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> CIRCUITI ELETTRICI_
La
tecnologia di base per costruire le macchine dell'odierna era informatica
è il circuito elettrico. Non fu possibile realizzarlo
se non grazie alle innovazioni tecnologiche, portate al mondo dai ricercatori
del Novecento, secolo dello sviluppo economico e tecnologico più grande
della storia.
I moderni computer, come tutte le macchine di una minima
complessità, sono costruiti con la tecnologia del semiconduttore,
il materiale da costruzione principale per la creazione delle apparecchiature
informatiche. Lo fa da quarant'anni aumentando le prestazioni e riducendo
il costo, l'ingombro e il consumo.
Il mattone base dei moderni circuiti è il transistor
(dispositivo a semiconduttore costituito da un sottile frammento di cristallo
di silicio, suddiviso in tre zone distinte, con caratteristiche fisiche diverse).
Prima della sua invenzione (fu messo a punto nel 1948), le apparecchiature
elettroniche erano basate sull'uso dei tubi termoionici e di particolari condensatori.
Sul finire degli anni Sessanta, l'elettronica dei semiconduttori ricevette
un forte impulso dalla nuova tecnologia dei circuiti integrati.
Tuttavia alla base di tutti i tipi di impianti elettrici vi è la manipolazione
di correnti elettriche che percorrono dei conduttori ed altri elementi che
ne cambiano le caratteristiche.
Il circuito elettrico è un insieme di componenti
conduttori connessi in vario modo, capace di trasportare energia elettrica
o segnali elettrici.
Tali componenti sono di moltissimi tipi, e dipendono dalla
funzione che devono assumere. Quelli principali sono:
-
conduttori
-
interruttori
-
generatori di tensione
-
utilizzatori
 I
CONDUTTORI, nei circuiti, sono placche o fili metallici costituiti
da materiali conduttori, che cioè permettono il passaggio al loro interno
di un flusso di elettroni. In generale, un conduttore è un materiale
che ha queste caratteristiche, e che si distingue dal non conduttore, o isolante:
in un materiale isolante il passaggio di elettroni è trascurabile.
Un conduttore è caratterizzato da una resistenza.
CONSIDERAZIONI FISICHE
La differenza di potenziale stabilita agli estremi del
conduttore provoca un'intensità di corrente I,
calcolata come quantità di carica elettrica per unità di
tempo (I=Q/T). L'unità di misura dell'intensità
di corrente è detta Ampere.
Nei conduttori, il passaggio di corrente I
è funzione della differenza di potenziale V. Sono
detti quindi ohmici, perché il loro comportamento segue
la legge di Ohm, che afferma che l'intensità
di corrente I è proporzionale alla differenza di
potenziale V, secondo una costante R,
la resistenza. Si ha
R=V/I
Oltre a ciò, si riscontra che la costante di proporzionalità
R dipende anche dalle caratteristiche geometriche del
conduttore, secondo la legge
R=rl/S (II legge di Ohm)
dove r è una proprietà specifica di ogni metallo (resistività),
l è la lunghezza e S la sezione del filo conduttore.
La
resistenza, intuibile come una sorta di "attrito" degli elettroni
con il conduttore, dà luogo ad un altro effetto, l'effetto
Joule, per cui al passaggio di corrente si sprigiona calore. Secondo
questa legge si costruisce un'altra grandezza fisica, la potenza
elettrica, calcolata come il quadrato dell'intensità di
c. per la resistenza:
P=I2R |
Un INTERRUTTORE è un componente
che interrompe meccanicamente il flusso di elettroni, separando i fili elettrici.
Il GENERATORE DI TENSIONE è una
macchina elettrica che genera una differenza di potenziale tra due capi di
un circuito, provocando lo scorrere di una corrente elettrica. Esempi di generatori
sono batterie, dinamo e alternatori.
UTILIZZATORE è il termine generico
per descrivere componenti che utilizzano la corrente elettrica trasformandola
in altri tipi di energia. Esempi dei componenti più semplici sono resistori,
condensatori, motori elettrici, sorgenti luminose.
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