Il destino del Sole (e della Terra)

07.06.11_hp.jpgIl Sole ha circa 5 miliardi di anni e un giorno si spegnerà. Secondo i calcoli, tra altri 4-5 miliardi di anni si esaurirà il combustibile nucleare (ossia l’idrogeno) che brucia al suo interno facendo brillare l’astro. Ma dalla Terra bisognerà preoccuparsi molto prima: pericolosi cambiamenti ci saranno ‘già’ tra circa tre miliardi di anni. Poi ci sarà l’apocalisse finale, e la Terra sarà investita dall’espansione catastrofica del Sole.
Ecco come si prevede che andranno le cose.

07.06.11.jpgIl Sole ha circa 5 miliardi di anni e un giorno si spegnerà. Secondo i calcoli, tra altri 4-5 miliardi di anni si esaurirà il combustibile nucleare (ossia l’idrogeno) che brucia al suo interno facendo brillare l’astro. Ma dalla Terra bisognerà preoccuparsi molto prima: pericolosi cambiamenti ci saranno ‘già’ tra circa tre miliardi di anni. Poi ci sarà l’apocalisse finale, e la Terra sarà investita dall’espansione catastrofica del Sole.
Ecco come si prevede che andranno le cose.
Dapprima aumenteranno la luminosità e la temperatura della fotosfera solare, da 6000 a 6500 °C circa: sulla Terra ci sarà conseguentemente un aumento di temperatura di 4-5 °C, con lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari, e l’evaporazione degli oceani. Probabilmente, a tali cambiamenti climatici seguirà un lento adattamento biologico e tecnologico. Poi, quando il Sole esaurirà il combustibile nucleare, la fornace interna tenderà a spegnersi e i gas sovrastanti crolleranno verso il centro, facendo aumentare enormemente la pressione. Ciò porterà la temperatura da 10 milioni a 100 milioni di gradi. A questo punto il Sole userà come combustibile l’elio, precedentemente prodotto dal bruciamento dell’idrogeno; il nuovo prodotto della combustione sarà il carbonio. Queste reazioni interne faranno espandere enormemente il Sole, che diventerà una stella gigante rossa e arriverà a inghiottire le orbite di Mercurio e di Venere. Dalla Terra, il Sole apparirà un enorme astro rossastro che occuperà più di un terzo di cielo. L’espansione del Sole proseguirà sempre più: anche la Terra sarà raggiunta dal fuoco solare e il nostro pianeta sarà bruciato, cancellato.
Successivamente, quando anche l’elio sarà esaurito, si verificherà un nuovo crollo degli strati esterni del Sole verso il centro: la temperatura centrale aumenterà da 100 a 600 milioni di gradi e ci saranno quindi le condizioni per bruciare il carbonio producendo ossigeno. Le reazioni termonucleari produrranno ogni volta una gigantesca esplosione, con conseguente lancio verso lo spazio degli strati esterni. Il Sole è però troppo piccolo per raggiungere al suo interno valori di pressione e di temperatura tali da far proseguire ulteriormente le reazioni nucleari fino agli elementi più pesanti e a diventare conseguentemente, una volta esaurite tutte le reazioni, una supernova.
Dopo il bruciamento del carbonio, il Sole, ormai non più sede di reazioni nucleari interne, diventerà probabilmente una nana bianca, ossia una piccola stella estremamente compatta e luminosa, molto densa, che continuerà a brillare per milioni di anni, affievolendosi sempre più. Il Sole diventerà poi una nana nera, un oggetto scuro che non evolve più, alla deriva nel Cosmo: il Sistema solare rimarrà al buio.

Claudio Censori (www.cosmored.it)
I colori dell’Universo: immagini dal Firmamento

Commenti

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Ci sono 14 commenti su questo articolo:

  1. Sono un uomo di 84 anni e durante la mia vita ho notato dei cambiamenti climatici notevoli ; ciò è dovuto ,secondo il mio modesto parere , principalmente all’energia che si estrae giornalmente dall’interno della terra ( circa 80 milioni di barili di greggio al giono , pari a circa 43000 miliardi di Kcalorie di energia, che giornalmente immettiamo nell’atmosfera .Fisicamente ” di energia nulla si crea e nulla si distrugge “.L ‘uomo sulla terra durerà poco : basta un aumento di temperatura di un grado ogni cento anni !

