Messaggioda fu^2 » 29/11/2006, 22:45

infatti son partito di cendo che nella mia classe (io faccio un liceo) c'è gente che nn fa (per essere rozzi) una sega da mattina a sera... ed è in quinta...
l'arcano.........................................................................................................................................................................
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Messaggioda Giusepperoma » 01/12/2006, 08:56

c0oncordo con Pablo, ma Isabella mi lascia perplesso... sicuramente è vero che ci sono professori incapaci, questo è fuori discussione, ma io non credo che siano poi così tanti...

la mia (piccola) esperienza mi porta a non credere a genitori e/o alunni che accusano l'insegnante. Per carità, Isabella, non ti offendere sono convinto che tu credi che le cose stiano veramente come dici, ma io... diffido.

Una volta una delle mie classi, una classe eccezionale (anche se verso il basso) si era creata questo alibi: ero iio a non saper spiegare o a non rispondere alle domande, infatti andavano tutti male tranne 2 o tre. ovviamente i genitori, indignatissimi con me, si rivolsero al preside il quale venne in classe ad assistere ad una delle mie lezioni trovandola incredibilmente chiara... ha poi chiesto agli alunni cosa non avessero capito e quelli - imbarazzatissimi - tacevano.

Ora se il mio preside non si fosse preso la briga di venire a vedere di persona, e se io non avessi avuto allo stesso tempo altre 4 classi in cui non avevo alcun tipo di problema, sarebbe passata la versione alunni/genitori: gli angioletti di mamma e papà, pur se brillanti ed educati andavano male per colpa del professore cattivo e incapace...

scusa, ma ... diffido


PS
anche i genitori di quei ragazzi mi venivano a dire che i figli andavano a ripetizione e che studiavano tanto

PSII

Se posso permettermi di dare un consiglio ai genitori (i quali fra l'altro si sentono sempre in diritto/dovere di darne agli insegnanti), io dico:

non date mai ragione ai vostri figli contro l'insegnante, se lo fate lo delegittimate agli occhi dei ragazzi e non potrà mai più insegnargli niente. Quindi, anche se credete ai vostri figli (che sono sempre belli buoni e bravi) non fateglielo capire, difendete - davanti a loro - l'insegnante e, poi, magari cercate di andare ad incontrarlo.

ora è meglio che mi fermo,

ciao a tutti, specialmente a Isabella (che spero di non aver offeso)
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Messaggioda tecnos » 01/12/2006, 09:40

Pablo1986 ha scritto: Titoli come "geometra" e "perito" hanno perso il completo valore che avevano una volta.


Oramai il "titolo" di geometra non esiste più, se lo intendi conseguito con il diploma della scuola media superiore! Coloro che vogliono iscriversi ad un ordine professionale ( ad es geometra o perito edile ) dovranno conseguire una laurea triennale ( oltre al solito tirocinio ) e ovviamente superare l'esame di abilitazione.
In coerenza con la situazione europea..
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Messaggioda Giusepperoma » 01/12/2006, 11:11

tecnos ha scritto:
Pablo1986 ha scritto: Titoli come "geometra" e "perito" hanno perso il completo valore che avevano una volta.


Oramai il "titolo" di geometra non esiste più, se lo intendi conseguito con il diploma della scuola media superiore! Coloro che vogliono iscriversi ad un ordine professionale ( ad es geometra o perito edile ) dovranno conseguire una laurea triennale ( oltre al solito tirocinio ) e ovviamente superare l'esame di abilitazione.


è proprio questo il problema:

a scuola non si boccia più nessuno (tranne chi fa dimanda in carta bollata) -> tutti hanno un diploma -> il diploma non è più un fattore discriminante e non garantisce la preparazione di chi ne è in possesso -> si chiede la laurea per un posto di lavoro per il quale 30 anni fà bastava il diploma -> moltissimi vanno all'Università con una preparazione del tutto inadeguata -> si abbassano le pretese (e di conseguenza il livello) dell'Università -> più persone hanno la laurea -> la laurea perde il suo significato, non garantendo più che il laureato abbia determinate conoscenze e capacità -> si richiede il master (ALMENO UNO) -> fra un po' anche questi (i master, dico) perderanno valore e dove si andrà a finire???

difficile prevedere un futuro roseo su queste premesse, per ora mi limito ad osservare che da quando nella scuola si è deciso di essere più "buoni", perché i ragazzi "poverini" hanno anche loro i loro problemi e non è che possono solo studiare (ah, no???) si è arrivati che per poter fare un lavoro per il quale una volta si richiedeva il diploma di Ragioneria (e che si poteva fare quindi a 19 anni) ora serve una laurea e si può dunque iniziare a fare a 23 anni.

