Vivere con il terremoto, nel passato e ai giorni n

Tesina – Premio maturità 2009
Titolo: Vivere con il terremoto, nel passato e ai giorni n
Autore: Sorrentino Danilo
Scuola: Liceo scientifico 
Descrizione: Il termine terremoto (dal latino terrae motus “movimento della terra”) ha spesso evocato immagini di rovine, sofferenze, paure; ma queste sono immagini emotive che offrono solo una descrizione parziale del fenomeno: è difficile se non addirittura impossibile riuscire a spiegare nei minimi dettagli avvenimenti, come quelli avvenuti in Abruzzo all’inizio di Aprile, che lasciano ferite profonde nel cuore di ognuno. Questi eventi ci spingono a cercare le cause principali all’origine dei terremoti che colpiscono molte zone del mondo, tra cui anche l’Italia, al fine di elaborare modelli o previsioni su basi statistiche o deterministiche . Il lavoro si propone di trattare l’argomento in senso cronologico: prende inizio dall’antichità con Seneca che nelle “Naturales Questiones” dà una spiegazione di carattere per così dire “scientifico” del fenomeno. In seguito prosegue con un’interpretazione poetica del terremoto di Napoli del 1688 da parte di Giacomo Antonio Lubrano e con il ricordo, attraverso due poesie, del terribile terremoto di Messina (1908): “Al padre” di Salvatore Quasimodo, in cui il poeta, rendendo omaggio al genitore, tratta della terribile tragedia che colpì la terra siciliana; “Messina” di Umberto Saba, un sonetto che, anche se pubblicato nel 1909, era poi sfuggito alla critica, così da non essere mai più pubblicato fino a quest’anno. Dopo questa prima parte letteraria, l’attenzione si sposta sull’aspetto scientifico del terremoto. Prima i terremoti sono spiegati scientificamente, cominciando dalle prime teorie di Reid per arrivare alle conoscenze attuali. Il lavoro, infine, si chiude con l’analisi e lo studio del fenomeno con tecniche moderne, ovvero mediante l’uso di sismografi elettromagnetici. Per l’approfondimento di tali argomenti ho eseguito ricerche su diversi testi scolastici e su alcuni siti Internet, dove sono riuscito a reperire le due poesie sul terremoto di Messina; inoltre per quanto concerne la parte relativa al sismografo elettromagnetico, ho fatto affidamento sul materiale fornitomi gentilmente da Prof.ssa Tina Nunziata (Professoressa di Geofisica – Dipartimento Geofisica e Vulcanologia – Università Federico II di Napoli), Prof. Alfredo Mazzotti (Professore di Geofisica Applicata – Dipartimento di Scienze della Terra – Università di Pisa) e Dott. Giovanni Costa (Ricercatore confermato – Docente di sismometria -Dipartimento Scienza della Terra – Università di Trieste).
Materie trattate: Italiano (Giacomo Antonio Lubrano, Quasimodo, Saba), Latino (Seneca), Scienze (i sismi), Fisica (il sismografo elettromagnetico) 
Area: umanistica
Bibliografia: Valenti – De Vivo – Scarpa – Filipponne “Textus” – Ed. La Nuova Italia dalle Naturales Questiones – Liber VI – di Seneca; Terremoto orribile accaduto in Napoli nel 1688 di Giacomo Antonio Lubrano tratto da “Scintille Poetiche” Riccardo Pazzaglia Storia e Antologia della letteratura italiana, vol. 2  
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