Tutti in cerchio di Anna Cerasoli

Questo libro è il terzo volume della trilogia che la Cerasoli ha dedicato alla scuola primaria: è dedicato alla geometria, il protagonista è sempre lo stesso, ma fa la sua comparsa anche Nuvola, il cagnolino compagno di avventure, che dovrebbe conoscere meglio la geometria per fare entrare con più facilità l’osso nella sua cuccia..
I due volumetti precedenti, “Sono il numero 1” e “Io conto”, sono dedicati all’aritmetica, con i numeri e le quattro operazioni, le frazioni e il calcolo della probabilità.
Come in ogni libro della Cerasoli, non mancano i riferimenti alla storia della matematica: si comincia con antichi Egizi, che erano costretti a ricostruire i confini dopo ogni piena del Nilo, si procede con i Babilonesi, inventori del grado sessagesimale per la misura degli angoli e si passa poi a Euclide, che risponde al faraone che non esistono percorsi facilitati per imparare la matematica.
Tutto ha inizio con i tenditori di corde che lavoravano in Egitto dopo le piene del Nilo e il percorso della geometria, alla primaria, comincia proprio con le linee: “la linea curva è la linea degli indecisi, invece quella retta è delle persone decise” o “dei frettolosi, perché è la più corta per andare da un punto a un altro”. Eppure questa geometria ci mette alla prova fin dalla scuola primaria, con la noia di dover imparare i nomi di tutti gli enti coinvolti.
Quando si passa alle figure geometriche, il percorso si fa più divertente: si possono verificare praticamente le disuguaglianze triangolari o la somma degli angoli interni di un triangolo, si può toccare con mano che il quadrato è il rettangolo con l’area massima a parità di perimetro… La geometria pian piano mostra di essere parte della realtà: per costruire la libreria è necessario mettere un’asta in diagonale, per garantirle stabilità, riducendola a due triangoli, mentre per costruire la cuccia di Nuvola bastano triangoli, rettangoli e quadrati.
Dai triangoli ai quadrilateri il passo è breve e si passa poi all’equivalenza tra le figure piane per determinarne le aree, alle simmetrie per riconoscerne le proprietà fondamentali, fino ad arrivare alla tassellatura del piano. In questa impegnativa passeggiata in mezzo alla geometria, prima di concludere il percorso con i solidi e la misura dei volumi, non manca il gioco: compare così il geopiano, inventato a metà del secolo scorso da un matematico e pedagogista egiziano. Si tratta di una tavoletta ricoperta da un reticolo regolare di pioli attorno ai quali si possono far passare elastici o cordicelle per formare poligoni e segmenti, in modo da determinare l’area di figure geometriche complesse contando i pioli e applicando il teorema di Pick.
Lungo il percorso, ci sono dei riquadri – indicati come cartelloni – che servono in genere per sottolineare o riassumere dei concetti importanti, oppure per fare piccole attività, che vengono lasciate al lettore.
Come al solito, la Cerasoli propone ai ragazzini della primaria un ripasso della geometria veicolato dal gioco, con numerose illustrazioni colorate e tante curiosità che, attraverso le applicazioni alla realtà di tutti i giorni, non fanno che semplificare l’approccio e stimolare il ragionamento.
Daniela Molinari

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