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Test di Wilk- Shapiro |
di A. Fanciullo T. Lutrelli
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Il test di Shapiro-Wilk è considerato in letteratura uno dei test più potenti per la verifica della normalità, soprattutto per piccoli campioni. La verifica della normalità avviene confrontando due stimatori alternativi della varianza σ2: uno stimatore non parametrico basato sulla combinazione lineare ottimale della statistica d'ordine di una variabile aleatoria normale al numeratore, e il consueto stimatore parametrico, ossia la varianza campionaria, al denominatore. I pesi per la combinazione lineare sono disponibili su apposite tavole. La statistica W può essere interpretata come il quadrato del coefficiente di correlazione in un diagramma quantile-quantile. Il comando per effettuare il test di normalità in questione in ambiente R è shapiro.test() presente nel package stats. Esso restituisce come risultato il valore della statistica W e il relativo p-value: > shapiro.test(res.stand) Shapiro-Wilk normality test data: res.stand W = 0.9585, p-value = 6.164e-05 Il p-value è elevato rispetto ai livelli di significatività a cui di solito si fa riferimento: ciò fa propendere per l’ipotesi nulla ovvero la normalità della distribuzione degli errori.
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