Tutti in festa con Pi Greco di Anna Cerasoli

Questa volta Anna Cerasoli ha scelto di celebrare una costante fondamentale per la matematica, pi greco. Il libro, dedicato in particolare agli alunni che stanno concludendo il ciclo della scuola primaria, si presta a vari livelli di lettura e, per questo motivo, è consigliatissimo a tutti.
Il testo è diviso in tre parti, che si alternano l’una all’altra, con delle differenze di carattere grafico che le contraddistinguono. La parte principale, la narrazione, è dedicata a pi greco e ad Archimede, lo scienziato del passato il cui nome è legato indissolubilmente alla costante; la seconda parte, con fondo azzurro, comprende alcuni problemi e curiosità; la terza parte, con fondo arancio, ha approfondimenti e quesiti matematici dedicati a coloro che sono un po’ più avanti con lo studio della matematica.
La presentazione di pi greco come numero che “non ha una fine” è completata dalla gara di memoria che vede nel Guinness dei primati Lu Chao, un giovane studente di botanica che, nel 2007, ha recitato 67890 cifre decimali, impiegando 24 ore e 4 minuti. Questo numero così affascinante ha indotto anche il presidente statunitense Obama a proclamare il 14 marzo come data ufficiale per la celebrazione del pi greco, proprio per spronare i giovani allo studio della matematica, dopo che nel 1988 il fisico Shaw aveva ideato la festa.
Il contorno di curiosità basta già da solo a invogliarci a giocare con questo numero, proprio come faceva Archimede, che pur avendo pochi mezzi ha saputo correggere i propri errori senza lasciarsi prendere dallo sconforto. E, grazie alla dettagliata narrazione, possiamo immaginare Archimede mentre scrive a Eratostene, raccontandogli del grado di approssimazione raggiunto nel determinare le cifre decimali del famoso irrazionale. Il passato da insegnante della Cerasoli emerge proprio nel guidare il lettore a trovare da solo un decimale di pi greco, applicando alcune semplici formule che permettono di calcolare l’area di un poligono inscritto nella circonferenza e del corrispondente poligono circoscritto. Il metodo di Archimede, così ricco di originalità, è semplice e, con la spiegazione e la grafica – non dimentichiamo le illustrazioni di Federico Mariani – anche i più piccoli possono coglierne la genialità.
Attorno a pi greco, numero irrazionale e trascendente – come ci viene spiegato in una delle pagine arancioni – si sviluppa la storia romana, dopo la fondazione di Cartagine ad opera della regina Didone, che ci stupisce con la sua conoscenza della matematica e, in particolare, della proprietà che contraddistingue la circonferenza da tutti gli altri poligoni, ovvero il fatto che, a parità di perimetro, la circonferenza è il poligono che può racchiudere l’area maggiore.
Dopo averci fatto conoscere un livello superiore con la sfera, che porta nel mondo tridimensionale alcune caratteristiche e tutto il fascino della circonferenza nel piano, la Cerasoli ci racconta la fine della vita terrena di Archimede, durante l’assedio di Siracusa. Proprio per sottolineare l’immortalità raggiunta da Archimede grazie alla matematica, il racconto della sua morte non chiude il libro, che termina invece con la descrizione della Medaglia Fields, la più grande onorificenza in campo matematico, che porta impressa su un lato proprio l’effige del grande scienziato.
Il libro della Cerasoli è una miniera di curiosità e informazioni, ma non solo: come in ogni suo testo, non mancano le occasioni per mettersi alla prova. Persino la copertina – cartonata – riporta su uno dei risvolti una riproduzione dello Stomachion e sembra sfidarci a trovare uno dei 17152 modi per ricomporlo.

Daniela Molinari

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