Studiare matematica o fisica dopo la maturità classica?

Messaggioda Feynman95 » 20/10/2011, 14:23

Salve, ho 16 anni e frequento il primo liceo classico.
Confrontandomi con alunni del liceo scientifico ho notato una notevole differenza tra i programmi di matematica ma, essendo interessato allo studio di questa materia all'università ho deciso di rivolgermi a voi..
Qualcuno tra di voi ha studiato fisica o matematica dopo la maturità classica? Se sì, vi siete trovati in difetto con ragazzi del liceo scientifico? Grazie in anticipo della risposta..
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Re: Studiare matematica o fisica dopo la maturità classica?

Messaggioda vict85 » 20/10/2011, 15:05

Io ho fatto lo scientifico ma in ogni caso la risposta è sì, per lo meno nel primo anno. Il fatto semplice è che uno studente del liceo scientifico fa più matematica e fisica. Inoltre al quinto anno fa parte di analisi. Quindi molti degli argomenti del primo anno non sono completamente nuovi e possono concentrarsi sui dettagli perché gli aspetti generali sono stati relativamente compresi (e molti esercizi sono stati fatti). Personalmente ritengo che il liceo classico sia una istituzione scolastica un po' antiquata e che dovrebbe aumentare il livello e la quantità delle scienze.

Per il resto se non ricordo male da una statistiche che era stata fatta qui a Torino (era una tesi triennale) dal punto di vista dei voti gli studenti del liceo classico erano subito dietro a quelli del liceo scientifico (come media ed esami sostenuti) e la differenza diminuiva con il passare degli anni. Questo perché in genere uno studente del classico ha, immagino, un metodo di studio maggiore e una maggiore attenzione ai dettagli. O forse semplicemente perché siccome devono impegnarsi di più si dall'inizio tendono ad avere un impegno più costante.

Riassumento è faticoso e richiede MOLTO studio personale in più ma dopo il primo anno l'impegno dovrebbe essere ripagato. Ci sono molti professori usciti dal classico anche se certo una volta era una scelta più comune.
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Re: Studiare matematica o fisica dopo la maturità classica?

Messaggioda Feynman95 » 20/10/2011, 16:56

[quote="vict85"]Io ho fatto lo scientifico ma in ogni caso la risposta è sì, per lo meno nel primo anno. Il fatto semplice è che uno studente del liceo scientifico fa più matematica e fisica. Inoltre al quinto anno fa parte di analisi. Quindi molti degli argomenti del primo anno non sono completamente nuovi e possono concentrarsi sui dettagli perché gli aspetti generali sono stati relativamente compresi (e molti esercizi sono stati fatti).

Be', un ragazzo iscritto in ingegneria matematica al politecnico di Torino mi ha detto che non ho da preoccuparmi perchè tutto (algebra, geometria etc..) viene ripreso dall'inizio..
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Re: Studiare matematica o fisica dopo la maturità classica?

Messaggioda Giant_Rick » 20/10/2011, 17:23

Anzitutto concentrati sul liceo, hai 3 anni per decidere :wink:

Poi, mate o fisica è indifferente nel senso che il primo anno è in comune per la gran parte dei corsi, studi iniziando da zero e quel che hai imparato al liceo serve ben poco; all'uni basta sapere un minimo di trigonometria, disequazioni, equazioni, logaritmi ed esponenziali, il resto viene fatto a partire da zero proprio.

Il liceo classico comunque dà due cose importanti: l'attitudine a studiare e un certo ''procedimento rigoroso'' che io al liceo scientifico ho trovato nella lingua latina, tu troverai in dosi più massicce in latino e greco.
Molti professori sono diplomati al classico, se loro sono riusciti non vedo perché tu non dovresti riuscirci ;)

Non ti preoccupare, continua i tuoi studi e poi sceglierai con calma :D
Ultima modifica di Giant_Rick il 20/10/2011, 22:12, modificato 1 volta in totale.
Se ho potuto vedere oltre, è perché ero sulle spalle di giganti.

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Re: Studiare matematica o fisica dopo la maturità classica?

