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| 93. La prova matematica dell'esistenza di Dio | di Alexander Pigazzini |
Scritto da , il 15-01-2009 15:28 Ciao, vi segnalo il nuovo e definitivo link: Teologia Razionale e Dimostrazioni Teologiche http://gabrielemartufi.altervista.org/teologia.htm Cordiali saluti e buon lavoro e di nuovo complimenti. Gabriele Scritto da , il 21-11-2008 15:15 Complimenti per l’articolo davvero interessante e di facile comprensione. Sulla tematica vi segnalo la sezione del mio sito dedicata alle dimostrazioni teologiche: http://gabrielemartufi.altervista.org/dimostrazioni-teologiche.htm Gabriele Scritto da , il 17-09-2008 12:09 Beh, sicuramente come ho scritto anche nell'articolo non è il lavoro più brillante di Godel, infatti è facilmente riscontrabile che quello che vuole dimostrare è già quasi tutto preso per vero negli assiomi, quindi risulta essere una "forzatura" al risultato, più che una dimostrazione....ma l'intento dell'articolo è principalmente quello di ricordare Godel a 30anni dalla sua scomparsa e per far questo, l'idea è stata di introdurre il matematico con una sua breve biografia seguita da uno dei suoi lavori "più curiosi", forse anche per rendere meglio la personalità irrazionale del genio reso famoso sicuramente non da questo lavoro. Scritto da , il 17-09-2008 09:05 Non devi leggere la "dimostrazione" di Godel come se tu stessi leggendo la dimostrazione del teorema di Pitagora; è ovvio che è una prova che non ha nessun fondamento scientifico. Non era scopo dell'articolo dimostrare che Dio esiste; lo scopo dell'articolo è più storico che matematico. Scritto da , il 15-09-2008 00:17 Secondo me è una pagliacciata. Ha solo voluto scrivere in un linguaggio matematico, ma il concetto è banalmente confutabile. Sorvolando che mi sembra troppo facile crearsi una dimostrazione fondata esclusivamente su una serie di assiomi e definizioni (dunque nulla di dimostrato, e anzi in questo caso palesemente errato, poichè è partito da definizioni soggettive e sicuramente non universalmente valide), e che quindi ritengo questa dimostrazione alquanto banale (come ogni dimostrazione ontologica utilizzata in passato da più filosofi), lui è andato alla ricerca di un Dio che risponda alla SUA idea di Dio. Dunque, è assurda anche solo l\'idea di cercare di dimostrare l\'esistenza di un qualcosa che neppure si sa cosa possa essere. Scritto da , il 11-09-2008 06:58 Molto interessante complimenti! Scrivi Commento
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