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INQUINAMENTO

 

L'inquinamento è qualcosa di più di un pennacchio che si leva dalla ciminiera di una fabbrica o di una nebbia giallognola che ristagna sopra una città : questi sono i rischi e benefici del progresso, del progresso tecnologico che tutto trasforma in benessere ma crea inconvenienti talvolta anche di rilevante entità. L'uomo è solo, solo con se stesso, con la sua negligenza e superficialità, deve combattere questa battaglia, la più difficile nella sua millenaria esistenza, la salvaguardia del suo ambiente, perché contro le forze della natura non esistono vittorie certe ma speranze di riuscire a salvaguardare l'armonia delle sue leggi. Il progresso tecnologico ha provocato una molteplicità di effetti sull'ecosistema e da qui scaturisce l'esigenza di approntare ed effettuare analisi per tutelare l'ecosistema.

 

L'inquinamento del suolo

 

L'inquinamento del suolo non può essere considerato come un fenomeno autonomo: è sempre strettamente collegato all'inquinamento dell'acqua perché è provocato spesso dallo scarico di liquami oppure perché può produrre come contaminazione l'inquinamento della falda acquifera sotterranea. Nel terreno si verifica il ciclo dell'azoto, molto importante perché tutti i tipi di vita hanno bisogno d'azoto, che è uno dei componenti essenziali della materia vivente. La maggior parte delle creature non può usare l'azoto libero, di conseguenza la base della piramide biologica risulta composta di batteri che vivono nel suolo ed hanno la capacità di fissare l'azoto esistente nell'aria. Il numero di tali batteri è grandissimo: ve ne sono milioni in un granellino di terra grosso come la capocchia di uno spillo. Gravi inconvenienti si verificano quando l'uomo vuole interferire . I vegetali della famiglia dei piselli, dei fagioli e del trifoglio (leguminose) hanno nelle radici i noduli che contengono i batteri capaci di fissare l'azoto. Le piante assorbono l'azoto e lo trasformano in proteine ed in altre complesse molecole organiche. Pertanto per uno sfruttamento ecologicamente corretto del terreno è sufficiente far ruotare le coltivazioni, alternando negli anni pascolo, leguminose e cereali. Per aumentare la produzione agricola l'uomo, invece, ha introdotto spesso la monocoltura, che ha spezzato gli equilibri biologici ed impoverito la fertilità naturale del terreno, richiedendo l'uso dei diserbanti, insetticidi e concimi azotati prodotti dall'industria chimica . Un'altra grave causa d'inquinamento del suolo è costituita dalla massa di rifiuti solidi prodotti dalle città (in Italia 0,7 Kg al giorno per abitante) e dalle industrie. I rifiuti urbani sono formati da scarti organici alimentari, da carta, materie plastiche, bottiglie di vetro, contenitori metallici ecc. ed anche da fanghi provenienti dagli impianti di depurazione dell'acqua. I rifiuti industriali contengono materiali speciali e tossici come scarti o sottoprodotti dei processi di lavorazione chimica o meccanica. Per evitare l'inquinamento del suolo , i rifiuti urbani devono essere convogliati nelle discariche controllate , ovvero in aree opportune in cui i rifiuti d'origine organica possano decomporsi. Sarebbe meglio fare una raccolta differenziata dei rifiuti al fine di recuperare e riciclare taluni materiali come la carta e il vetro. Si alternano strati di rifiuti e strati d'inerte, in modo che in assenza d'aria si realizzi un processo di decomposizione riduttivo con trasformazione finale dei rifiuti. Le discariche devono essere localizzate in posizioni caratterizzate da grandi spessori di strati impermeabili, e distanti dalle falde acquifere sotterranee. Talvolta può essere vantaggioso usufruire di cave abbandonate di pietra, argilla o sabbia, contribuendo così anche al recupero delle aree degradate; quando la cava viene riempita con i rifiuti si può procedere al recupero finale, ricoprendo la discarica con uno strato di terreno su cui realizzare prati e boschi. Per i rifiuti industriali è necessario invece adottare sistemi di smaltimento adeguati, evitando ogni pericolo di contatto con le falde acquifere sottostanti. Le eventuali aree di raccolta devono allora avere fondi resi impermeabili nel tempo con argilla, catrame o cemento. Si può ricorrere all'eliminazione dei rifiuti mediante altri metodi: il compostaggio , cercando di trasformare i rifiuti in composti utilizzabili come concimi; la combustione con semplice incenerimento, oppure con produzione d'idrocarburi liquidi o gassosi.

