Ragazze con i numeri

«Ragazze con i numeri» è il titolo della raccolta delle storie di quindici scienziate, pubblicato da Editoriale Scienza. Le autrici sono Vichi De Marchi, che con “La trottola di Sofia” era arrivata in finale alla prima edizione del premio Strega ragazze e ragazzi, e Roberta Fulci, matematica e conduttrice di Radio3Scienza. Il libro, con le sue quindici biografie, celebra il quindicesimo anno della collana di Editoriale Scienza dedicata alle donne nella scienza.

Copertina del libro “Ragazze con i numeri”Scritte in prima persona e con un linguaggio semplice, visto che sono dedicate ai ragazzi delle medie, le biografie ci parlano della scienza in tutti i suoi aspetti: matematica, medicina, etologia, astronomia, … la scienza ci parla da tutto il mondo e, principalmente, dal secolo scorso, se si escludono Maria Sibylla Merian (1647-1717) e Sophie Germain (1776-1831). Le scienziate vengono presentate in ordine sparso, anche se all’inizio troviamo un elenco cronologico per data di nascita, che si conclude quindi con Maryam Mirzakhani, la prima donna ad essere insignita della Medaglia Fields, la più grande onorificenza matematica.

Si può scegliere di leggerle d’un fiato, ad ogni biografia sono dedicate una decina di pagine, o di assaporarle lentamente, come ho fatto io, per lasciare che ogni storia mi restasse ben impressa, decantando per qualche ora. Mi ha colpito in particolare la storia di Katia Krafft e del marito, con il quale condivideva la passione per i vulcani e ho cercato on line le loro foto e l’ultimo filmato. Alcune scienziate sono più note di altre, ma sicuramente alcuni particolari sono destinati a restare impressi: ad esempio, lo pseudonimo che Sophie Germain usava per comunicare con gli altri matematici, fingendosi un uomo, o la storia della bellissima Hedy Lamarr, famosa soprattutto come attrice, ma qui ricordata proprio per la sua grande mente.
Al termine di ogni biografia, alcune date riassumono la vita della scienziata, ma la parte più essenziale è data dal paragrafo finale, intitolato «È importante per la scienza perché…» e costituito da un elenco puntato. Ogni scienziata è rappresentata da un ritratto posto all’inizio del capitolo e da una manciata di immagini realizzate da Giulia Sagramola.

Duecento pagine che parlano al cuore, non solo alla mente: quindici ritratti in rosa, realizzati da due donne che hanno messo nell’impresa non solo la propria preparazione scientifica, ma anche la propria emotività: si intuisce lo studio accurato dietro ogni storia, ma si coglie soprattutto la passione che ha guidato le due scrittrici e, in particolare, la voglia di comunicare la scienza e di far conoscere il ruolo che alcune donne, con le loro scelte apparentemente di poco conto, hanno avuto nel cambiare il mondo. Penso a Vera Rubin che, rinunciando all’ammissione all’Università di Harvard, si è vista rispondere: “Questo è il problema con voi donne. Ogni volta che c’è una brava, se ne va per sposarsi”. Eppure, la metà di queste donne ha avuto dei figli, una vita privata intensa, alcune sono morte giovani mentre altre hanno avuto una lunga vita, la maggior parte ha dovuto combattere contro pregiudizi di genere, ma tutte hanno in qualche modo cambiato il panorama scientifico e sono state scelte proprio perché hanno lasciato un segno.

Età: da 11 anni
Argomento: Società 
Tipologia: Storie di scienza 
Pagine: 208
Formato cm: 17 x 23
Data pubblicazione: marzo 2018
ISBN: 9788873079255
CM: 71682J
Prezzo di listino: 18,90 €

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