una domanda ai docenti...

Messaggioda fu^2 » 16/11/2006, 19:40

... ma perchè bocciate così poco?... cioè vedo tutti i giorni con i miei occhi cose immonde che succedono nel passaggio di anno in anno... cose che nn stanno ne in cielo ne in terra... ok che non si può bocciar tutti, ma i livelli di preparazione che si accettano son ridicoli... una scuola dovrebbe esser meritocratica e invece nn pare proprio che sia così (parlo solo delle medie e superiori)... eppure frequanto un liceo, ovvero la scuola dove dovresti uscire con una preparazione molto più elevata rispetto agli altri tipi di scuole... eppure vedo dei miei compagni di classe che avrebbero esser stati bocciati già in prima e son in V... e la loro preparazione e veramente ridicola su tutti i fronti (nn dico carenze in una o due materie, che è pensabile, ma in 6-7!!!!)... nn immagino cosa possa essere la preparazione di quelli che escono dai professionali, dove, a quanto vedo, nn fanno niente dalla mattina alla sera...
secondo me i prof parlan troppo durante l'anno di minacce verso gli alunni, ma poi nei fatti son troppo clementi...
o sbaglio?... è una piccola critica a voi, nn a tutti, ma cm vedo con i miei occhi, alla maggior parte...
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Messaggioda tanami » 24/11/2006, 21:19

la mia è giusto una precisazione riguardo ai professionali...ho frequentato un professionale per il turismo...e credimi ci hanno fatto studiare come pazzi...cose paragonabili a gente che faceva lo scientifico (intendo quantità di capitoli e frequenza nei compiti in classe).condivido l'idea che promuovono cani e porci...ma nn screditare i professionali...conosco gente che ha fatto molta più strada di chi ha frequentato licei scientifici o classici
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Messaggioda fu^2 » 24/11/2006, 22:38

beh io parlavo per esperienze personali, come vedo dai professionali che ci sono vicino alla zona in cui abito i programmi son più contenuti e le materie a cui danno credito quelli che ci vanno sono solo quelle pratiche... poi ci son anche quelli che son un'eccezione alla regola... :-D e meno male :-D :-D :-D :-D
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Messaggioda kinder » 26/11/2006, 09:21

io non sono professore, quindi abuso un po' dello spazio per dire la mia, che è un'opinione basata sul sentito dire; però mi proviene da persone che stimo - miei amici ed ex compagni di scuola che ora insegnano - e ritengo credibili. Anche loro denunciano situazioni simili a quelle che tu segnali, insieme con altri comportamenti che, quando andavo io a scuola, erano impensabili. Mi sembra che la questione si possa ricondurre principalmente ai seguenti fattori, che la spiegano con valenza relativa e solo statistica:
1) le generazioni di genitori i cui figli ora vanno a scuola (ohimé ci appartengo) non hanno inculcato il rispetto per la scuola e per lo studio;
2) quando andavo io a scuola, se un ragazzo aveva risultati scarsi, non si processava il professore o la scuola: sul banco degli indagati era il ragazzo, che molto probabilmente non si applicava a sufficienza (il che era vero nella maggior parte dei casi);
3) i colloqui con i professori non erano occasioni in cui i genitori difendevano il figlio ed attaccavano i professori, come mi dicono accada spesso oggi, ma al contrario erano momenti in cui i genitori ascoltavano e poi, tornati a casa erano c... tuoi;
4) i professori vivono l'ambiente di lavoro come poco soddisfacente e poco motivante, per molte ragioni, su cui però preferisco passare la parola a loro.
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Re: una domanda ai docenti...

Messaggioda nickstu85 » 28/11/2006, 12:54

fu^2 ha scritto:nn dico carenze in una o due materie, che è pensabile, ma in 6-7!!!!


Anche una carenza in una singola materia può essere rilevante a mio avviso. Vi dirò di più, anche in un singolo argomento, se è importante...
Cioè, non voglio generalizzare, ma vi pare normale che uno che si diploma al liceo scientifico non sappia fare la derivata, che ne so, di f(x)=x. Per me anche questo può valere una bocciatura, eppure è pieno di gente che esce e non sa neanche le basi della materia più importante del liceo. E' come se uno esce dal classico e non sa chi ha scritto la divina commedia...

Io non sono un professore, sono uno studente universitario, quindi magari parlo così adesso e quando facevo il liceo erano tutti amici e io dicevo l'esatto contrario. Solo che se le cose fossero così, magari uno ci pensa due volte prima di iscriversi allo scientifico, invece visto che promuovono tutti, si iscrivono tutti!!!

