FISICA

"Molto tempo fa i nostri antenati cominciarono a rendersi conto con chiarezza crescente che la natura proponeva eventi sia prevedibili sia imprevedibili. Gli aspetti imprevedibili della realtà erano pericolosi e minacciosi. [...] Meno clamorosi, ma in ultima analisi più significativi, erano gli aspetti metronomicamente prevedibili della natura. Rilevando e sfruttando i mutamenti periodici dell'ambiente era possibile coltivare le messi, mettere in serbo le scorte per l'inverno e predisporre le difese contro le insidie del vento e dell'acqua. Queste regolarità della natura rispecchiavano le regolarità attorno alle quali erano strutturate le socità stabili e generavano una fiducia nell'esistenza di una legge e di un ordine su scala cosmica. Alla fine, rafforzate dalle religioni monoteistiche di molte società dell'Occidente, queste idee portarono alla convinzione che esistessero cose chiamate <<leggi di natura>>, che dovevano valere in tutti i tempi e in tutti i luoghi. Queste leggi universali stabiliscono il modo in cui le cose si comportano e non, come le leggi umane, il modo in cui dovrebbero comportarsi".

John D. Barrow "I numeri dell'universo"

 

 

 

L’intero Cosmo è regolato da 4 forze:

Gravità, Elettromagnetismo,Interazione forte e debole.

Ora gli scienziati indagando sul loro significato più profondo sperano di scoprire che sono solo diverse manifestazioni di un’unica forza universale. Sono convinti infatti che esista una superforza capace di cambiare aspetto di volta in volta.

Nel corso degli ultimi cento anni la fisica è stata completamente rivoluzionata e sono sorte due teorie tra loro apparentemente incompatibili: la meccanica quantistica e la relatività generale. La prima concerne il mondo dell'infinitamente piccolo cioè le particelle fondamentali quali l'elettrone, il fotone, i quark e le interazioni che le riguardano (interazione forte, interazione debole ed elettromagnetismo; l'altra il mondo dell'infinitamente grande cioè la cosmologia e la quarta forza fondamentale della natura: la gravità. Fondamentalemente la difficoltà principale risiede nel fatto che la meccanica quantistica è costituita da leggi che vengono applicate in uno spazio-tempo a curvatura nulla mentre la relatività generale comporta uno spazio-tempo a curvatura non-nulla. Negli ultimi anni di vita, Einstein stesso tentò senza successo di conciliare le due teorie. Il compito appariva talmente arduo che molti fisici persero interesse in esso ed il tentativo di unificazione delle forze (o interazioni) fondamentali della natura in un unica teoria coerente perse di attrattiva e venne accantonato.