  2. tanto l’inquinamento dell’uomo brucerà la terra prima di 50 anni, quindi il sole è la nostra ultima preoccupazione. bisogna agire da subito. ridurre l’inquinamento. Questo sì che aiuterebbe i ghiacciai a resistere all’aumento della temperature

  3. Emigrare su altri pianeti del sistema solare andrà bene per un certo tempo, ma poi il sole si spegnerà allora si dovrà trovare un altro sistema con pianeti e stella illuminante. Insomma sembra che la data (probabile) della morte dell’uomo sia segnata!

  4. mi appassionano molto questi argomenti.Inoltre credo che quando il sole si spegnera’ ossia tra miliardi di anni uno, la terra non ci sarà più xke bruciata come dice il testo due, non si ssa che fine farà l’uomo potrebbe succedere di tutto potrebbe perfino scomparire igni forma di vita sulla terra come forse è successo a marte e allora diventerebbe solo un pianeta arido e senza vita e se succedesse questo non farà morire nessun essere vivente… chi è daccordo con me me lo scriva…

  5. forse quando ciò accadrà il genere umano avrà colonizzato qualche altro pianeta tra 5 miliardi di anni

  6. per rosario:
    probabilmente una grande quantità di idrogeno ritarderebbe la fine del sole e del sistema solare (in quanto non penso che ci sarebbe più senso definirlo tale), ma non penso sia possibile che tanto idrogeno possa arrivare al sole : )
    ma per gli altri pianeti come saturno, nettuno o urano “fuori” dal raggio d’azione, cosa diventerebbero dopo il tutto? sarebbero pianeti? o enormi asteroidi?

  7. Cerchiamo spiegazioni ai fenomeni naturali del mondo fisico,illudendoci di “dominare”l’universo,ma l’ansia che ci perseguita è tutta rivolta al nostro destino.Le tre famose domande sono sempre le stesse:1)Chi sono;2)Da dove vengo;3)Dove vado.La fisica e l’astronomia non danno risposte a queste domande e allora dovremmo rivolgere la nostra attenzione e le nostre riflessioni a queste tre domande.Possibile che tutta questa perfezione sia nata per caso?Ma ci si rende conto di questa “assurdità”?Molti hanno paura ad ammettere l’esistenza di un essere trascendente che ha creato e governa il mondo.Anche i grandi filosofi PLatone e Aristotele ammettevano razionalmente l’esistenza di un Demiurgo o un Motore che muove tutto.Non è questo ragionevole?Non è forse superbia intellettuale negare a priori l’esistenza di un Essere Superiore? Forse conviene riflettere non solo su queste cose,senza cercare solo spiegazioni sul mondo fisico,che,per quanto possiamo sforzarci, non riusciremo mai a spiegare completamente.Rivolgiamo la nostra attenzione anche e soprattutto al mondo spirituale che è l’unico che contribuisce al nostro benessere totale, dandoci quella serenità e quell’equilibrio di cui abbiamo assoluto bisogno,che rendono la nostra vita densa e degna di essere vissuta.

  8. Appunto come dice enrico,se la “Grande Dinastia” dei bipedi parlanti resisterà,ma sicuramente oltre al buco nell’ozono,ed altri disastri causati col tempo saremo distrutti da qualche “Grande intraprendente politico che ci rovinerà,visto che ce ne sono già.

  9. Una volta che il Sole sarà diventato nana nera, ha ancora senso parlare di sistema solare? I pianeti ruoteranno ancora intorno ad esso?

  10. Una domanda…ma una fonte esterna di idrogeno non potrebbe evitare il disastro? Per esempio io ho letto che quando una stella di grandi dimensioni alla fine esplode, libera materia all’impazzata…tra le varie sostanze che libera dovrebbero esserci tantissime tonnellate di idrogeno…se questo idrogeno arrivasse fino al sole, questo ritarderebbe la sua fine? In quanto fornirebbe altro materiale da “fissare” nuclearmente…che ne pensate?

  11. E torneremo ad essere polvere di stelle..mai mi è stato cosi evidente che scienza e poesia possono essere una sola cosa:-)

  12. Interessante sarebbe sapere l’uomo come reagirebbe alla cosa.
    (Amesso che non sia già estinto)