E il problema è anche che un indirizzo così gli conviene a loro, perché prendono più iscritti. Non saprei proprio da che parte si può risolvere il problema...
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Messaggioda Giusepperoma » 28/11/2006, 15:12

io sono d'accordo.... e lo è la maggior parte degli insegnanti... solo che poi se uno boccia troppo, gli alunni se ne vanno, si perdono sezioni e posti di lavoro... quindi si è più severi dove si può, cioè in una classe numerosa e con parecchia gente che studia, mentre in classi poco numerose e di basso livello medio si mandano tutti avanti.

vi pare giusto? no? nemmeno a me, ma tant'è!!

senza poi contare ilproblema dei verbali che bisogna stendere per ogni alunno bocciato! se si vuole essere a posto e vincere contro eventuali ricorsi, bisogna specificare il livello di preparazione iniziale dello studente bocciato, il livello finale, TUTTI gli strumenti didattici utilizzati al fine di coinvolgere lo studente (quresta non la sapevate, vero?) eccetera eccetera...

a proposito di ricorsi, sapete come funzionano?

uno si aspetterebbe che l'alunno bocciato venga esaminato da una commissione chiamata a verificarne l'attuale livello di preparazione, no? no! se Tizio presenta ricorso, il commissario va a controllare il registro del professore alla ricerca di una qualche irregolarità (NB irregolarità di qualsiasi tipo anche quelle a cui nessuno penserebbe mai) se le trova ecco dimostrato che Tizio andava promosso

che ve ne pare? Geniale, no?

Certo, questo non basta - o perlomeno - non dovrebbe bastare a far sì che si promuovano asini, ma mi sembra comprensibile che il risultato sia quello che è.

Io se voto per bocciare due alunni in una clase da 10, mi sento rispondere dal preside "come vuoi, ma poi se l'anno prossimo non si forma la classe che facciamo?" Che significa "l'anno prossimo avrai meno classi e guadagnerai di meno"

che faresti tu???

ecco a voi la triste realtà...

ciao
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Messaggioda lore » 28/11/2006, 17:55

Quoto kinder al 100%: viziati i genitori, straviziati i figli. E questi post, soprattutto quello dell'amico Giuseppe, rendono sempre più arduo il fatto che possa pensare di intraprendere in futuro una tal professione... o almeno, sempre più forte la speranza di non essere costretto a farla.
There exists... an entire world which is the totality of mathematical truths... just as a world of physical reality exists, the one like the other independent of ourselves, both of divine creation. (C. Hermite)

Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. (H. Ford)
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Messaggioda isabella_p58 » 28/11/2006, 23:29

Scusate se mi intrometto, ma in quanto genitore, mi sento chiamata in causa.
Ho letto di professori che non bocciano abbastanza, e va bene. Ho letto di studenti che non si applicano abbastanza, e va bene (cioè, va male, ma ci sono..).Ho letto di genitori "viziati" e va benissimo, sarà anche così. Ma vogliamo anche parlare di professori che non sono in grado di spiegare, vogliamo parlare di professori che durante il consiglio di classe si dichiarano disponibili a spiegare e rispiegare, e poi ai ragazzi dicono:"avevi solo da stare attento..". E non sto parlando di una classe con elementi difficili o disattenti, la maggioranza ci tiene ad andare bene. Ma quando in una classe, anche la seconda verifica di matematica va male a quasi tutta la classe (3 sufficienze in tutto), ora io non credo che sia una classe di somari (come ama dire ogni tanto la docente a qualcuno). Io credo che il docente si debba porre delle domande e magari cercare di capire dove sta il problema, e farsi anche un esamino di coscienza. La matematica, come tutte le altre materie, bisogna saperla spiegare, e non addossare tutta la colpa sui ragazzi, alcuni dei quali so che hanno sostenuto lezioni private, e a questo, secondo me, non ci si dovrebbe arrivare. Nella mia vita scolastica ho ancora un caro ricordo di una docente di matematica che mi ha fatto amare la materia, io che odiavo fare anche solo un'addizione. E' una questione di metodo e di essere in grado di farsi capire, e soprattutto fare in modo che tutti ci arrivino, prima o poi.
Chiaramente sto parlando di studenti attenti e volenterosi, la volontà deve esserci da parte di tutti. ah, dimenticavo, sono la mamma di una ragazzina che frequenta il liceo classico (con potenziamento di matematica).
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Messaggioda fu^2 » 29/11/2006, 00:15

però noto spesso che è un miscuglio di entrambi i fattori (alunni che nn fanno niente e professori che nn sanno spiegare)... :shock: :shock:
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Messaggioda Pablo » 29/11/2006, 20:52

la colpa a mio avviso è dei profesori che nn bocciano

se lo facessero di piu' la gente che vuole diplomarsi si impegnerebbe di piu'(e si migliorerebbe) e quelli che non hanno voglia continuerebbero a non farlo a loro spese

ovvio che se si vuole dare il diploma a cani e porci allora si farebbe prima a non andare proprio a lezione e passare al quinto anno a ritirare il diploma.
Titoli come "geometra" e "perito" hanno perso il completo valore che avevano una volta.


avendo fatto anche io un professionale mi permetto di dire che il 99% della classe non fa nulla ma c'è gente che si impegna veramente. non credo che ai licei le classi siano formate al 100% da elmenti che passano il sabato sera sui libri
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