Messaggioda vict85 » 20/10/2011, 17:36

Si, certo. Ma il ritmo è molto superiore rispetto a quello di un liceo scientifico e ancora di più rispetto ad un classico. E poi tutto questo dall'inizio non saprei quanto è vero. Parte dall'inizio della teoria nel senso che non dà per scontata nessuna definizione. Di per se non sono le conoscenze del liceo che contano ma le capacità di lavorare con gli oggetti matematici. Inoltre trigonometria e gran parte dell'algebra del liceo viene data per scontata. L'algebra dell'università non viene generalmente neanche accennata al liceo e la geometria è parecchio diversa anche se l'intuizione geometrica o meglio la capacità di visualizzare la geometria è essenziale. Per quanto riguarda l'analisi fai di più e in meno tempo rispetto al liceo scientifico e quindi se questo ritmo è più che fattibile per uno che ha visto anche lontanamente gli argomenti può non essere ugualmente fattibile per una persona che non ha nessuna idea di cosa sia l'analisi.

Il termine rispeso comunque mi sembra piuttosto improprio, tranne per analisi. Ti fatto ogni materia parte dall'inizio perché in gran parte sono cose che non si fanno al liceo. Fisica si riprende ma direi che è come se non l'aveste fatta davvero. Il problema del primo esame di fisica è che usa ampiamente l'analisi e la geometria universitaria che però non sono ancora bene in possesso degli studenti. Quindi non è un esame semplice per nessuno (anche se le persone che hanno fatto molto esercizio pratico e laboratorio sono avvantaggiate ma purtroppo non è una cosa comune neanche allo scientifico).

Io non ho detto che ti devi mettere a studiare la matematica del liceo scientifico comunque. Quello che dico è che il ritmo per uno che ha fatto meno matematica (e alle volte anche peggio) potrebbe essere meno facile da seguire. Comunque se uno bravo del liceo scientifico può raggiungere risultati buoni anche senza studiare costantemente, andare a parlare con il docente e usare i tutorati per un ragazzo del classico studiare costantemente, usare i tutorati e i colloqui con il docente è molto più essenziale per una buona riuscita del corso di studi. Comunque a parte questo non ci sono motivi per cui uno studente del classico non possa laurearsi in matematica o fisica con buoni voti. Ma ci vuole un po' più impegno.
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Re: Studiare matematica o fisica dopo la maturità classica?

Messaggioda vict85 » 20/10/2011, 18:32

Giant_Rick ha scritto:[...] Il liceo classico comunque dà due cose importanti: l'attitudine a studiare e un certo ''procedimento logico'' che io al liceo scientifico ho trovato nella lingua latina, tu troverai in dosi più massicce in latino e greco. [...]


:roll: Ti dispiacerebbe sostituire quel "logico" con un, a mio avviso, più consono "rigoroso" perché io non vedo come il latino possa fornirti più logica della risoluzione di un problema di matematica, dello studio del metodo scientifico in fisica, dello studio della causalità in storia o dello studio della logica in filosofia (senza andare alla risoluzione di un sudoku, una griglia logica o una partita a scacchi). Ritengo comunque che se lo studio rigoroso lo si è imparato con il latino sia più una mancanza delle altre materie che un pregio del latino.

Lo studio rigoroso ti porta ad arrivare ad un esame sapendo le dimostrazioni e i suoi passaggi bene, a saper fare gli esercizi e farli senza troppi errori di disattenzione. In ultima analisi ti porta ad avere buoni voti anche se in tempi di studio che possono anche essere molto lunghi e faticosi. Ma non penso che questo ti renda un buon matematico o fisico, ti rende un buono studente. Ma forse Hilbert e Russell potrebbero non essere d'accordo con questo :-D .
Le caratteristiche di un buon matematico ritengo siano quelle di non aver bisogno di conoscere ogni passaggio di una dimostrazione o di conoscere tutti i casi perché li può dedurre sul momento ricordandosi un paio di passaggi essenziali o poche caratteristiche particolari del caso in questione. Alcune di queste capacità si imparano all'università altre possono già essere apprese alle superiori. Di per se è una cosa che dipende più dalla persona che dal liceo comunque. D'altra parte alcuni atteggiamento di alcuni studenti del classico non favoriscono queste caratteristiche (intendo dire quelli studenti del classico che ritengono la matematica e la fisica una materia di serie B perché sono al classico) ma certo loro non andranno a fare matematica e fisica.
Sto parlando quindi di intuizione matematica. E la sua utilità anche al liceo consiste nel non scoraggiarsi anche quando incontri problemi nuovi. E per un matematico non appassionato alle teorie di Russell è essenziale (e immagino anche per loro). Ho incontrato più studenti dello scientifico che del classico con una buona intuizione matematica ma probabilmente semplicemente perché chi ce l'ha tende a preferire lo scientifico.

