« “Gruppo
63” è una sigla di comodo di cui spiegheremo un po' più avanti
l'origine.
Di fatto dietro a questa sigla c'era un movimento spontaneo
suscitato da una vivace insofferenza
per lo stato allora dominante
delle cose letterarie: opere magari anche decorose
ma per lo più prive
di vitalità e di rilievo stilistico innescavano prolungati dibattiti
critici.»
Il Gruppo 63
è un movimento letterario di neoavanguardia che si costituì a Palermo
nell'ottobre del 1963 da alcuni giovani intellettuali fortemente
critici nei confronti delle opere letterarie ancora legate a modelli
tradizionali tipici degli anni Cinquanta. Di questo gruppo facevano
parte poeti, scrittori, critici e studiosi animati dal desiderio di
sperimentare nuove forme di espressione, rompendo con gli schemi
tradizionali. Il
Gruppo 63 si richiamava a idee marxiste e progressiste. Senza darsi delle regole definite, diede origine a
opere di assoluta libertà nei contenuti, senza una precisa trama,
spesso improntate
all'impegno sociale militante e tutte con lo scopo di «demistificare il reale, di
svelare fino in fondo, operando sul linguaggio, la realtà dei rapporti
tra letteratura e mercato, la mercificazione anche del prodotto
artistico così come di tutti gli aspetti della società
neocapitalistica».