Per i lavori che invece già richiedevano la Laurea, si devono aspettare i 28-30 anni...

bella cosa...
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Messaggioda tecnos » 01/12/2006, 12:20

Quello che affermi non del tutto è corretto, almeno per ingegneria. Ok per quanto riguarda le superiori e sono pienamente daccordo, ma il motivo della cancellazione dei geometri diplomati dall'ordine è più complessa e arriviamo nel campo delle competenze e della struttura normativa europea.
Purtroppo nel settore edilizio c'è una sovrapposizione delle professionalità, del tutto fuori norma, che molto spesso è stata ignorata. Ad esempio un geometra ( potrebbe costruire al massimo edifici di 2 piani in muratura ) non potrebbe neanche fare un muro in calcestruzzo armato di una recinzione eppure in questi anni vi sono state una marea di denunce in proposito e le sentenze parlano chiaro. Il CA solo agli ingegneri..ma è un discorso veramente vasto...e non si limita al CA o alle zone a richio sismico.
All'estero il geometra svolge solo rilievi topografici ma assolutamente non interviene nelle strutture. E caso l'Italia rappresenta sempre l'eccezzione..

E non sono daccordo su ciò che affermi in merito alle svalutazioni delle lauree.
Con una 3+2 nel settore civile ambientale puoi conseguire i seguenti titoli :

1)Ingegnere nel settore civile-ambientale albo A e B
2)Architetto albo B
3)Dottore agronomo
4)Geometra o perito edile


Con una in ingegneria edile-architettura puoi iscriverti agli ordini degli ingegneri e degli architetti nell'albo A di entrambi e ovviamente a quello dei geometri e periti.


Non credo che l'università sia meno selettiva di una volta ( in alcune facoltà e in alcuni atenei ), almeno per i voti sopra il 20 e ti assicuro che se non esci con un voto superiore a 100 difficilmente lavori, almeno dignitosamente, come ingegnere.
Quello che sbaglia l'università è sfornare una buona parte di laureati, anche con con voti bassi e che troveranno difficoltà nel mondo del lavoro, solo per avere vantaggi in termini di finanziamenti dallo Stato...
In tutta sincerità, parlando con una persona amica di famiglia che svolge un ruolo di selezione per ingegneri in una nota azienda petrolifera italiana sono arrivato alla conclusione che a parità di titolo conta molto il voto, ovviamente, ma anche l'ateneo che si è frequentato. Non vi dirò quali sono ma al nord i preferiti sono 5, al centro 4 e al sud 3.
Ultima modifica di tecnos il 01/12/2006, 12:30, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Camillo » 01/12/2006, 13:32

Nel mondo del lavoro conta parecchio essersi laureati in tempi brevi o comunque ragionevoli e non biblici...
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Messaggioda tecnos » 01/12/2006, 14:10

Camillo ha scritto:Nel mondo del lavoro conta parecchio essersi laureati in tempi brevi o comunque ragionevoli e non biblici...


Certamente.
Però è giusto aggiungere che pur di comprendere al meglio le materie ci si può impiegare anche qualche mese in più, perchè può succedere che il lavoro lo trovi ma dopo 2 mesi ti lasciano a casa con le ossa rotte. La competenza verrà comunque premiata.
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Messaggioda tecnos » 01/12/2006, 14:20

tecnos ha scritto:
Camillo ha scritto:Nel mondo del lavoro conta parecchio essersi laureati in tempi brevi o comunque ragionevoli e non biblici...


Certamente.
Però è giusto aggiungere che pur di comprendere al meglio la materia ci si può impiegare anche qualche mese in più e togliersi ogni dubbio, perchè può succedere che il lavoro lo trovi ma dopo 2 mesi ti lasciano a casa con le ossa rotte. La competenza verrà comunque premiata. Ho visto persone del mio corso ( per fortuna poche ) con una sfortuna sfacciata ( o altro ) passare gli esami sapendo 2/3 del programma, e copiando non solo alcuni scritti, ma anche i progetti. E hanno fatto quella fine.
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Messaggioda stepper » 15/12/2006, 11:16

Giusepperoma ha scritto:
tecnos ha scritto:
Pablo1986 ha scritto: Titoli come "geometra" e "perito" hanno perso il completo valore che avevano una volta.


Oramai il "titolo" di geometra non esiste più, se lo intendi conseguito con il diploma della scuola media superiore! Coloro che vogliono iscriversi ad un ordine professionale ( ad es geometra o perito edile ) dovranno conseguire una laurea triennale ( oltre al solito tirocinio ) e ovviamente superare l'esame di abilitazione.