Il mio consiglio comunque, dato che hai vari anni di fronte a te è quello di affinare questa capacità più che pensare agli argomenti che lo scientifico fa in più (che volendo puoi sempre leggiucchiarti). Questo significa tanto per incominciare leggerti libri come il Courant Robbins ( http://www.amazon.it/matematica-Univers ... 692&sr=8-1 ) e poi quello di approfondire a lezione, cercare di generalizzare, trovare i punti in comune in metodi all'apparenza diversi, fare esercizi. E nelle dimostrazioni (quando e se ci sono) cercare di anticipare i passaggi. Per quanto riguarda invece la fisica dovresti cercare di entrare un po' nell'animo della fisica ma non saprei su che cosa indirizzarti.
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Re: Studiare matematica o fisica dopo la maturità classica?

Messaggioda Giant_Rick » 20/10/2011, 22:24

vict85 ha scritto:
Giant_Rick ha scritto:[...] Il liceo classico comunque dà due cose importanti: l'attitudine a studiare e un certo ''procedimento logico'' che io al liceo scientifico ho trovato nella lingua latina, tu troverai in dosi più massicce in latino e greco. [...]


:roll: Ti dispiacerebbe sostituire quel "logico" con un, a mio avviso, più consono "rigoroso" perché io non vedo come il latino possa fornirti più logica della risoluzione di un problema di matematica, dello studio del metodo scientifico in fisica, dello studio della causalità in storia o dello studio della logica in filosofia (senza andare alla risoluzione di un sudoku, una griglia logica o una partita a scacchi). Ritengo comunque che se lo studio rigoroso lo si è imparato con il latino sia più una mancanza delle altre materie che un pregio del latino.


Sostituito, di solito uso la parola ''logica'' abusando del suo significato, mentre su questo forum, giustamente, deve essere usata col giusto significato.
Comunque intendo dire che di fronte ad un testo in latino da tradurre c'è solo una cosa da fare (oltre cercare su studentville :lol: ) e cioè fermarsi, osservare e far partire il ragionamento: il verbo è questo, ora cerco un soggetto, questo è in ablativo introdotto da 'de', potrebbe essere.. blah blah blah.
Il che non mi sembra male dato che per forza bisogna ragionare su cosa si fa e come si fa, mentre in altre materie c'è la possibilità di qualche scorciatoia: Kant non l'ho mai capito e ho studiato per inerzia, come me molti altri e in altre materie.
Diciamo che a mio avviso mate e latino si somigliano per lo sforzo mentale che bisogna fare di fonte ad una dimostrazione od ad una traduzione; la cosa può far ridere ma io la penso così.

All'uni saper studiare con metodo e costanza e saper dimostrare senza necessariamente saper la dimostrazione a memoria sono le qualità che più di ogni altre uno studente possa ambire, penso che anche tu vict concordi. Probabilmente non sei d'accordo con me nel dire che il latino è propedeutico a ciò :)



Consiglio la lettura di questo piacevole libro, è una piccola introduzione alla fisica scritta in parole spicciole, per un'introduzione più seria non basta.
Se ho potuto vedere oltre, è perché ero sulle spalle di giganti.

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Re: Studiare matematica o fisica dopo la maturità classica?

Messaggioda vict85 » 20/10/2011, 23:38

Giant_Rick ha scritto:All'uni saper studiare con metodo e costanza e saper dimostrare senza necessariamente saper la dimostrazione a memoria sono le qualità che più di ogni altre uno studente possa ambire, penso che anche tu vict concordi. Probabilmente non sei d'accordo con me nel dire che il latino è propedeutico a ciò :)



Consiglio la lettura di questo piacevole libro, è una piccola introduzione alla fisica scritta in parole spicciole, per un'introduzione più seria non basta.