I pesticidi

  • I pesticidi sono usati in agricoltura; il più conosciuto è il DDT;
  • i pesticidi distruggono sia specie utili sia quelle indifferenti;
  • impoveriscono i sistemi
  • man mano che si sale nella catena alimentare la concentrazione di pesticidi è sempre più alta;
  • riducono la possibilità di produrre calcio;
  • vengono deposte uova molto fragili, quindi nascono pochi rapaci (sconvolgimento della catena alimentare);
  • gli insetticidi si accumulano nei sistemi e ci rimangono per molti anni;
  • tra i diserbanti la più pericolosa è la diossina. Ne basta una minima percentuale per contaminare ogni cosa.

 

Inquinamento idrico

 

 

Senza l'acqua la vita sarebbe impossibile. Il mare, con innumerevoli esseri viventi che lo abitano, è la più grande riserva di vita del pianeta... ma è anch'esso minacciato dai veleni e dal sudiciume che vi riversiamo continuamente. Si continua infatti a scaricare nei fiumi e quindi nei mari, una grande quantità di sostanze nocive, come petrolio, nafta, solventi chimici, metalli pesanti, emulsionanti, detergenti e detersivi, gas chimici, insetticidi, liquidi di fogna, rifiuti radioattivi, ecc. , che si accumulano e ostacolano il normale sviluppo delle vita. L'inquinamento delle acque può essere di origine industriale , agricola e domestica .

L'inquinamento di origine industriale è causato dall'immissione nei fiumi, nei laghi e nei mari di acque provenienti dalle varie "lavorazioni" spesso contenenti sostanze tossiche. Questa immissione dei residui inquinanti avviene attraverso fognature urbane o scarichi diretti senza che siano stati preventivamente costruiti impianti di depurazione. Sono circa mezzo milione le sostanze diverse che si continuano a scaricare nei fiumi, e quindi nei mari, provocando la morte dei pesci e la distruzione del plancton. Hanno pure origine industriale l' inquinamento termico , dovuto agli scarichi delle centrali termoelettriche e termonucleari, l' inquinamento radioattivo e quello da idrocarburi , dovuto alle petroliere che scaricano in mare le acque di lavaggio delle cisterne.

L'inquinamento di origine agricola è dato dall'uso sconsiderato dei fertilizzanti chimici, il cui eccesso viene convogliato dalle piogge nei corsi d'acqua. Certamente, però, nell'ambiente dell'inquinamento di origine agricola sono i più dannosi i pesticidi, come i diserbanti, gli anticrittogamici e gli insetticidi, che sono molto tossici e difficilmente degradabili.
Infine, l' inquinamento domestico è quello dovuto allo scarico dei liquami di foglie urbane che raccolgono residui organici, detersivi e altri rifiuti. I detersivi delle lavatrici vanno nelle fogne e da queste nei fiumi e nei mari: sono quattro milioni di quintali ogni anno in tutto il mondo! La loro schiuma si sparge nelle acque come un velo sottilissimo e impermeabile che impedisce la diffusione dell'ossigeno e, perciò, la vita delle alghe; spruzzata dalle ondate, uccide anche la vegetazione costiera.

L'inquinamento idrico è ritenuto responsabile della diffusione di molte malattie , quali febbri tifoidee, paratifo, epatite virale, spirochetosi, amebiasi, gastroenteriti acute, disturbi della nutrizione dei bambini nel primo anno di vita, ecc.

