Oppurtunità PhD all'estero, indecisione/senso di colpa

Messaggioda Monade91 » 22/03/2019, 12:29

Salve a tutti!

Sono una studentessa laureanda magistrale di Ingegneria edile. Durante gli ultimi anni ho maturato un forte interesse per la ricerca, confermato anche da una piccola ma significativa esperienza all'estero su una tesi di questo tipo. E' da un po' di tempo (circa due mesetti) che faccio application, il mio obiettivo è trovare un'opportunità all'estero, un po' perché mi stimola avere un ambiente nuovo e "da scoprire" e un po' perché sono stanca e affranta :lol: dal comportamento della maggior parte degli accademici italiani, per cui mi piacerebbe cambiare.

Fatta questa premessa, una settimana fa ho vinto una posizione in Inghilterra. Ero e sono molto felice... Ma nel contempo avevo applicato da un bel po' di parti, tra cui per un posto all'università di Bruxelles (Vrije Universiteit Brussel).

La tempistica per accettare il posto in UK non mi consentiva di procastinare la mia decisione più di tanto, quindi ho subito accettato. Ripeto, sono felice, ma ho voluto comunque fare il colloquio per Bruxelles poiché
1- il progetto mi sembrava interessante
2- le condizioni di salario mi sembravano nettamente migliori

Stamattina ho fatto il colloquio per Bruxelles, non ho ancora il feedback ma gli ho detto che avevo un'altra opportunità in sospeso e loro hanno preso l'impegno di farmi sapere il prima possibile. Anche se non è certo, ho davvero un buon sentore e credo che la cosa andrà in porto. Potrei sbagliarmi, ma presto potrei ritrovarmi a prendere una decisione. Durante il colloquio non mi è parso molto chiaro nel caso di Bruxelles quale parte del progetto sia di mia competenza o meno. Il progetto mi sembra più generico e interdisciplinare, forse più teorico. Quello in Inghilterra più specifico (ingegneria civile, punto) e quindi (credo) più spendibile nel mondo del lavoro dopo...

In realtà quello che mi logora da oggi è il senso di colpa per aver fatto anche quest'altro colloquio perché non mi sembra eticamente molto corretto, avendo già accettato la posizione. Magari è una cosa che fanno tutti e sono io ossessivamente corretta, ma ahimè... :lol:
Vorrei chiedervi questo: è prassi che uno vagli l'opportunità migliore per lui oppure ho sbagliato a decidere di fare comunque questo colloquio?

Aggiungo che il PhD in inghilterra l'ho vinto con la combinazione supervisor-progetto-candidato quindi non so se e come verranno allocati i fondi o se il tutor perderà questa opportunità o meno.

Vi ringrazio per avermi ascoltato :wink:
Monade91
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Re: Oppurtunità PhD all'estero, indecisione/senso di colpa

Messaggioda gugo82 » 22/03/2019, 15:51

Guarda, non hai nulla di cui vergognarti: fare più colloqui per il dottorato, il post-doc ed il posto di lavoro è prassi. :wink:

Per l'ultima questione, parlane col tuo tutor.
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Re: Oppurtunità PhD all'estero, indecisione/senso di colpa

Messaggioda iSte » 23/03/2019, 00:30

Da buona futura Ph.D. candidate le tue domande son ben poste... quantomeno sul piano teorico. Credo sia corretto porsi queste domande, ma credo sia altrettanto legittimo virare verso opportunità migliori quando se ne presenta l'occasione. Credo anche io che in ambito professionale questa sia la prassi. Tra le cose, conosco bene la differenza di salario tra un Ph.D. in Belgio e uno in UK, e non si parla proprio di spiccioli. Scegli in serenità.
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Re: Oppurtunità PhD all'estero, indecisione/senso di colpa

Messaggioda claudio86 » 23/03/2019, 10:41

Monade91 ha scritto:In realtà quello che mi logora da oggi è il senso di colpa per aver fatto anche quest'altro colloquio perché non mi sembra eticamente molto corretto, avendo già accettato la posizione. Magari è una cosa che fanno tutti e sono io ossessivamente corretta, ma ahimè... :lol:
Vorrei chiedervi questo: è prassi che uno vagli l'opportunità migliore per lui oppure ho sbagliato a decidere di fare comunque questo colloquio?


L'unico scenario eticamente discutibile è quello in cui hai completamente e definitivamente escluso la possibilità di accettare l'offerta a Bruxelles prima di fare un colloquio a spese loro (volo e hotel, ma anche in tempo dedicato al colloquio e alla preparazione). In quel caso, l'università ha pagato per farti fare un viaggio di piacere.

