Moltiplicare con le dita delle mani

operazioni-dita.jpgAntichi metodi ormai dimenticati per eseguire le moltiplicazioni con le dita delle mani, una interessante curiosità per gli uomini del 2010.

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Fonte: Rob Eastaway, Quanti calzini fanno un paio, Edizioni Dedalo.

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Ci sono 12 commenti su questo articolo:

  1. Direi che a mio avviso gli ultimi tre metodi proposti siano quelli più efficaci…volendo formula di Gauss per sommare i numeri n*(n+1)/2

    uso proprietà commutativa…probabilità aumentano di dare risposta esatta se dispongo secondo ordine crescente nelle moltiplicazioni

    1*2*3*4*5*6*7*8
    8*7*3*5*4*3*2*1

  2. Ciao maria,
    propongo qualche scorciatoia per il calcolo mentale.
    1) Pensare prima il numero più grande e poi aggiungere il più piccolo:
    5+2412 = 2412+5 = 2417

    2)Applicare la proprietà distributiva del prodotto rispetto alla somma:
    12*9 = (10+2)*9 = 90+18 = 108

    3) Scomporre in sottoproblemi più semplici:
    7/3 = (6+1)/3 = 6/3+1/3 = 2,333…

  3. alla richiesta di spiegazione del perché funziona risponderei che un pochino di algebra elementare basta per dare la risposta. Si sollecitano i lettori a proporre la loro analisi.
    Si può poi osservare che mentre il primo metodo serve per la tabellina del 9, il secondo serve per tutte le tabelline dei numeri compresi tra 6 e 10.
    Infine si possono sollecitare i lettori ad elaborare altri metodi. Esiste per esempio un metodo per le tabelline da 11 a 15 che può essere utile oltre che per curiosità anche per fare davvero il calcolo. Mentre infatti le tabelline fino a dieci ce le ricordiamo tutti (più o meno, per quelle da 11 a 15

  4. Si, questa tecnica è veramente molto interessante e la terrò al prossimo incontro di continuità con la quinta elementare.
    Mi piacerebbe conoscere altri metodi per il calcolo mentale.
    Grazie

  5. Interessante!
    Il metodo deriva da giochi o enigmistica del secolo scorso o ha agganci storici più antichi (abaco, pallottoliere, ecc.)?

  6. Grazie, avevo conosciuto tempo fa questo metodo, ma ne avevo perso le tracce; adesso lo proporrò ai miei alunni. Fra qualche settimana vi farò sapere