- quantificatori: \( \displaystyle \forall \), \( \displaystyle \exists \)
connettivi: \( \displaystyle \neg \), \( \displaystyle \wedge \), \( \displaystyle \vee \), \( \displaystyle \rightarrow \), \( \displaystyle \leftrightarrow \)
predicati: \( \displaystyle = \), \( \displaystyle \in \)
variabili: \( \displaystyle {x}_{{0}} \), \( \displaystyle {x}_{{1}} \), \( \displaystyle {x}_{{2}} \), ...
Come posso fare, disponendo soltanto di questi simboli, ad espandere l'enunciato (falso) \( \displaystyle \forall{x}_{{0}}{\left({x}_{{0}}=\emptyset\right)} \)?
Se il linguaggio disponesse di costanti, e tra queste ci fosse la costante \( \displaystyle \emptyset \), allora non ci sarebbe bisogno di alcuna espansione. Però si porrebbe il problema, dal mio punto di vista forse ancor più difficile da risolvere, di sapere se oltre a \( \displaystyle \emptyset \) ci sono altre costanti, e in questo caso di quali simboli utilizzare per indicarle (uno per ogni insieme?).
Grazie.