Se invece tieni ancora in considerazione anche solo minimamente la possibilità di accettare (rinunciando al dottorato nel Regno Unito), eticamente non hai fatto nulla di male. L'università di Bruxelles ha pagato (in tempo e denaro) per avere la possibilità di convincerti ad accettare la loro offerta. Anche se alla fine deciderai di restare nel Regno Unito, semplicemente non sono riusciti a convincerti, ma hanno comunque avuto una possibilità.

Per quanto riguarda rifiutare la posizione nel Regno Unito dopo aver accettato, tu hai i tuoi interessi e obiettivi. Se l'opportunità a Bruxelles è davvero migliore, non sentirti in colpa, non hai nessun obbligo morale verso l'università inglese. A parti invertite, se il dipartimento (o in generale qualsiasi azienda) non avesse più interesse a tenerti, non si farebbe nessun problema a licenziarti o a non rinnovare il tuo contratto.
Ovviamente lasciare una posizione già accettata ha delle conseguenze. Brucerai tutti i ponti con quel dipartimento, scordati future collaborazioni e opportunità lavorative.
Inoltre, avere un singolo caso isolato di questo tipo (o pochi ma ben motivati) nel proprio curriculum non è un problema. Ma se diventa un'abitudine abbandonare un lavoro appena iniziato per accettarne un altro leggermente migliore, potresti dare l'impressione di essere poco affidabile.
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Re: Oppurtunità PhD all'estero, indecisione/senso di colpa

Messaggioda Monade91 » 04/04/2019, 12:15

Ragazzi, grazie per le vostre risposte.

Come avevo intuito, con Bruxelles le cose sono andate in porto e mi hanno presa. In totale ho vinto anche un'altra posizione in UK, quindi devo selezionare un posto tra questi tre. Ognuna di queste scelte ha qualcosa che mi piace, non voglio privilegiare solo l'aspetto economico (in quel caso, vincerebbe senza dubbio Bruxelles).

Chiederò un consiglio ad un mio caro prof, penso che più di lui nessuno mi possa dare un utile consiglio.
Per me contano anche le possibilità che posso avere dopo, una volta che sarò nel mondo del lavoro. :wink:
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Re: Oppurtunità PhD all'estero, indecisione/senso di colpa

Messaggioda claudio86 » 04/04/2019, 16:03

Monade91 ha scritto:Come avevo intuito, con Bruxelles le cose sono andate in porto e mi hanno presa. In totale ho vinto anche un'altra posizione in UK, quindi devo selezionare un posto tra questi tre.


Congratulazioni :)
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Re: Oppurtunità PhD all'estero, indecisione/senso di colpa

Messaggioda Franca Fo » 08/04/2019, 12:16

Bruxelles è una bella città, piccola e funzionale, consiglio di andare =)
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Re: Oppurtunità PhD all'estero, indecisione/senso di colpa

Messaggioda Monade91 » 08/04/2019, 14:08

claudio86 ha scritto:
Monade91 ha scritto:Come avevo intuito, con Bruxelles le cose sono andate in porto e mi hanno presa. In totale ho vinto anche un'altra posizione in UK, quindi devo selezionare un posto tra questi tre.


Congratulazioni :)


Grazie mille :)

Tra le tre opzioni ho deciso per Bruxelles. E' stato difficile perché un'opzione era un'università molto buona in Inghilterra, ma la supervisor era troppo giovane per i miei gusti (Aveva solo 3 anni di esperienza in più).

Secondo voi che aspetto dovrei privilegiare nelle mie scelte? Per ora ho privilegiato progetto/tutor e per ultima cosa lo stipendio, che prendo comunque in considerazione.

Finchè ho tempo però, mi piacerebbe provare anche istituzioni ancora più competitive: fin ora non ho proprio provato. Sono partita dal pensare di non meritarmi nessuna posizione :lol: al credere che forse il mio profilo per alcuni progetti risulterebbe appetibile. Ci sono posizioni aperte ad esempio al ETH di Zurigo e al DTU.
Mi andrebbe di provarci, soprattutto a Copenaghen poiché mi avvicinerebbe oltretutto anche al mio ragazzo.
Volevo specificare che io ancora non sono laureata (la laurea sarà a luglio) e che quindi non ho iniziato (e neanche completato la registrazione) in nessuno di questi posti, perché formalmente impossibile. Di sottofondo mi sento comunque in colpa, ma è troppo importante per non provarc. :?
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