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> VERSO LA LINGUA NATURALE_ «Gödel, Escher e Bach», di Douglas Hofstadter, ha mostrato che è possibile studiare l'intelligenza umana in maniera "analogica" e naturale, contrapposta a quella "digitale" e artificiale che troppo spesso monopolizza l'informatica. L'autore stesso afferma in una intervista: "Il mio interesse per la logica aveva molto a che vedere con il mio interesse per le lingue, con una curiosità particolare per il funzionamento della mente: come pensiamo, come creiamo, come percepiamo. Qual è il rapporto tra la lingua, i concetti e le parole? che cos'è un concetto? che meccanismi usiamo per pensare? La logica forniva una prima approssimazione di risposta a queste domande. Tutti i filosofi volevano catturare il pensiero umano in regole, in leggi formali".
> CURIOSITA': LA COSCIENZA?_ Non abbiamo ancora a disposizione nessuna euristica diretta e a prova di errore che ci sveli l’esistenza o meno di una coscienza, o come si direbbe oggi di un’intenzionalità, ammesso che sapessimo come definirla esattamente, dobbiamo pur sempre accontentarci di segni indiretti: gli stessi segni che usiamo nei confronti dei nostri simili. |