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STORIA
E LEGGENDA: IL LINGOTTO
Superata una crisi aziendale del 1923 Gianni Agnelli iniziò la
costruzione di un nuovo stabilimento che sarebbe diventato l’emblema di una
produzione di massa. In fabbrica compare la linea di montaggio e cambia
l’organizzazione del lavoro. Vengono prodotti all’interno di questa azienda
molte vetture originali e di successo aziendale: la SuperFiat, la 519, la 509,
la 503 e la 520.
Tante le
iniziative Fiat all’estero: la nascita della Polski Fiat e diversi modelli di
camion in Russia. Notevole importanza anche in campo ferroviario: la locomotiva
diesel-elettrica e quella con trasmissione elettrica, tutte con motore Fiat,
sostituiscono le vecchie locomotive. Nel 1922 l’Azienda costruisce degli
importanti propulsori marini, nel 26 acquista il quotidiano “La Stampa”, nel
29 fonda l’Impresit specializzata nelle costruzioni all’estero. Intanto
Edoardo Agnelli viene nominato vice presidente della Fiat e l’anno dopo
Vittorio Valletta diventa direttore generale.
Nel 1982
da una società a capitale misto, guidata dalla Fiat, una
"consultazione" internazionale (il comune chiedeva un concorso di
idee) per il recupero dello stabilimento, appena dismesso, ma tra i 20 progetti
presentati non viene individuato un vincitore. Nel 1985
viene incaricato della ristrutturazione l'architetto genovese Renzo
Piano, divenuto famoso negli anni
Settanta con il progetto del Beaubourg
di Parigi.
Simbolo dell'archeologia
industriale, la fabbrica è stata divisa attraverso un lungo processo
di ristrutturazione tra diverse funzioni: terziario,
abitazioni e alberghi, con la precedenza all'uso culturale. All'esterno la
struttura è rimasta inalterata, ma all'interno le strutture sono state
profondamente modificate per venire incontro alle nuove esigenze. Nel corso
degli anni sono stati ricavati negli spazi del Lingotto un centro
esposizioni (nel 1992),
un centro
congressi e un auditorium
(nel 1994),
due hotel (nel 1995),
un centro servizi, vari uffici direzionali, un'area dedicata interamente allo shopping,
con decine di negozi, bar e ristoranti (nel 2002),
una pista di atterraggio per elicotteri. A partire dal 1997
la sede manageriale del gruppo Fiat è tornata nella palazzina uffici. Nel 2002
è stata inaugurata la pinacoteca
e si attiva un corso di laurea in ingegneria
dell'automobile. Piano dice di aver voluto ricreare nel Lingotto
"un genuino pezzo di città".
La pista per il collaudo delle automobili è stata ristrutturata ed
è tuttora usata per le presentazioni di nuove automobili, ma è attualmente
aperta al pubblico.
La prima manifestazione organizzata nella fabbrica ristrutturata è
stata il Salone
dell'automobile, nel 1992.
In pochi anni il centro esposizioni ha acquisito importanza: ospita oggi la Fiera
del libro, il Salone
del gusto, il Salone
del vino, Artissima-fiera d'arte moderna e contemporanea, e molte
altre manifestazioni di livello nazionale e internazionale.
All'interno dell'hotel Le Meridien è stato creato un giardino
tropicale, mentre lo stesso hotel è stato collegato al centro congressi tramite
un percorso pedonale sopraelevato dedicato allo shopping, chiamata "8
Gallery" (dalla parola "otto" contenuta nel nome
"Lingotto"). Sopra la Torre Sud è stata costruita sempre da Renzo
Piano "la bolla", una sala riunioni attrezzata e panoramica da 25
posti, realizzata in acciaio e cristallo, con vista sulle Alpi
e sulla pista parabolica del Lingotto.
Nel Lingotto si trova oggi anche un cinema multisala con 11 sale,
il Pathé Lingotto, che per alcuni anni ha ospitato il Torino
Film Festival.
Nella palazzina uffici, infine, restaurata da Roberto Gabetti e
Aimaro Isola, sono stati insediati, infine, gli uffici direzionali di alcune
aziende, tra cui la Fiat,
tornata al Lingotto nel 1997.
Sono stati collocati qui anche alcuni uffici del TOROC,
il comitato organizzatore delle olimpiadi
invernali di Torino 2006.
DAGLI ANNI ’30-’40
AGLI ANNI ‘50
ANNI ’60 – ‘70
ANNI ’80 - ‘90
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