è proprio questo il problema:

a scuola non si boccia più nessuno (tranne chi fa dimanda in carta bollata) -> tutti hanno un diploma -> il diploma non è più un fattore discriminante e non garantisce la preparazione di chi ne è in possesso -> si chiede la laurea per un posto di lavoro per il quale 30 anni fà bastava il diploma -> moltissimi vanno all'Università con una preparazione del tutto inadeguata -> si abbassano le pretese (e di conseguenza il livello) dell'Università -> più persone hanno la laurea -> la laurea perde il suo significato, non garantendo più che il laureato abbia determinate conoscenze e capacità -> si richiede il master (ALMENO UNO) -> fra un po' anche questi (i master, dico) perderanno valore e dove si andrà a finire???

difficile prevedere un futuro roseo su queste premesse, per ora mi limito ad osservare che da quando nella scuola si è deciso di essere più "buoni", perché i ragazzi "poverini" hanno anche loro i loro problemi e non è che possono solo studiare (ah, no???) si è arrivati che per poter fare un lavoro per il quale una volta si richiedeva il diploma di Ragioneria (e che si poteva fare quindi a 19 anni) ora serve una laurea e si può dunque iniziare a fare a 23 anni.

Per i lavori che invece già richiedevano la Laurea, si devono aspettare i 28-30 anni...

bella cosa...

“Troppi adolescenti non frequentano tuttora la scuola e quelli che lo fanno mostrano maggiori
difficoltà nell’apprendere rispetto ai loro coetanei europei: nel 2004 solo 76 ragazzi su 100
conseguivano il diploma, un valore tra i più bassi nel confronto con i paesi avanzati. Secondo le periodiche rilevazioni dell’OCSE gli studenti italiani alla fine della scuola dell’obbligo si collocano agli ultimi posti nell’apprendimento della matematica, avendo accumulato un ritardo pari a un anno; risultato forse non sorprendente, considerando la caduta del numero di studenti nei corsi di laurea in matematica e fisica. Anche nelle altre discipline i risultati appaiono poco confortanti: nella capacità di comprensione di un testo, la quota di studenti con risultati insufficienti si colloca in Italia sulivelli nettamente superiori alla media dei paesi europei.
A risultati medi insoddisfacenti si aggiungono ampi divari territoriali a svantaggio degli
studenti delle regioni meridionali e un’elevata variabilità tra istituti scolastici. La dispersione dei risultati dell’apprendimento dei quindicenni è tra le più elevate dei paesi OCSE.”
Dalla Lectio Magistralis del prof. Mario Draghi,
Governatore della Banca d’Italia,
in occasione dell’inaugurazione del 100° anno accademico
Roma, 9 novembre 2006
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Messaggioda emitrax » 21/01/2007, 23:48

Essendo uno studente, che in passato non studiava quasi mai, posso riportare la mia esperienza.

Di professori che non sanno spiegare, ce ne sono e come... ma di studenti somari e che non aprono MAI e ripeto MAI un libro, in 5 anni di superiore, ce ne sono TANTISSIMI! Io ho visto compagni, diplomarsi al geometra, senza mai aver aperto un libro. Senza saper sviluppare il cubo di un binomio o robe simili.
Ignoranza elevata all'ennessima potenza! E sapete perche? Perche non li potevano bocciare. L'importante era non fare troppe assenze e non prendere troppe
note. Giuseppe ha ragione, putroppo non possono bocciare tutti, e spesso e anche difficile bocciarne solo uno, perche essendo tutti sullo stesso piano, se ne bocci uno, sei davvero costretto a bocciarli quasi tutti. Mi ricordo che il livello di matematica nella mia classe era cosi basso, che il professore lasciava compiti in classe cosi facili che io e un altro mio compagno finivamo in mezz'ora senza neanche studiare, bastava seguire il professore a lezione, che per altro spiegava benissimo! Tutti gli altri, in 2 ore, non concludevano niente! ... ma tanto non li bocciavano. Potevano bocciarne 1-2 su 20, ma bisognava essere sempre assenti e comportarsi male. E questo 4 anni fa. Oggi le cose sono PEGGIORATE!

E' vero che il corpo docente in Italia, senza offesa per nessuno, è composto da ultra 50enni che spesso non sanno come coinvolgere lo studente, e che bisognerebbe
dare piu spazio a docenti giovani, ma è anche vero che i genitori straviziano i figli, e sono poco presenti, vuoi per il lavoro o altro.
emitrax
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