Il grande pericolo per le acque inquinate è nell' eutrofizzazione e nella formazione di mucillagine . L'eutrofizzazione (il termine deriva da eutrofia, che significa buona nutrizione) è il fenomeno di evoluzione di ambienti acquatici verso uno stadio di squilibrio della biomassa per eccessivo sviluppo di vegetazione in seguito ad arricchimento delle acque in materiali organici, soprattutto fosfati.

L'eutrofizzazione artificiale, provocata dagli scarichi agricoli, industriali e urbani nei fiumi, laghi e mari chiusi, si manifesta talora in maniera drammatica, con lo sviluppo abnorme e la salita in superficie di alghe (sovente Cianoficee), determinando le ben note "fioriture algali" che ostruiscono le branchie ai pesci, alterano l'equilibrio nella distribuzione dell'ossigeno nell'acqua, liberano sostanze tossiche e maleodoranti, colorano le acque togliendo loro limpidità e trasparenza. Anche quando non si giunge a tanto, l'eutrofizzazione esercita effetti negativi sugli ecosistemi acquatici, provocando una crescita eccessiva di cellule algali, arricchendo di ossigeno gli strati superficiali a spese, però, degli strati profondi e dei sedimenti che tendono a diventare (o diventano) privi o poveri di ossigeno. Si viene così ad accumulare un eccesso di sostanza organica, disciolta e no, che provoca enormi crescite batteriche e, al limite, fenomeni putrefattivi. Casi di fioritura di alghe si sono avuti nel Mare Adriatico nel 1988-89, nel Lago Erie (Grandi Laghi) dell'Ontario (Stato del Canada). In condizioni climatiche favorevoli (inverni miti e privi di burrasche) la situazione è ulteriormente compromessa dalla proliferazione di alghe che producono sostanze gelatinose, la cosiddetta mucillagine. I biologi discutono, perché pare che sia un fenomeno conosciuto nell'Adriatico già dalla fine del 1700 e pare che non sia legato all'inquinamento.

 

Inquinamento dell'aria

 

L'atmosfera che circonda la terra e occupata dall'aria che è composta principalmente da:

  • Azoto per il 78%;
  • Ossigeno per il 21%;
  • La parte rimanente è occupata da argo , da altri gas nobili ( neon , cripto , elio ) e da anidride carbonica .

Nell'aria si realizza il ciclo del carbonio/ossigeno. Il carbonio è l'elemento più importante per la vita perché con esso si formano le molecole essenziali d'ogni organismo vivente. L'approvvigionamento del carbonio è fatto tramite l'anidride carbonica dell'atmosfera con il fenomeno della fotosintesi clorofilliana: nella parte verde delle piante, con l'aiuto dell'energia solare avviene la reazione tra l'anidride carbonica e l'acqua con formazione di glucosio e liberazione dell'ossigeno. Nella respirazione animale si ha l'inversione di questo processo, con consumo di ossigeno e restituzione di anidride carbonica. La composizione dell'aria viene però alterata dagli scarichi industriali, dagli impianti termici per il riscaldamento e dai gas degli autoveicoli. Nel dicembre del 1962 Londra fu avvolta da una fitta nebbia. I londinesi per difendersi dal freddo intenso spinsero al massimo i loro impianti di riscaldamento; i gas di combustione degli impianti, mescolati al nebbione, provocarono gravissimi danni alla popolazione. L'assedio durò una settimana, e quando si tirarono le somme ci si rese conto che oltre 4000 persone erano morte per complicazioni polmonari, conseguenti al pesante inquinamento dell'aria, lo smog.

