Mi trovo a che fare con equilibri chimici. Ora, qui praticamente le pressioni vengono considerate additive, ossia le si legano solo alle quantità di particelle che vengono a comporre nuovi elementi dopo le reazioni, e non anche alla loro energia cinetica. So però, e questo è ovvio, che la temperatura sia costante. Però se avviene la reazione, automaticamente c'è una perdita o un acquisto di energia da parte delle particelle. Quindi automaticamente non so quanto c'entri la temperatura, una volta che la reazione avvenga spontaneamente, al massimo posso immaginare che la temperatura del sistema tenda ad aumentare e diminuire dopo la reazione, ma che se per ipotesi essa è costante significa che è come se noi la mantenessimo tale in condizioni simili, aggiungendo o sottraendo calore al sistema a seconda del fatto che la reazione sia endotermica o esotermica.
E' quindi solo una convenzione, peraltro non specificata dal testo (ma per come è svolto l'esercizio mi pare di capire così), oppure cosa?


