Papa Giovanni Paolo II in un suo libro intitolato” Non temiamo la verità“ manifesta le sue ansie per l’avvenire dell’umanità. Considerando la storia passata e seguendo la cronaca quotidiana è impossibile, egli afferma, non provare una profonda ansia per il futuro. Tra le varie questioni che preoccupano il mondo cattolico, dunque, emerge la questione tecnico-scientifica, che comprende la mentalità edonistica-consumistica, l’inquinamento ambientale, la manipolazione genetica. Per il Papa bisogna convincersi della priorità dell’etica sulla tecnica, del primato della persona sulle cose, della superiorità dello spirito sulla materia. Non è necessario ripetere, perchè a tutti sono noti, i dubbi che ha portato all’uomo l’autosufficienza di una cultura e di una tecnica chiusa al trascendente, la riduzione dell’uomo a puro strumento di produzione, vittima di ideologie preconcette o della fredda logica della leggi economiche; manovrato a fini utilitaristici e di parte che hanno ignorato e ignorano il vero bene dell’uomo. L’avvenire del mondo è radicalmente minacciato da quegli stessi ritrovati nei quali maggiormente si esplica la genialità dell’uomo. Ciò avviene perchè i risultati della scienza che dovrebbe essere in funzione della verità e quindi dell’uomo, sono strumentalizzati in ordine a fini che nulla a che vedere con essa. L’impegno degli scienziati deve essere ormai quello di esplorare sempre più a fondo l’affascinante mistero dell’uomo, di sventare le minacce che ,purtroppo, incombono su di lui in misura ogni giorno più grave. A voi, afferma il Papa, pionieri della scienza, il compito di ergervi quali vigili sentinelle sulla strada del progresso, per denunciare ogni forma di intervento sull’uomo o sul suo ambiente vitale, che risultasse un attentato alla sua dignità o ai suoi inalienabili diritti. E’ questa, la vostra responsabilità . |
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