Sophie Germain di Laura Toti Rigatelli

originalità, anche se forse non si coglie del tutto il forte impatto che il suo lavoro ha avuto sui suoi contemporanei. Étienne Montucla.

Nell’opera, è raccontata la vita di Archimede e, in particolare, le circostanze della sua morte: Sophie resta colpita dal fatto che un problema geometrico abbia assorbito così tanto il matematico, da fargli perdere di vista la propria sopravvivenza, perciò quello della matematica doveva essere veramente un mondo affascinante.

La famiglia non appoggia questa sua passione e le vieta lo studio della matematica. Si prepara da autodidatta e solo dal 1794 può frequentare l’École Polytechnique, assumendo l’identità di un ex studente, Antoine-Auguste Le Blanc. Colpito dall’ingegnosità di questo alunno, Lagrange chiede un incontro e la Germain è così costretta a rivelare la propria identità: fortunatamente, nel famoso matematico Sophie trovò un amico e finalmente un insegnante.

È proprio Lagrange a metterla a conoscenza dell’Ultimo Teorema di Fermat: arrivata a un risultato importante, la Germain ha l’audacia di scrivere a Gauss, il principe dei matematici, firmandosi però con il suo pseudonimo. Gauss resta molto colpito dalla profondità dei risultati ottenuti da questa giovane promessa della matematica. Viene a conoscenza della sua vera identità solo nel 1806, a seguito dell’invasione della Prussia da parte di Napoleone, quando Sophie interviene presso un generale, amico del padre, perché faccia in modo che Gauss non corra pericoli.

La Germain è stata la prima donna ammessa alle lezioni dell’Accademia delle Scienze, grazie ai suoi lavori per i quali ha ricevuto una medaglia dall’Institut de France e un premio di tremila franchi da Napoleone (che però non ritirò mai a causa della sua timidezza).

Il suo lavoro fu molto importante e riuscì ad influenzare la comunità scientifica contemporanea in misura tale da far eleggere Fourier come segretario perpetuo all’Accademia delle Scienze.

Come riconoscimento delle sue abilità, Gauss ottenne dall’Università di Gottinga che le fosse conferita una laurea honoris causa, ma Sophie morì, il 26 giugno del 1831, prima che le venisse assegnata.

Il testo contiene ventiquattro lettere, presentate in ordine cronologico, dal 1802 al 1831: tra di esse quelle di Cauchy, Delambre, Fourier, Gauss, Lagrange, Legendre, Navier, Poisson, i più grandi matematici del suo tempo. Seguono alcune citazioni della Germain e alcune indicazioni biografiche degli autori delle lettere.

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