Io penso che tu creda che lei sappia

«Io penso che tu creda che lei sappia» è il titolo dell’ultimo libro pubblicato dalla Sironi Editore per la collana Galapagos. L’autore Bruno Codenotti, direttore di ricerca presso l’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa, si era già dedicato alla divulgazione con «Un biglietto di sola andata», mentre con il successivo «Archimede aveva un sacco di tempo libero» ha avviato la collaborazione, portata avanti anche in questo testo, con Claudia Flandoli, illustratrice e fumettista. «Frutto di un prolungato confronto» tra gli autori, come ci viene specificato nella nota iniziale, il testo porta in sé la ricchezza delle esaurienti spiegazioni di Codenotti e la simpatica chiarezza dei fumetti della Flandoli.

Il libro è un saggio e può essere letto a diversi livelli: il lettore può leggere scorrevolmente il testo, aiutato dalla leggerezza indotta dai fumetti, ma è anche invitato a prendere carta e penna e ragionare, ovvero è invitato ad allenarsi ed «esercitare il pensiero», abbandonando i propri schemi mentali e accettando le sfide proposte. Protagonista del saggio è la logica, ma non intesa solo come regole di ragionamento: in questo caso, la logica ci aiuta a decifrare le relazioni umane, che «possono essere molto complicate e presentare comportamenti difficili da decifrare». Se riflettiamo sul fatto che, normalmente, prendiamo decisioni in condizioni di incertezza, avere dalla nostra l’aiuto della logica e, quindi, un pizzico di conoscenza in più, non può che essere un aiuto anche nella vita quotidiana.

Il libro è composto da sei capitoli, in cui i primi tre sono la parte introduttiva, perché l’argomento centrale del libro si sviluppa nella seconda metà: nella prima parte, a partire da alcuni esempi introduttivi, gli autori ci accompagnano nel «cuore delle domande dell’epistemologia e della logica», illustrando «gli strumenti fondamentali dell’epistemologia interattiva». Nella seconda parte, dopo un capitolo dedicato ai paradossi, che permette di rivedere criticamente i capitoli precedenti, ci aspetta una carrellata di problemi, con i fumetti che diventano fondamentali per cogliere la realtà delle situazioni di natura interattiva presentate.
Ogni capitolo, pur con i rimandi da uno all’altro, è chiuso e autonomo: ogni paragrafo è introdotto da una citazione che ci aiuta a entrare nell’argomento e, come chiusura del discorso, c’è uno schema riassuntivo, una mappa concettuale arricchita da disegni e fumetti. La nota bibliografica al termine del capitolo oltre a ridurre le note a piè pagina – che renderebbero più pesante la lettura – offre una grande opportunità di approfondimento. C’è spazio per tutto: dalla quotidianità alla letteratura, da Sherlock Holmes a Martin Gardner, la lettura è resa ancora più piacevole dalla perfetta compenetrazione tra parte teorica e fumetto. Come in un duetto perfettamente orchestrato, i due autori gestiscono i propri spazi armonicamente, affrontando il tema centrale da due punti di vista diversi. Dopo la parte teorica, gestita abilmente e con chiarezza, i fumetti ci regalano un momento di leggerezza e ci aiutano nella comprensione.

La lettura è stata interessante e, in alcuni momenti, una vera sfida, perché seguire i ragionamenti non è sempre stato semplice (ad esempio: «Anna crede che non sia vero che Anna creda che Marco assuma una falsità. Quindi non è vero che Anna creda che Marco assuma una falsità…»). Ho imparato molto non solo in termini di logica matematica, ma anche per quanto riguarda i rapporti umani: ho imparato che per gestire decisioni importanti, quando non è possibile conoscere, è di vitale importanza saper dedurre alcune informazioni. Consiglierei il libro agli appassionati di logica, ma anche a coloro che vogliono svagarsi un po’, in modo intelligente.

 

Titolo: «Io penso che tu creda che lei sappia»
Editore: Sironi
Codice ISBN: 978-88-518-0278-3
Pagine: 256
Prezzo di copertina: € 21,80

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