Le sostanze che inquinano l'atmosfera possono essere divise in due gruppi: inquinanti primari , che vengono da fonti facilmente identificabili e inquinanti secondari , che si formano nell'atmosfera a partire dagli inquinanti primari, e cioè le radiazioni chimiche. Un esempio di inquinante secondario è L' acido solforico . Molte sostanze che danno origine ad inquinanti secondari sono innescati dalla luce solare e perciò sono reazioni fotochimiche. Ad esempio, gli ossidi di azoto , che assorbendo certe radiazioni solari iniziano una complessa catena di reazioni che, in presenza di idrocarburi, porta alla formazione di prodotti secondari molto reattivi e tossici. In alcune aree, la principale fonte di inquinamento è lo smog , dovuto essenzialmente all'accumulo negli strati più bassi dell'atmosfera di prodotti della combustione del carbone e di idrocarburi, talora contenenti anche anidride solforosa.

Lo smog non solo è fastidioso, ma a lungo andare può anche comportare pericoli molto gravi. L'anidride solforosa in esso presente arreca danni anche mortali non solo agli organismi viventi, animali e vegetali, ma altera le rocce carboniche tanto da compromettere il patrimonio artistico di molte città, deteriorando antiche e pregevoli sculture.

Nell'aria delle aree urbane è frequente la presenza di altre sostanze inquinanti, come il monossido di carbonio , gli ossidi di azoto e gli idrocarburi incombustibili . In particolare, l'ossido di carbonio è molto tossico, perché entrato in circolazione si combina con l'emoglobina del sangue e va a formare carbossiemoglobina, impedendo al pigmento respiratorio di trasportare l'ossigeno necessario alle cellule. Gli ossidi di azoto presenti nello smog sono estremamente tossici e recentemente si è scoperto che concorrono a distruggere l'ozono presente nell'atmosfera. Gli idrocarburi presenti nell'aria sono dovuti ad un'incompleta combustione dei combustibili dei veicoli e si ritiene che alcuni di essi possano essere cancerogeni. Altre pericolose sostanze inquinanti presenti nell'atmosfera sono il piombo contenuto come antidetonante nelle benzine, il cloro , il fluoro ed altri gas velenosi scaricati nell'aria da certi impianti industriali. A questi vanno aggiunte le particelle di amianto derivate dell'usura dei freni e delle frizioni delle auto, le particelle di gomma che si attaccano dai pneumatici per l'attrito sul fondo stradale, ecc.

 

L'inquinamento dell'aria e la biosfera

 

Le condizioni meteorologiche possono influenzare l'inquinamento atmosferico in modo opposto. Quando l'aria nella quale vengono immesse le sostanze inquinanti è instabile e c'è vento i gas di scarico dei motori ed i fiumi si mescolano con l'aria pulita, vengono trascinati in alto dalle correnti d'aria ascensionali e vengono dispersi alle alte quote. Due sono i principali fattori atmosferici che influiscono sulla dispersione degli inquinanti: la velocità del vento e l'instabilità verticale dell'atmosfera. Quando il vento è debole o manca del tutto e quindi l'aria è immobile, gli inquinanti non possono venire dispersi e col passare delle ore e dei giorni si accumulano nei bassi strati. Questo fenomeno viene chiamato dai meteorologi inversione termica .

I due principali problemi dell'inquinamento atmosferico sono: L' effetto serra e il buco dell'ozono . L'ozono è un gas presente in piccolissime quantità nell'atmosfera, dove si forma durante i temporali. L' ozono , nelle aree abitate, viene costantemente misurato dall'ARPA (Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente) .

I dati giornalieri (valore massimo di concentrazione oraria) vengono trasmessi giornalmente agli Enti interessati e agli Organi di Informazione.

La legge italiana, per la tutela della popolazione, fissa livelli di attenzione e di allarme .

livello di attenzione o di informazione alla popolazione : 180 µg/m 3 riferito al valore medio su 1 ora.

livello di allarme : 360 µg/m 3 riferito al valore medio su 1 ora.

Il livello di allarme tratta la concentrazione di ozono oltre la quale esiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione anche di breve durata.