Libro carino. Si, immagino che non concordiamo solo sul latino :P . Senza dubbio lo studio è essenziale per raggiungere i voti più alti: anche un genio con grandi capacità matematiche se va poco a lezione e studia in poche settimane prima dell'esame difficilmente prende 30 e lode, se trova professori meno "formali" magari riesce a raggiungere un 30 ma anche in quel caso con difficoltà. D'altra parte lo studio da solo ti può rendere un discreto matematico, ti permette buoni risultati accademici, anche se magari con qualche anno di più ma non ti distingue dalla massa. La matematica non è certo fatta solo di geni che imparano in poco tempo concetti complicatissimi. Quello che volevo esprimere era semplicemente che le maggiori difficoltà quando vai all'università (a parte il doverti organizzare da solo se vai in un'altra città) sono di adeguarti al modo di pensare universitario. Quindi penso che al di là del preoccuparsi dei concetti uno si dovrebbe preoccupare di cominciare a studiare quei concetti in maniera più approfondita e "curiosa". Una mente più "matematica" comprende i concetti più velocemente e quindi ha bisogno di meno tempo per assimilarli. I libri di scienza divulgativa aiutano, almeno all'inizio ad orientarsi verso questo tipo di mentalità.

Personalmente penso che il problema del classico non sia tanto il non fare alcuni argomenti ma il fatto che gli argomenti scientifici che fa non li fa meglio e che in qualche modo in un mondo in cui le tecnologie, la scienza e le lingue sono sempre più importanti (anche solo per comprendere il mondo) un squilibrio così grande tra scienza e materie umanistiche non sia più sostenibile e motivato. L'unica ipotesi che mi faccio è che i politici da una parte non si rendono conto dell'importanza della scienza e dall'altra che ritengano conveniente un mondo in cui la popolazione non si rende conto della differenza tra un opinionista e uno scienziato. Senza dubbio i giornali e la loro incapacità di comunicare le ricerche scientifiche aiuta molto.

P.S: Ho notato che esistono (o almeno esistevano prima dell'ultima riforma) sperimentazioni del classico che contenevano più ore di matematica. Comunque 2-3 ore sono davvero poche allo scientifico ne fanno il doppio. Se la tua domanda comprendeva l'ipotesi di cambiare e se queste sperimentazioni esistono ancora (e magari nel tuo liceo) ritengo che potresti prendere in considerazione di passare ad un classico PNI o ad uno progetto brocca.
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Re: Studiare matematica o fisica dopo la maturità classica?

Messaggioda Feynman95 » 21/10/2011, 13:21

Di cambiare non mi sembra il caso. Semmai ho pensato di prendere lezioni private 2-3 volte al mese per approfondire argomenti trattati e magari fare qualcosa in più..
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Re: Studiare matematica o fisica dopo la maturità classica?

Messaggioda Giant_Rick » 21/10/2011, 13:43

vict85 ha scritto:[ L'unica ipotesi che mi faccio è che i politici da una parte non si rendono conto dell'importanza della scienza e dall'altra che ritengano conveniente un mondo in cui la popolazione non si rende conto della differenza tra un opinionista e uno scienziato. Senza dubbio i giornali e la loro incapacità di comunicare le ricerche scientifiche aiuta molto.


Non so te ma io noto un clima di paura e diffidenza verso la scienza grottesco e che fa pensare all'Inquisizione; certamente il fatto che Benedetto Croce abbia di fatto etichettato scienza e musica come materie di serie B non aiuta.. Croce era anche ben visto da Mussolini e di conseguenza Gentile (ministro dell'istruzione che riformò la scuola, riforma che è tuttora attuale).

Prendiamo il festival della matematica a Roma.. chiuso dopo due anni di partecipazione record!


Tornando in tema: Feynman (con un nick come quello la scelta è obbligata: fisica!) già il fatto che frequenti questo forum è una buona cosa; di materiale da studiare ne trovi a bizzeffe, potresti anche comprare dei libri di mate usati allo scientifico.
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