Giant_Rick ha scritto:[...] Il liceo classico comunque dà due cose importanti: l'attitudine a studiare e un certo ''procedimento logico'' che io al liceo scientifico ho trovato nella lingua latina, tu troverai in dosi più massicce in latino e greco. [...]

Ti dispiacerebbe sostituire quel "logico" con un, a mio avviso, più consono "rigoroso" perché io non vedo come il latino possa fornirti più logica della risoluzione di un problema di matematica, dello studio del metodo scientifico in fisica, dello studio della causalità in storia o dello studio della logica in filosofia (senza andare alla risoluzione di un sudoku, una griglia logica o una partita a scacchi). Ritengo comunque che se lo studio rigoroso lo si è imparato con il latino sia più una mancanza delle altre materie che un pregio del latino.
Lo studio rigoroso ti porta ad arrivare ad un esame sapendo le dimostrazioni e i suoi passaggi bene, a saper fare gli esercizi e farli senza troppi errori di disattenzione. In ultima analisi ti porta ad avere buoni voti anche se in tempi di studio che possono anche essere molto lunghi e faticosi. Ma non penso che questo ti renda un buon matematico o fisico, ti rende un buono studente. Ma forse Hilbert e Russell potrebbero non essere d'accordo con questo

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Le caratteristiche di un buon matematico ritengo siano quelle di non aver bisogno di conoscere ogni passaggio di una dimostrazione o di conoscere tutti i casi perché li può dedurre sul momento ricordandosi un paio di passaggi essenziali o poche caratteristiche particolari del caso in questione. Alcune di queste capacità si imparano all'università altre possono già essere apprese alle superiori. Di per se è una cosa che dipende più dalla persona che dal liceo comunque. D'altra parte alcuni atteggiamento di alcuni studenti del classico non favoriscono queste caratteristiche (intendo dire quelli studenti del classico che ritengono la matematica e la fisica una materia di serie B perché sono al classico) ma certo loro non andranno a fare matematica e fisica.
Sto parlando quindi di intuizione matematica. E la sua utilità anche al liceo consiste nel non scoraggiarsi anche quando incontri problemi nuovi. E per un matematico non appassionato alle teorie di Russell è essenziale (e immagino anche per loro). Ho incontrato più studenti dello scientifico che del classico con una buona intuizione matematica ma probabilmente semplicemente perché chi ce l'ha tende a preferire lo scientifico.
Il mio consiglio comunque, dato che hai vari anni di fronte a te è quello di affinare questa capacità più che pensare agli argomenti che lo scientifico fa in più (che volendo puoi sempre leggiucchiarti). Questo significa tanto per incominciare leggerti libri come il Courant Robbins (
http://www.amazon.it/matematica-Univers ... 692&sr=8-1 ) e poi quello di approfondire a lezione, cercare di generalizzare, trovare i punti in comune in metodi all'apparenza diversi, fare esercizi. E nelle dimostrazioni (quando e se ci sono) cercare di anticipare i passaggi. Per quanto riguarda invece la fisica dovresti cercare di entrare un po' nell'animo della fisica ma non saprei su che cosa indirizzarti.