LA STANZA CINESE DI SEARLE_

Searle ci fa immaginare di essere chiusi in una stanza con solo due finestre: da una delle due cominciano a passarvi dei fogli con un testo scritto in cinese. Voi non conoscete il cinese e per voi quelli restano solo simboli senza alcun senso. Disponete però di un libro (scritto nella vostra lingua) con delle istruzioni su cosa fare con quei simboli. Voi le seguite e siete in grado di tracciare simboli analoghi, seguendo le istruzioni, su fogli bianchi che fate uscire dall’altra finestra. Per voi ancora non c’è un senso a quello che state facendo. Solo dopo scoprirete che i segni sui fogli della prima finestra erano domande in cinese e che voi seguendo delle istruzioni ne avete fornito le risposte. Ma per voi qui segni non avevano nessun significato e neppure dopo l’esperimento avete imparato il cinese.

Questo in pratica è quello che succede all’interno di un computer digitale con un programma di elaborazione del linguaggio naturale. Il significato è attribuito ai dati solo da chi sta fuori, il computer manipola solo numeri senza significato. Un quadro del genere dovrebbe essere possibile superarlo, soprattutto per merito del connessionismo o, restando all’interno della manipolazione simbolica, il sorpasso dovrebbe avvenire con sistemi molto più complessi di quelli di cui disponiamo adesso. Quindi nessuno dei programmi disponibili su questo sito o da qualsiasi altra parte sulla terra riesce ad andare oltre la manipolazione di segni senza nessun significato. Operano una specie di illusione.

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