Gli effetti sulla salute dell'esposizione ad ozono dipendono da :

•  la concentrazione di ozono nell'aria;

•  la durata dell'esposizione,

•  il soggetto esposto

  A concentrazioni elevate e di breve durata

  • irritazioni a occhi, naso, gola;
  • stanchezza, senso di oppressione toracica, diminuzione della capacità respiratoria,
  • Si tratta di sintomi transitori che scompaiono al diminuire della concentrazione di ozono.

A concentrazioni elevate, di breve durata, se frequenti:

  • danneggiamento delle mucose delle vie respiratorie. Gli effetti sono maggiori nei soggetti a rischio, come gli ammalati cronici dell'apparato respiratorio, gli anziani, i bambini.

 

Inquinamento acustico

 

Non possiamo non considerare, tra le diverse forme di inquinamento dell'aria, anche l'inquinamento da rumori, che caratterizza ormai la nostra vita moderna, soprattutto nelle grandi città. I rumori, dovuti alle industrie, al traffico, al volume troppo alto di radio, TV, ovunque s'insinuino, aggrediscono l'uomo traumatizzandogli, talora irrimediabilmente, il cervello, specialmente se troppi e troppo forti. Ciò che rende dannoso il rumore (o il suono) per l'orecchio sono essenzialmente l' intensità e la frequenza . L'intensità (che rappresenta la pressione sulla membrana timpanica) si misura in decibel (dB). L'udito umano non percepisce alcun suono al di sotto dei 10 dB, mentre suoni al di sopra di 90 dB possono provocare danni all'udito e suoni al di sopra di 120 dB, dolore. Il numero delle onde sonore provenienti da una certa sorgente, che si susseguono in un secondo, propagandosi nell'aria fino a raggiungere i nostri orecchi, si chiama frequenza e si misura con un'apposita unità di misura detta Hertz (Hz). Non si percepiscono tutti i suoni, ma solo quelli che hanno una frequenza compresa entro certi limiti, precisamente fra 20 e 2.000 Hz. Più la frequenza è alta e più la tonalità del suono diventa chiara. Gli apparecchi che misurano le caratteristiche fisiche del rumore sono chiamati fonometri. Noi spesso possiamo notare che il maggior procuratore di rumori e suoni è l'uomo, quindi possiamo constatare che anche in questo caso la causa è l'uomo stesso. Nel nostro paese il 76% del rumore cittadino è dovuto ai veicoli stradali, il 5% alle industrie, il 7% ai treni, il 12% ad altri tipi di rumori.

I rimedi

I rimedi per combattere l'inquinamento dell'aria consistono nell'installazione d'impianti di depurazione da parte delle industrie, capaci di neutralizzare i fumi velenosi, e d'altre ciminiere affinché i venti possano disperdere e diluire le immissioni nell'atmosfera. Negli impianti di riscaldamento la combustione deve essere la più regolare possibile ed è conveniente usare combustibile gassoso (metano) privo di zolfo, anziché combustibile liquido (nafta e gasolio) o solido (carbone). La maggior parte dei materiali utilizzati viene scartata al primo uso, ma potrebbe essere riciclata con risparmio di energia e di materie prime, riduzione di rifiuti.
Si ricorda comunque, che già dal 1934 le leggi sanitarie definiscono l'elenco delle industrie che obbligatoriamente devono essere collocate lontano dalle abitazioni. Gli impianti di depurazione dell'aria realizzano l'aspirazione e l'abbattimento degli inquinanti in vari modi:

  1. utilizzando la forza di gravità, per cui le particelle di polvere vengono raccolte e trattenute proprio a causa della loro dimensione e del loro peso;
  2. mediante filtri con materiali di varia porosità, con i quali le particelle vengono trattenute come in un setaccio;
  3. Mediante filtri a pioggia, in cui l'aria da depurare viene mescolata con gocce d'acqua che possono catturare le particelle inquinanti.

 

A mio giudizio bisognerebbe sensibilizzare la popolazione con della "pubblicità Progresso" del tipo: