WILHELM
CONRAD RÖNTGEN
W.K. Rontgen (1845-1923) fu il
primo fisico ad essere insignito del premio Nobel nel 1901. Sei anni prima
questo studioso si era accorto, compiendo esperienze con l’elettricità,
dell’esistenza di qualcosa che rendeva visibili al buio alcune sostanze
fluorescenti. Suppose correttamente che questo qualcosa fossero raggi invisibili
che, proprio perché sconosciuti, chiamò raggi X. Essi avevano la proprietà di
attraversare il vetro, i corpi opachi poco pesanti e di annerire la lastra
fotografica. Rontgen mise una mano sopra una lastra sensibile presso una
sorgente di raggi X e ne ricavò l’immagine delle ossa del metacarpo e delle
falangi, ma non quella della pelle, dei muscoli e dei tendini. Alcuni anni più
tardi fu dimostrato che questi raggi sono radiazioni elettromagnetiche che il
nostro occhio non può vedere perché sono fatti di onde mille volte più brevi
delle onde luminose, ma proprio questa brevità li fa attraversare gran parte
della materia opaca, e soltanto gli atomi più leggeri sono trasparenti ai raggi
X, come ad esempio le parti molli del corpo umano, e proprio per questo possono
provocare l’insorgenza di tumori e mutazioni genetiche.

Il
fascio di elettroni provenienti dal catodo urta con altissima velocità una
piastra metallica posta tra i due elettrodi, generando radiazioni
elettromagnetiche di altissima frequenza , dette raggi X.