«Quattro artisti che contano» di Anna Cerasoli (ill. di Giuseppe Vitale)

Anna Cerasoli ha regalato ai bambini un’altra magica avventura nel mondo della matematica. Suoi compagni di viaggio, in questa occasione, sono stati i disegni realizzati da Giuseppe Vitale che, dopo gli studi scientifici, è tornato alla sua prima passione, il disegno, e si è specializzato in pedagogia dell’immagine. La casa editrice Artebambini, che vanta trent’anni di esperienza nell’ambito dell’educazione, ha pubblicato il loro bellissimo lavoro nel novembre del 2018, con il titolo «Quattro artisti che contano».

Copertina del libro «Quattro artisti che contano» di Anna CerasoliIl titolo racchiude in sé tutto il senso di questo piccolo libretto: esso costituisce un ponte tra matematica e arte, visto che i protagonisti sono degli artisti che si dedicano alla matematica, o forse degli oggetti matematici che rivendicano il proprio ruolo sia nell’ambito della geometria che nel mondo dell’arte. I protagonisti sono un cerchio, un quadrato, un rettangolo e un triangolo disegnati dalla piccola Sofia, che con fantasia e creatività ha dato vita a quattro oggetti geometrici: questi, con la loro personalità, cercano il proprio ruolo nel mondo e rivendicano la propria priorità rispetto agli altri. Ma quadrati, cerchi, rettangoli e triangoli sono anche i protagonisti delle opere di Auguste Herbin, un pittore francese vissuto nel secolo scorso, che è diventato l’esponente dell’astrattismo geometrico.

Cercando il proprio posto nel mondo i quattro protagonisti mostrano ai più piccoli come la matematica sia sempre presente, anche se apparentemente nascosta, nel mondo reale: utilizziamo queste figure ogni giorno, basti pensare alla segnaletica stradale. Le quattro figure geometriche possono avere un ruolo anche nella realizzazione di combinazioni diverse, ad esempio per creare delle emoticon matematiche, combinando in modo appropriato la figura del viso, con la figura degli occhi, del naso e della bocca. Ritroviamo lo stesso gioco anche nella realizzazione di un alfabeto che dà luogo a un linguaggio cifrato, o nella creazione di collane e segnaposto colorati: ognuna di queste situazioni presenta un diverso oggetto del calcolo combinatorio ed è un’occasione per invitare i bambini a completare la serie. Il piccolo lettore diventa protagonista dell’avventura, mentre le ultime pagine del libro contengono alcune indicazioni (oltre alle soluzioni) per gli adulti che volessero guidare i bambini in quest’avventura artistico-matematica.

Il binomio matematica e arte è un’occasione per conquistare i bambini e per consentire loro di cogliere alcuni concetti matematici attraverso il gioco, il colore e la bellezza. Fantasia e creatività sono aspetti essenziali della matematica e, per citare Piergiorgio Odifreddi, «L’arte e la matematica sono solo due facce della stessa litografia».

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