Re: Me e l'università...

Messaggioda SaO » 20/11/2017, 19:26

La differenza tra un informatico e un ingegnere informatico non è il fatto che il primo progetta al computer mentre il secondo si occupa di sistemi fisici?

Per quanto riguarda la prima domanda ?

Grazie per l'aiuto.
SaO
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Re: Me e l'università...

Messaggioda Intermat » 20/11/2017, 22:57

SaO ha scritto:La differenza tra un informatico e un ingegnere informatico non è il fatto che il primo progetta al computer mentre il secondo si occupa di sistemi fisici?

Assolutamente no. Per quanto riguarda le differenze, secondo me se chiedi ad un ing. informatico quali sono e poi lo chiedi all'informatico otterresti risposte diverse. Secondo me, a livello universitario, un ing. informatico vede molto di più la parte matematica mentre l'informatico la trascura un pochino (non è vero necessariamente ovunque).

Devi capire che non esistono differenze così nette, molte restano solo sulla carta. Io mi sono laureato in ing. gestionale (indirizzo produzione) e ora sto facendo un dottorato in "informatica e automazione" (sebbene poi io mi stia occupando di alcune cose di Ricerca Operativa e altre di Data Mining). Secondo la tua logica questo salto dovrebbe essere vietato perché io non mi sono laureato in ing. informatica o in informatica. Devi accettare che non potrai avere certezze, la scelta dell'università è, perlopiù, fortuna. Puoi sbagliare o azzeccarci ma resta una cosa imprevedibile. Pensa a cosa ti piace ora, non al lavoro che vorrai fare tra 6/7 anni (minimo). Stai tranquillo che, se ti impegni, una qualsiasi laurea in ingegneria e/o fisica ti porterà a trovare un lavoro (magari non quello dei tuoi sogni).

PS: Penso che nessuno ti risponderà alla prima domanda semplicemente perché non ha senso (almeno detta in quei termini).
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Re: Me e l'università...

Messaggioda SaO » 20/11/2017, 23:59

Ciao
Ti ringrazio per la risposta.

Io mi sono laureato in ing. gestionale (indirizzo produzione) e ora sto facendo un dottorato in "informatica e automazione" (sebbene poi io mi stia occupando di alcune cose di Ricerca Operativa e altre di Data Mining). Secondo la tua logica questo salto dovrebbe essere vietato perché io non mi sono laureato in ing. informatica o in informatica.

Io non sono contro la possibilità di poter cambiare o variare il proprio percorso di studi, anzi secondo me sarebbe bello potersi costruire un proprio modulo di studi, come si fa in alcune università all'estero, dove si possono scegliere i corsi che si vogliono seguire.

Inoltre secondo il mio parere è bello poter cambiare e variare, ed è bene sapere che tutto non è già predeterminato.

la scelta dell'università è, perlopiù, fortuna.

Addirittura è perlopiù fortuna ?!?

Stai tranquillo che, se ti impegni, una qualsiasi laurea in ingegneria e/o fisica ti porterà a trovare un lavoro

Per ingegneria penso sia così, per fisica ho qualche dubbio.
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Re: Me e l'università...

Messaggioda Intermat » 21/11/2017, 12:29

SaO ha scritto:Ciao
la scelta dell'università è, perlopiù, fortuna.

Addirittura è perlopiù fortuna ?!?


Si perché a 19 anni è difficile sapere esattamente cosa ti piace studiare ed inoltre non è possibile capire esattamente cosa si andrà a studiare (è il problema che hai quando leggi la descrizione dei corsi). Dopo un po' potresti accorgerti che magari elettronica era meglio di informatica (o viceversa) o che, addirittura, l'interesse principale era per l'aspetto gestionale. Insomma, a priori è molto complicato capire cosa si vuole fare e quale è la scelta migliore per farlo. Per questo dico che la fortuna gioca un ruolo importante.

SaO ha scritto:
Stai tranquillo che, se ti impegni, una qualsiasi laurea in ingegneria e/o fisica ti porterà a trovare un lavoro

Per ingegneria penso sia così, per fisica ho qualche dubbio.


