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APPROFONDIMENTI - LA SFIDA NELLA COSTRUZIONE_ Differenze tra uomo e PC Federico Faggin, costruttore del primo microprocessore afferma: "E' un discorso di struttura: di come organizzare certe strutture fisiche, in modo tale che sappiano imparare dall'esperienza e avere un comportamento intelligente... Come sappiamo fare noi, benissimo, mentre un computer è una macchina al guinzaglio dell'uomo. Siamo noi che interpretiamo il mondo reale e forniamo dei simboli alla macchina, e siamo ancora noi che reinterpretiamo i simboli, dopo che la macchina ha fatto la sua elaborazione". Ma se unissimo computer e uomo? Si pensa a ciò per raggiungere l'immortalità.
La strada del connessionismo: il principio del formicaio Allo stato attuale le ricerche escludono che l’intelligenza possa essere gestita da un unico software che governi un sistema pensante. I pochi principi che si sono compresi indirizzano verso un modello “rete-olistico-esperto”, ovvero un sistema a rete dove sono connesse unità periferiche con funzioni prestabilite, ma in grado di “provare” esperienza ed evolversi. Le singole unità da sole, ad esempio piccoli hardware periferici con software locali, sarebbero in grado di eseguire, da soli, funzioni limitate. Ma il dialogo tra loro, tramite una rete, attiverebbe il “salto” verso l’intelligenza. Questo dialogo sarebbe gestito da una “sovrastruttura” con funzioni di coordinamento. E’ il principio del formicaio: una singola formica non vale niente o quasi, solo un formicaio è in grado di eseguire funzioni complesse. |