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| Test di specificazione: Verifica sul valore della media degli errori | di A. Fanciullo T. Lutrelli |
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Depurando i valori della serie in esame dalle componenti trend e stagionale, si ottiene la componente accidentale o casuale. Si suppone che tale componente residuale si distribuisca come una normale con media pari a zero, varianza costante e che non vi sia autocorrelazione. Tali ipotesi alla base del modello devono essere verificate con opportuni test statistici detti test di specificazione del modello. Il venir meno di una di queste ipotesi potrebbe inficiare la validità del modello adottato. > media.residui<-mean(res.stl) viene calcolato il numero di osservazioni presenti nella serie: > n<-length(res.stl) vengono inoltre calcolati la varianza corretta e lo scarto quadratico medio: > var.residui<-(n/(n-1))*var(res.stl) Si può a questo punto determinare il valore del test t: > test<-(media.residui/(s/sqrt(n))) il cui p-value è > pt(test.t,n-1,lower.tail=F) oppure considerando il valore soglia del test ad un livello di significatività del 99% > qt(0.99,n-1) ciò ci consente di concludere che la media degli errori non è significativamente diversa da zero.
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