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IL DOPING
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"..l'uomo finora ha dimostrato di potere fare tutto; deve adesso dimostrare di non volere fare tutto."
(Rita Levi Montalcini) |
La medicina dello sport è nata per conoscere,prevenire e limitare i danni che lo sport può indurre. Negli anni recenti essa ha assunto la veste di ricerca di stile di vita benefica,vale a dire tenta di fornire all'individuo tutte le componenti necessarie (alimentari, metodi di allenamento,recupero psicofisico) per far funzionare al meglio e per più tempo possibile l'organismo. Il progresso purtroppo ha spinto l'uomo ha creare il doping.
Il doping può uccidere l'atleta e comunque una vittima c'è sempre: con il doping muore lo sport. Alcune sostanze dopanti sono più pericolose altre meno,ma,sempre e comunque la vittima è lo sport. La mercificazione di ogni cosa, anche dell' attività sportiva, la precarietà dei valori etici e morali stanno distruggendo lo spirito olimpico originario. Lo sport è confronto nella correttezza e nella lealtà (tanto è vero che prima di iniziare le Olimpiadi, gli atleti effettuano un solenne giuramento di lealtà e di rispetto delle regole morali, etiche e di gioco e delle figure che vigilano sui regolamenti .)
Il doping non aiuta lo sviluppo della personalità . La necessità di esprimersi con dei risultati,sia singolarmente che in gruppo, comporta talora eccessive responsabilità . Il non sapere accettare i propri limiti spinge all'uso delle sostanze dopanti. La persona equilibrata sa che vale per ciò che è e non per i risultati che realizza!
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In questa sezione vengono descritte le principali sostanze dopanti e le conseguenze per la salute della loro assunzione.
Definizione
Si definisce "doping" l'utilizzo di qualsiasi intervento esogeno (farmacologico, endocrinologico, ematologico, ecc) o manipolazione clinica che, in assenza di precise indicazioni terapeutiche, sia finalizzato al miglioramento delle prestazioni, al di fuori degli adattamenti indotti dall'allenamento .
> Le sostanze dopanti |

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STIMOLANTI
Sono eccitanti centrali che generalmente mimano l'azione dei mediatori prodotti dal sistema neurovegetativo simpatico nel corso dell'esercizio fisico e in situazioni di stress. Migliorano il grado di attenzione e concentrazione e aumentano la resistenza alla fatica e la tolleranza allo sforzo.
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NARCOTICI
Fanno parte della classe degli oppioidi e derivati (morfina, eroina, metadone). Svolgono un'azione analgesica centrale e calmante. Vengono utilizzati per spegnere la sensazione dolorifica come nel pugilato; per contrastarne in parte l'effetto di spegnimento dell'attenzione vengono assunti in combinazione con sostanze stimolanti. Danno tossicodipendenza.
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ANABOLIZZANTI
Gli steroidi anabolizzanti sono sostanze con azione simile a quella dell'ormone maschile testosterone. Le sostanze, come d'altra parte l'ormone, legandosi a specifici recettori cellulari inducono modificazioni tipiche legate alla differenziazione sessuale, principalmente un aumento della massa muscolare e della forza.
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ORMONI PROTEICI, GLICOPROTEICI E ANALOGHI
Gli ormoni sono sostanze naturali che fungono da "messaggeri" all'interno dell'organismo. Questo gruppo di sostanze è disomogeneo, in quanto comprende sostanze non strettamente correlate farmacologicamente fra di loro.
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DIURETICI
L'uso dei diuretici induce disidratazione; si tratta di una forma di doping specificamente adottata negli sport ove esistono categorie di peso come la lotta, il sollevamento pesi e il pugilato: il vantaggio che ne deriva è quello di gareggiare in una categoria inferiore sfruttando la struttura fisica che competerebbe ad una categoria superiore. Tuttavia, la disidratazione è causa di ridotta funzione neuromuscolare e di difficoltà di termoregolazione in quanto il processo di sudorazione è meno efficiente.
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> Procedure proibite |

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EMOTRASFUSIONE
L'emotrasfusione rappresentava lo strumento adottato per aumentare la massa dei globuli rossi e quindi la capacità di trasporto dell'ossigeno nel sangue. Attualmente la pratica è in disuso essendo stata soppiantata dall'assunzione di EPO. |

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MANIPOLAZIONE FARMACOLOGICA, CHIMICA E FISICA
Con questo termine si intendono procedure atte ad alterare i risultati dei test antidoping. Un esempio è rappresentato dall'assunzione del probenecid, un farmaco antigotta che inibisce la secrezione renale di ormoni steroidei e può quindi mascherare l'assunzione di anabolizzanti.
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> Sostanze con restrizione |

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CANNABINOIDI
Gli effetti variano con la dose: a basso dosaggio si ha euforia, a dosaggio medio si ha disinibizione, a dosi elevate aggressività. Tuttavia vi è anche un complesso corredo di sintomi non necessariamente positivi ai fini della performance e che manifestano segno di sofferenza del sistema nervoso centrale: diminuzione della forza muscolare, della memoria, dell'equilibrio. |

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CORTICOSTEROIDI
Trattamenti prolungati con corticosteroidi sono possibili su precise indicazioni mediche (in particolare in caso di asma e rinite allergica). |

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BETABLOCCANTI
Si tratta di farmaci che, tra le loro azioni, riducono la frequenza cardiaca. In alcune discipline, come nei tiri (arco, carabina, pistola), l'agitazione fa aumentare la frequenza cardiaca e questo sicuramente disturba la fase di puntamento. |

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ANESTETICI
Si tratta di farmaci che bloccano reversibilmente la trasmissione dello stimolo dolorifico verso il sistema nervoso centrale. Iniezioni sistematiche sono considerate doping, mentre è invece permesso il trattamento locale. Gli effetti dannosi sono legati al passaggio in circolo dell'anestetico e coinvolgono principalmente il tessuto nervoso centrale e l'apparato cardiocircolatorio producendo tra l'altro alterazioni dello stato psichico (agitazione,depressione, insonnia), blocco atrioventricolare, collasso cardiocircolatorio, ipotensione. |
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