Se sei bravo e se sei disposto a muoverti, in Italia e in Europa, lavoro lo trovi. Conosco un ragazzo laureato in matematica che guadagna molto di più di quello che guadagnano alcuni conoscenti che sono ingegneri. Lavora a Londra, non in Italia, ma resta il fatto che un lavoro lo ha trovato ed è soddisfatto. Secondo me ti stai fasciando la testa prima di rompertela, in parte ti capisco perché condivido con te questo atteggiamento ansioso.
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Re: Me e l'università...

Messaggioda SaO » 21/11/2017, 23:30

Dopo un po' potresti accorgerti che magari elettronica era meglio di informatica (o viceversa) o che, addirittura, l'interesse principale era per l'aspetto gestionale. Insomma, a priori è molto complicato capire cosa si vuole fare e quale è la scelta migliore per farlo. Per questo dico che la fortuna gioca un ruolo importante.

Il problema che la scelta universitaria va a condizionare tutto ciò che si farà per il resto della vita, e se non piace.....la vedo dura...
Il punto è che una cosa così importante non può dipendere dalla fortuna.

Se sei bravo e se sei disposto a muoverti, in Italia e in Europa, lavoro lo trovi.

Qui non ci sono dubbi, ma per me è importante anche la carriera e il dove poter arrivare, e sarebbe bello partire già con un bel balzo in avanti.

Lavora a Londra, non in Italia, ma resta il fatto che un lavoro lo ha trovato ed è soddisfatto.

Conta che per me non è fondamentale rimanere in Italia, anzi, mi piacerebbe visitare nuove città nel mondo, soprattuto Londra, poi abitarci è un conto, trasferirsi definitivamente e abitarci è un altro.
Anche per questo motivo, ovvero per il fatto di poter viaggiare e trovare un lavoro quasi ovunque, mi piacerebbe avere un titolo
Ultima modifica di SaO il 23/11/2017, 22:20, modificato 1 volta in totale.
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Re: Me e l'università...

Messaggioda Vulplasir » 23/11/2017, 12:31

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Re: Me e l'università...

Messaggioda SaO » 23/11/2017, 22:21

A londra paghi pure l'aria che respiri

Con il salario che puoi avere con una laurea a Londra, ti permetti di pagare pure l'aria.
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Re: Me e l'università...

Messaggioda Intermat » 23/11/2017, 22:58

SaO ha scritto:
A londra paghi pure l'aria che respiri

Con il salario che puoi avere con una laurea a Londra, ti permetti di pagare pure l'aria.

Ni, dipende molto dal lavoro che fai. Io sarei potuto rimanere, volendo, ma ho preferito fare altro. I soldi che mi davano sarebbero stati sufficienti a vivere da solo, ovviamente un po' fuori, e anche a togliermi qualche sfizio ma non ti pensare che ti coprano di soldi sin dall'inizio. Detto ciò, oggettivamente, ci sono molte più opportunità.
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Re: Me e l'università...

Messaggioda SaO » 24/11/2017, 00:01

Intermat ha scritto:
SaO ha scritto:
A londra paghi pure l'aria che respiri

Con il salario che puoi avere con una laurea a Londra, ti permetti di pagare pure l'aria.

Ni, dipende molto dal lavoro che fai. Io sarei potuto rimanere, volendo, ma ho preferito fare altro. I soldi che mi davano sarebbero stati sufficienti a vivere da solo, ovviamente un po' fuori, e anche a togliermi qualche sfizio ma non ti pensare che ti coprano di soldi sin dall'inizio. Detto ciò, oggettivamente, ci sono molte più opportunità.


Beh, non è El Dorado, però i conti sono superiori perché penso che lo siano anche i servizi che si ricevono.
E' chiaro che non ti coprono di soldi, soprattuto all'inizio, questo non succede da nessuna parte, però si possono almeno intravedere opportunità di carriera.

Poi ripeto, uno prima tasta il terreno, magari nonostante le opportunità lavorative trova un ambiente che non piace e vuole cambiare a priori.
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Re: Me e l'università...

Messaggioda SaO » 01/12/2017, 19:38

Quindi in definitiva seppur molti corsi e brochure di vari atenei che ho letto dicano il contrario, il fisico, in Italia, difficilmente avrà modo di fare una carriera lavorativa al di fuori del mondo accademico, diventando magari un manager o un direttore di azienda ?
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