Salve.
Io sto per laurearmi in Fisica e volevo dire la mia opinione.
Prima di tutto, spesso gli studenti del classico dicono che hanno più logica perché fanno Greco. Io penso che si tratti di logica verbale, che può essere sviluppata anche allo scientifico con il latino e con l'analisi logica/del periodo. La logica Matematica credo sia del tutto assente dal Classico, tranne casi particolari. Non me ne intendo, ma credo che azzardare una simile distinzione non sia del tutto sbagliato. Io penso che i professori attuali sono andati al classico perché quando loro erano 13enni il liceo scientifico esisteva magari da 50 anni, mentre il liceo classico da 139 anni. Forse all'epoca l'unica scuola ben organizzata, soprattutto in alcune zone meno modernizzate, e che poi dava davvero una formazione per perseguire studi universitari era il classico. Parlando con i professori più giovani, tipo 40 anni, sono già quasi tutti dello scientifico(almeno mi è sembrato).
Riguardo alla Fisica/Matematica dopo il classico, io ti consiglio, a parte leggere gli interessantissimi libri che penso mi procurerò anche io(ma le lezioni di Feynman e Che Cos'è la Matematica li ho già

), di intraprendere un programma abbastanza serrato per fare tutto, o più, quello che c'è su un libro di liceo scientifico di Matematica(ti consiglio corso base Blu di Matematica). Prendi il libro e fai quanto più possibile, almeno gli argomenti fatti allo scientifico normale, esercizi e almeno qualche dimostrazione. Ti consiglio di vederti anche qualcosa di probabilità e calcolo combinatorio, almeno a livello di biennio, ma meglio di triennio sempre sul corso base blu(tanto è semplice). Non dimenticare i problemi di matematica, soprattutto quelli geometrici.
E lo stesso per Fisica, con i tre volumi del triennio, sempre di liceo scientifico(ti consiglio il Caforio-Ferilli). Fai i PROBLEMI, tutti quelli del libro.
Secondo me è l'unico modo per arrivare preparati, perché al di là della divulgazione, delle idee, della passione, ci vuole la capacità di risolvere esercizi e problemi VELOCEMENTE ed ESATTAMENTE, con sicurezza. Capacità che dovrai aumentare ancora all'Università, per sostenere scritti a volte molto impegnativi. Partire quasi da zero credo sia molto difficile.
Inoltre, le dimostrazioni non ti serviranno moltissimo, anche perché all'università dovrai farle con formalismo più elaborato, ma almeno qualcuna è meglio farla per abituarti. Se hai tempo, vedi qualcosa di geometria euclidea: serve SEMPRE, anche in relatività e per fare i problemi di Fisica, ed è la cosa su cui tutti peccano. Ti servirebbe un buon volume del primo anno di liceo scientifico di Matematica, se ti interessa te lo posso consigliare.
Te lo dico perché gli unici del mio corso di laurea che non hanno avuto problemi sono stati i POCHISSIMI abituati a fare molti problemi ed esercizi al liceo, e chi non veniva dallo scientifico o si è ritirato o è rimasto almeno due anni indietro oppure hanno preso degli esami con voti bassi solo per passarli. I problemi soprattutto non li aveva fatti quasi nessuno. Di fronte a un integrale o un'equazione differenziale in un esercizio di Fisica 1 al primo semestre, o peggio a un integrale di linea, chi vede l'analisi per la prima volta si blocca, non importa quanto puoi spiegarglielo al momento, ma ci vuole un po' di familiarità con queste tecniche.
Riguardo al fatto che si comincia da zero, è vero che si definisce cosa è una funzione, cosa è un'insieme, cosa è una grandezza fisica e cosa è il metro. Però lo si fa a un ritmo veloce, 10-15 volte più veloce del liceo, e riguardo ai problemi in 7-8 lezioni si può arrivare a dover fare problemi più difficili di quelli che ci sono sui libri del liceo, anche i libri un po' più avanzati. Uno che parte da zero di per sé non credo abbia possibilità concreta di stare al passo.
Ovviamente la mia università potrà non raccogliere i migliori geni d'Italia quindi le prestazioni non sono state eccellenti, però te lo consiglio fortemente sulla base di ciò che ho visto in aula.
Ciao
