Transitori (Elettrotecnica) 2

Messaggioda Giupeppe9 » 22/01/2011, 00:56

Perdonatemi se vi sto assillando con questi transitori...ma la settimana prossima ho l'esame e sono disperato! :cry: nell'eser 2 di questo compito ...LINK OSCURATO... ...come si trovano la corrente I e la tensione V? (per t<0)....non riesco a capire come si arriva alla formula riportata nella soluzione! :( Ho pensato si trattasse di un partitore...ma svolgendolo non mi trovo la stessa formula

[mod="LucaB"]
Ho oscurato i link su esplicita richiesta di Giuseppe9
[/mod]
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Messaggioda Blackorgasm » 22/01/2011, 10:46

la corrente sull'induttore è un partitore di corrente (nel caso particolare di ripartizione in due rami), l'altro lo trovi come differenza della corrente trovata con la corrente del generatore, e poi moltiplicando per l'impedenza del condensatore.
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Messaggioda Giupeppe9 » 22/01/2011, 13:03

Ok...mi trovo....grazie! :D Quindi (giusto per vedere se ho capito bene) per ricavare la corrente dalla formula del partitore dobbiamo considerare il resistore e il condensatore come un unico bipolo la cui impedenza è data dalla somma delle rispettive impedenze. Giusto? Ah...e poi perchè per ricavare V devo fare la differenza tra la corrente trovata e quella del generatore? Dato che hanno lo stesso verso, non si dovrebbero sommare?
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Messaggioda Blackorgasm » 22/01/2011, 13:44

Giusto.

Per quanto riguarda \( \displaystyle {V}_{{c}} \): la corrente nel ramo dove c'è il generatore è imposta proprio dal generatore, e vale \( \displaystyle {10}\alpha{\sin{{\left(\omega{t}\right)}}} \) per \( \displaystyle {t}\le{0} \), quindi il suo fasore è \( \displaystyle {10}\alpha \). Di conseguenza questa corrente deve essere somma delle due correnti che scorrono nel ramo dove è presente l'induttore e nel ramo resistore-condensatore. In parole povere \( \displaystyle {J}={I}_{{l}}+{I}_{{{r}{c}}} \). Diciamo che la corrente \( \displaystyle {J} \) quando arriva al nodo superiore si "sdoppia" ma non equamente.
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Messaggioda Giupeppe9 » 22/01/2011, 14:38

Scusami se ti riempio di domande....ma vorrei capire bene. Come faccio a stabilire il verso della corrente che attraversa l'induttore? (Per esempio quella del condensatore va in senso orario perchè ci sono il + e il -, e anche per il generatore il verso è indicato già nell'eser....ma per l'induttore? E' una scelta arbitraria?) E poi un' ultima cosa :wink: quando passo ai fasori non devo considerare il \( \displaystyle \sqrt{{{2}}} \) ? Cioè, in questo caso...il fasore non dovrebbe essere (10/(\( \displaystyle \sqrt{{{2}}} \))) alpha ?
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Messaggioda Blackorgasm » 22/01/2011, 16:17

Dipende se vuoi lavorare con i valori efficaci o no.

Il verso della corrente è facile da vedere: \( \displaystyle {J} \) va dal basso verso l'alto, quindi entra nel nodo superiore giusto? di conseguenza lì la corrente si divide ed entra un pò nel ramo resistore-condensatore, attraversando il ramo "in senso orario", ed un pò nel ramo dell'induttore, attraversandolo "in senso antiorario". Alla fine le due correnti si riuniscono nel nodo inferiore per "ridiventare" \( \displaystyle {J} \), ti torna?

A questi livelli di esercizi non ci dovrebbero essere questi dubbi, il mio consiglio è di riguardarti un pò i circuiti resistivi per toglierti i dubbi sulla corrente :wink:
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Messaggioda Giupeppe9 » 22/01/2011, 18:50

Eh...hai ragione....purtoppo non ho avuto molto tempo per preparare questo esame....e quindi ho dovuto un po' arronzare la parte sui circuiti resistivi! :( Cmq ho capito in generale che il verso della corrente, in un bipolo, va dal + al - , e ho capito anche il caso in cui è presente il generatore di corrente. Però non riesco a capire il caso in cui nel circuito non ci sono generatori di corrente e vicino ai bipoli non sono riportati il + e il -!!!! Oltretutto sul libro non è spiegato nulla a riguardo....e dà tutto per scontato! Ad esempio nell'eser 2 di questo compito ...LINK OSCURATO... come faccio a scegliere il verso della corrente che attraversa i vari bipoli? il + e il - sono riportati solo accanto al generatore di tensione! Cmq grazie infinite per la disponibilità :D ...purtoppo non sempre i professori sono disponibili come te ad offrire chiarimenti!!! :x P.S. Come mi conviene lavorare...con i valori efficaci? :roll:
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Messaggioda Blackorgasm » 23/01/2011, 10:25

Ma che grazie siamo qui a posta :D è un piacere.

La corrente nell'esercizio due viaggia "in senso orario" nel circuito, ovvero nel generatore di tensione va da - a + (riferimenti non associati), quindi sale ed entra nel nodo superiore, dove si sdoppia ed entra nei due rami, percorrendoli dall'alto verso il basso. Per quanto riguarda i valori efficaci, dipende: lavorare con i valori efficaci serve soprattutto (non escludo altri casi) nel caso in cui devi trovare le varie potenze in un bipolo a regime sinusoidale.
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Messaggioda Giupeppe9 » 23/01/2011, 12:30

Ah...ok! Grazie 1000 :) In realtà solitamente adotto la convenzione secondo cui la corrente va dal + al - ....ma in tal caso sarebbe la stessa cosa....giusto? Così facendo la corrente circolerebbe in senso antiorario....e nei due rami circolerebbe dal basso verso l'alto. Non cambia nulla se faccio così...vero? (scusa se ti chiedo la conferma....ma a questo punto non mi sento molto sicuro delle mie conoscenze! :( ) Ah...e poi io sapevo che solo se avevo un generatore di corrente (collegato ad altri rami) potevo far "sdoppiare" la corrente....quindi lo posso fare anche con quello di tensione? :)
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Messaggioda Blackorgasm » 23/01/2011, 12:37

i generatori hanno i riferimenti non associati di tensione e corrente, sempre (o almeno io ho sempre fatto così e sul mio libro è così), quindi non puoi scegliere ad arbitrio.
Per l'altra questione: nell'esercizio che mi hai detto abbiamo un generatore di tensione ideale, quindi esso impone la tensione ai capi degli altri due rami, la corrente potrebbe avere qualsiasi valore; dovrai trovarla facendo equivalenze varie. In generale la corrente in un qualsiasi ramo, arrivata ad un nodo o si sdoppia o si somma ad altre correnti in altri rami, non per forza in quei rami ci deve essere un generatore (è ovvio comunque che nel circuito da qualche parte ci deve essere un generatore di tensione o corrente).
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