«I numeri uno» di Ian Stewart

«I numeri uno» è l’ultima fatica di Ian Stewart, pubblicato da Einaudi nel giugno del 2018. Insegnante di matematica alla Warwick University in Inghilterra, Ian Stewart è un divulgatore scientifico noto a livello internazionale:

nel 1995 ha ricevuto la Michael Faraday Medal per la divulgazione scientifica e nel 2008 la Zeeman Medal per la sua abilità nel promuovere la matematica, è membro della Royal Society dal 2001, si è occupato della rubrica di giochi matematici di “Scientific American” intitolata “Mathematical Recreations” dal 1991 al 2001 (prima di lui lo furono Martin Gardner e Douglas Hostadter) e interviene abitualmente in programmi radiofonici e televisivi.

Il libro segue la pubblicazione di «Le 17 equazioni che hanno cambiato il mondo», un percorso attraverso la storia realizzato presentando diciassette equazioni, che hanno contribuito a cambiare la nostra interpretazione della realtà.

Copertina del libro «I numeri uno» di Ian StewartIl libro è una raccolta di biografie di venticinque matematici e la prima caratteristica che colpisce è l’eterogeneità: i matematici sono scelti in tutte le epoche e le loro vicende coprono un arco di 2500 anni. Grecia, Egitto, Cina, Persia, India, Italia, Francia, Svizzera, Germania, Russia, Inghilterra, Irlanda e America sono i loro paesi di origine: alcuni erano ricchi, altri poveri, alcuni con un background di cultura, altri no, alcuni vissuti in tempi difficili, altri in tempo di pace, molti sono stati precoci, altri hanno incontrato casualmente la matematica, attraverso un libro o, una conversazione o… della carta da parati. Eccentricità e pazzia sembrano numerose, ma in realtà la maggior parte era normale e ha avuto un’esistenza ordinaria, con una famiglia e dei figli. Di venticinque, solo tre sono donne, anche perché fino a poco tempo fa non avevano la possibilità di accedere all’istruzione: le tre donne hanno combattuto per formarsi, ma nonostante gli ostacoli «hanno abbattuto le barriere, aprendo la strada alle altre». I matematici sono in genere accomunati dal forte intuito, spesso legato a immagini visive che aiutavano a inquadrare meglio il problema, anche se ognuno di loro affrontava il percorso risolutivo in modo diverso. Secondo Ian Stewart, il fil rouge della narrazione è dato dal fatto che i numeri uno «amano la matematica, ne sono ossessionati, non possono fare altro. […] I numeri uno sono tali perché sono determinati».

«I numeri uno» non è una «storia organizzata di tutta la matematica»: l’autore ha presentato i matematici in ordine cronologico di nascita, ma dal punto di vista dei singoli argomenti è un cambio continuo. Si comincia con l’antica Grecia e Archimede, ma seguono poi tre rappresentanti dell’Estremo Oriente, Liu Hui, Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi e Madhava di Sangamagrama. Si ritorna in Europa durante il Rinascimento italiano, con Girolamo Cardano. Seguono Pierre de Fermat, Isaac Newton e Leonhard Euler, il matematico più produttivo nella storia di questa disciplina. Joseph Fourier precede di poco Carl Friedrich Gauss, il principe dei matematici; seguono Nikolaj Ivanovič Lobačevskij, con la sua geometria alternativa ed Evariste Galois, con i suoi vent’anni di matematica eccezionale. Augusta Ada King è la prima matematica e dal suo contributo all’informatica si passa a George Boole, con il formalismo della logica. Il geniale Bernhard Riemann, destinato a lasciare il segno con la sua ipotesi, precede il tormentato e geniale Georg Cantor e l’eccezionale Sof’ja Kovalevskaja. Si approda al Novecento con Henri Poincaré e David Hilbert, mentre Emmy Noether è l’ultima matematica presente nella selezione. Srinivasa Ramanujan rivoluziona la matematica europea con la sua originalità, mentre Kurt Gödel e Alan Turing contribuirono a demolire il programma di Hilbert. Benoît Mandelbrot e William Thurston chiudono la selezione. Ad ogni matematico sono dedicati una decina di pagine e un breve racconto non solo delle vicende biografiche ma anche delle scoperte matematiche che hanno permesso alla disciplina di progredire.

Ian Stewart afferma di essere stato «necessariamente selettivo», perché un lavoro più approfondito sarebbe diventato mastodontico, e di aver scelto secondo l’importanza dal punto di vista matematico, l’interesse per l’area studiata, il fascino delle vicende umane e il periodo storico, ma altre potrebbero essere state le scelte.

L’abilità dell’autore nella divulgazione si fa sentire in ogni passaggio: la lettura è stata interessante, a tratti impegnativa e mai banale. Anche gli aneddoti e gli argomenti noti acquisivano un peso diverso in una narrazione così particolare. Il fascino di queste raccolte di biografie è nel fatto che il lettore può ritagliarsi un proprio modo di affrontare la lettura del testo: nell’ordine proposto dall’autore o saltando in ordine sparso, secondo i propri interessi. Consiglio la lettura agli studenti che faticano con l’apprendimento della matematica: non sarà certo possibile capire tutti gli argomenti trattati, ma la tenacia e la dedizione di questi matematici potrebbe essere uno stimolo a superare le proprie difficoltà per accedere a ben altre vette.

Titolo: I numeri uno
Anno pubblicazione: 2018
Pagine: 312
Prezzo di copertina: 28,00 EUR
ISBN: 9788806238162

Potrebbe interessarti anche

 

Commenti

commenti