Il Binocolo, di M. T. Mazzucato

Il binocolo è uno dei più complessi strumenti ottici. Il libro scritto da Mazzucato è “un utile manuale di riferimento”, nel quale ci viene fornito “il maggior numero possibile di elementi necessari per poter conoscere e valutare, anche da soli, le differenti caratteristiche di questi utilissimi e universalmente diffusi strumenti”.

Il testo comincia con una presentazione storica: non possono mancare i riferimenti a Galileo Galilei, del quale ci vengono fornite alcune citazioni, anche se la paternità di questo strumento non potrà mai essere nota con certezza. Galilei ebbe il merito di apportare miglioramenti tali da poterne costruire uno capace di oltre trenta ingrandimenti.

Lo strumento viene descritto in tutte le sue caratteristiche, distinguendo tra i vari tipi di binocoli e riconoscendone vantaggi e svantaggi: se da un lato i binocoli sono strumenti ottici dalle buone prestazioni a un costo relativamente basso e sono di facile utilizzo, dall’altro forniscono un basso ingrandimento e il sistema ottico che li caratterizza è così complesso da rendere molto probabile la presenza di difetti.

L’autore elenca diciannove parametri che possono modificarne le prestaioni: alcune tabelle aiutano il lettore a districarsi meglio tra i parametri elencati.

Il binocolo può avere molteplici utilizzi: la maggior parte delle persone lo utilizza per godersi il panorama, altri ne hanno fatto un compagno inseparabile per il proprio hobby del birdwatching, alcuni lo usano in campo sportivo o tecnico. Per coloro che lo utilizzano in campo astronomico, non mancano le indicazioni per effettuare le migliori misurazioni, tanto che le appendici del testo sono dedicate proprio all’osservazione astronomica.

Partendo da un decalogo dell’osservazione del cielo a occhio nudo o con il binocolo, viene indicato un programma per il computer di facile utilizzo e si procede poi con dieci elenchi che possono guidare le osservazioni: gli oggetti del cielo da osservare nelle varie stagioni, le stelle doppie, le costellazioni, le stelle più luminose del cielo, fino ad arrivare ad alcune note di astronomia per i più esperti.

Per quanti, come la sottoscritta, dovessero far uso del binocolo con gli occhiali, vengono fornite indicazioni preziose, oltre ad una tabella riassuntiva con le caratteristiche dell’occhio umano.

L’autore specifica, inoltre, che un utilizzo combinato di binocolo e macchina fotografica richiede grandi abilità ed esperienza, ma dà alcune indicazioni per svolgere al meglio il proprio lavoro, con alcune tabelle che permettono al lettore di orientarsi tra massimo tempo di esposizione e angoli di campo.

Quando utilizziamo il binocolo per i nostri hobbies, non dobbiamo dimenticare che ci sono dei fattori atmosferici che possono influenzare la nostra osservazione, come le turbolenze atmosferiche che danno un effetto tremolante: se vogliamo ottenere un’immagine il più possibile nitida, non ci resta che utilizzare dei filtri appropriati.

In conclusione, Mazzucato dà indicazioni per la cura del proprio binocolo: in considerazione del fatto che si tratta di uno strumento delicato, bisogna proteggerlo il più possibile dagli urti, ma bisogna averne cura anche in termini di pulizia. Per valutare il binocolo, in caso di acquisto, ci sono alcuni test che si possono effettuare, osservando oggetti lontani e puntiformi o di forma rettilinea e più vicini.

Sempre pensando ad un acquisto, possono essere molto utili sia le sigle che individuano le particolarità costruttive che caratterizzano ciascun binocolo, sia il glossario affiancato dalla terminologia inglese.

Nel corso dell’opera, inoltre, incontriamo l’elenco dei fondatori di alcune case di binocoli, ulteriore dato utile nel caso di un acquisto.

Daniela Molinari

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