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> MATRIX: scheda cinematografica_
Titolo Film |
MATRIX |
| Anno |
1999 |
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| Titolo originale |
THE MATRIX |
| Durata |
136 |
| Origine |
USA |
| Colore |
C |
| Genere |
FANTASCIENZA |
| Produzione |
SILVER PICTURES |
| Distribuzione |
WARNER BROS ITALIA (1999) - WARNER HOME VIDEO |
| Regia |
ANDY WACHOWSKI
LARRY WACHOWSKI |
| Attori |
KEANU REEVES NEO
LAURENCE FISHBURNE MORPHEUS
CARRIE-ANNE MOSS TRINITY
HUGO WEAVING AGENTE SMITH
GLORIA FOSTER ORACLE
JULIAN ARAHANGA APOC
MARCUS CHONG TANK
MATT DORAN MOUSE
PAUL GODDARD AGENTE BROWN
BELINDA MCCLORY SWITCH
JOE PANTOLIANO CYPHER
ANTHONY RAY PARKER DOZER
ROWAN WITT RAGAZZO CUCCHIAIO |
| Soggetto |
ANDY WACHOWSKI
LARRY WACHOWSKI |
| Sceneggiatura |
ANDY WACHOWSKI
LARRY WACHOWSKI |
| Fotografia |
BILL POPE |
| Musiche |
DON DAVIS |
| Montaggio |
ZACH STAENBERG |
| Scenografia |
OWEN PATERSON |
| Effetti |
STEVE COURTLEY
BRIAN COX
JOHN GAETA |
| Trama |
Esistono due realtà: una è rappresentata
dall'esistenza che conduciamo ogni giorno, l'altra è nascosta e non accessibile
a tutti. Neo vuole disperatamente scoprire la verità su "Matrix", mondo
virtuale elaborato al computer creato per tenere sotto controllo le persone.
Neo crede che l'unico uomo in grado di rispondere a questa domanda sia Morpheus,
personaggio sfuggente considerato l'essere vivente più pericoloso che esista.
Una notte, in un locale, Neo viene avvicinato da Trinity, una bella straniera
che lo conduce in un altro mondo sotterraneo e gli fa conoscere Morpheus.
Questi conduce Neo alla presenza dell'Oracolo, una donna cui è affidato
il compito di scegliere l'eletto. L'Oracolo gli dice che a salvarsi sarà
lui o Morpheus. Il malefico Cyfer consegna Morpheus alla polizia, e Neo
allora cerca di salvarlo, rientrando in Matrix. Dopo una sparatoria, Morpheus
viene ferito, ma Neo lo trascina via e insieme scappano in elicottero. Neo
è l'eletto. Mentre si avvia all'uscita di Matrix, un poliziotto gli spara
e lo uccide. Trinity, accorsa sul posto, dice che lo ama. Neo risorge, Trinity
e Neo si baciano. In un mondo dove tutto è possibile, quello che accadrà
dopo dipenderà da voi e da loro. |
| Critica |
"Effetti visivi innovativi, e grandiosi.
Romanticismo nero. Invenzioni divertenti: i personaggi ricevono informazioni
direttamente nel cervello, il futurismo elettronico si mescola alle arti
marziali della tradizione orientale, che la lavorazione sia avvenuta a Sydney
in Australia o altrove non ha importanza, tanto è sempre buio e i paesaggi
urbani sono diapositive immensamente ingrandite. Keanu Reeves va benissimo,
come andava benissimo in un film per qualche verso analogo, "Johnny Mnemonic";
Laurence Fishburne vorrebbe essere Morgan Freeman, ma non lo è". (Lietta
Tornabuoni, 'La Stampa', 7 maggio 1999) "Sembra complicatissimo il
messaggio di "Matrix", e mai come ora si è confuso con il "medium", ma forse
è semplice. I fratelli Larry e Andy Wachowski, che ai tempi del lesbo thriller
"Bound" sembravano due porcelloni, ci mandano a dire che viviamo comandati
da una Intelligenza Artificiale, in una realtà virtuale che solo il potere
della mente rende tangibile. E' Matrix, tesoro, la Matrice. Basterebbe ancora
una domanda per risalire alla Causa Prima, forse a Dio. Insomma, la Vita
è sogno, parola di computer". (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera',
8 maggio 1999) "Per raggiunti limiti anagrafici e per inadeguatezza
"culturale" quelli della mia età dovrebbero rinunciare a misurarsi con certi
fenomeni dell'età cyber, come Matryx, il fortunatissimo film dei fratelli
Wachowski, Larry e Andy, 33 e 31 anni rispettivamente. Dovrebbero rinunciare
non perché incapaci di leggere tra le righe dell'ambizioso e furbo progetto
dei due brillanti registi, arrivati, al secondo film, a una produzione da
70 milioni di dollari. Non perché non vedano e in qualche misura non apprezzino,
sotto il cyber-action-movie, l'abile frullato misto di bibbia e yoga, metafisica
e matematica, kung fu e Sergio Leone, buddhismo e arti marziali, alta tecnologia
e messaggi messianici, velo di Maya e Alice nel paese delle meraviglie,
e chi più ne trova più ne metta. Ma perché mentre, a quanto risulta, i giovanissimi
si divertono un mondo e delirano di gioia di fronte alla realtà virtuale
messa in essere da Matryx, chi ha superato i quarant'anni, di fronte alle
due ore e passa del film dei Wachowski prova - dopo un'iniziale ammirazione
per alcuni effetti notevolissimi, la bella fotografia e la ricchezza produttiva
- una incontenibile irrequietezza, e il desiderio di darsela a gambe". (Irene
Bignardi, 'la Repubblica,' 8 maggio 1999) "Incuranti dall'ondata di
pernacchie da cui sono stati travolti nella loro opera prima, e tutti invano
hanno sperato ultima, l'indecente thriller saffico 'Bound', i fratelli Larry
e Andy Wachowski hanno virato di parecchi gradi abbracciando il cinema dell'irrealtà.
E qui viene il difficile per chi deve raccontare il film ai lettori, anche
se il dovere professionale gli ha imposto di restare imperterrito al proprio
posto per i 136 minuti (interminabili) del film, tenendo gli occhi e, purtroppo,
anche le orecchie, aperti. Con incommensurabile invidia per chi, grazie
al favore delle tenebre, se l'è invece svignata già nel primo tempo". (Massimo
Bertarelli, 'Il Giornale', 9 maggio 1999) |
| Note |
4 OSCAR 2000: MIGLIOR MONTAGGIO, MIGLIORI
EFFETTI VISIVI, MIGLIORI EFFETTI SONORI E MIGLIOR SONORO. |
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