Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda drmacchius » 02/08/2019, 10:08

Dopo una laurea, attivitá di ricerca , 7 anni di specializzazione nel setttore sanitario e diversi anni dedicati esclusivamente al lavoro, mi ritrovo a 41 anni con una relativa stabilitá professionale, trovo il tempo di dedicarmi alle vecchie passioni intellettuali.

Mi piacerebbe affrontare un percorso di Studio ibrido tra la fisica teorica, la biofisica e l´ingegneria matematica. Non per scopo lavorativo, ma piú che altro interelle culturale. Eventualmente in futuro potrei prendere come sfida personale lo sfolgimento di un percorso di studi vero e proprio per prendere una seconda laurea.

credo di avere basi sufficienti per poter studiare autonomamente ,la biochimica e la fisiologia, ma mi mancano le basi matematiche per poterle approfondire da un punto di vista della biofisica quantitativa e la chimica fisica.

Di fatto non so Cosa dovrei studiare per realizzare quello che vorrei fare.

Mi piacerebbe utilizzare i Metodi della fisica teorica non per analizzare la fisica nucleare o la cosmologia, ma per elaborare modelli teorici che descrivano i sistemi complessi della biologia e della fisiologia, per creare modellazioni fisiche e algoritmi utilizzabili da ingegneri biomedici e informatici per realizzarne applicazioni tecnologiche.

Guardando i programmi universitari, le discipline che compongono i corsi di studi si chiamano quasi sempre allo stesso modo (analisi 1-2, geometria, fisica 1-2) anche se sospetto che tra i diversi corsi di studi cambi il livello di approfondimento e l´approccio.

Matematica per quello che vorrei fare io é troppo astratta, l´indirizzo teorico di fisica é quello che mi affascina di piú ma credo che si occupi principalmente di tematiche di cui non mi interessa quasi niente, come geofisica, cosmologia, fisica subnucleare; ingegneria matematica invece sembra molto interessante per quanto riguarda lo Studio delle conversioni dei modelli teorici astratti in modelli teorici concreti utilizzabili nelle scienze ingegneristiche, ma credo che al momento non siano molti i modelli teorici al riguardo e collo che vorrei fare io é proprio quello che servirebbe a un ingnere matematico per poter svolgere il suo lavoro sui modelli biofisici e fisiologici.

in pratica, se dovessi rimettermi a studiare all´universitä, dovrei cercarmi un Corso di Studio ibrido tra fisica, biochimica teorica e ingegneria matematica, ma non credo esista. considerando che comunque di fisiologia umana é il mio mestiere e di biochimica descrittiva ne ho studiata non poca, secondo voi quale percorso di studiare?

se invece dovessi organizzarmi un piano di Studio personalizzato, che discipline dovrei affrontare assolutamente o come strutturereste un percorso di Studio simile?
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda Luca.Lussardi » 02/08/2019, 10:18

Premesso che concordo sul fatto che la matematica viene declinata in modi diversi a seconda del corso di laurea che scegli, nonostante gli esami abbiano lo stesso nome, mi sembra che una buona scelta per i tuoi interessi potrebbe essere ingegneria biomedica, che fonde un po' tutte le discipline che hai elencato.
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda drmacchius » 02/08/2019, 10:25

ingegneria biomedica si interessa principalmente di applicazioni. utilizza i metodi della statica (per protesica articolare), meccanica (protesica emodinamica), elettronica (Peacemaker, Software, macchinari).

Quello che invece vorrei fare io é modellazione fisica die processi biologici ed elaborazione di equazioni di stato e modelli teorici utilizzabili Dagli ingneri biomedici e Dagli informatici.
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda drmacchius » 02/08/2019, 10:28

Luca.Lussardi ha scritto:Premesso che concordo sul fatto che la matematica viene declinata in modi diversi a seconda del corso di laurea che scegli, nonostante gli esami abbiano lo stesso nome, mi sembra che una buona scelta per i tuoi interessi potrebbe essere ingegneria biomedica, che fonde un po' tutte le discipline che hai elencato.



in pratica vorrei fare un ibrido di quello che fa il fisico teorico e l´ingegnere matematico, ma non coi sistemi complessi della scienza die materiali, della fluidodinamica, della statica o dell´elettronica, ma coi sistemi complessi della fisiologia e biologia. in pratica preparare le basi su cui far lavorare gli ingneri biomedici.
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda Luca.Lussardi » 02/08/2019, 10:36

Credo che la fai troppo specializzata, dovrebbero inventarti un corso di laurea ad hoc. Se ritieni ingegneria troppo applicativa dovresti guardare a fisica, ma attento che un fisico deve imparare un bel po' di matematica in più rispetto ad un ingegnere.
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda drmacchius » 02/08/2019, 10:49

Luca.Lussardi ha scritto:Credo che la fai troppo specializzata, dovrebbero inventarti un corso di laurea ad hoc. Se ritieni ingegneria troppo applicativa dovresti guardare a fisica, ma attento che un fisico deve imparare un bel po' di matematica in più rispetto ad un ingegnere.


infatti chiedevo come organizzereste un Corso di Studio per questo scopo qualora non ci fosse un Corso di laurea specifico giá idoneo. Quello che ho in mente credo sia un ibrido tra fisica e ingegneria matematica, la biologia e la fisiologia le metterei giá di mio.
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda civamb » 02/08/2019, 11:54

Giusto per chiarezza a Firenze, Pisa, Padova (ed altre facoltà di ingegneria che non cito per non essere accusato di pubblicità) la quantità di matematica fra Ingegneria aerospaziale, meccanica (a Firenze) e fisica nel triennio è la stessa. Solo per ribadire che parlare di ingegneria omettendo il campo di specializzazione non è corretto viste le differenze macroscopiche fra le varie "ingegnerie". Per quanto riguarda ingegneria biomedica sono tendenzialmente d'accordo.

Io vado contro corrente e dico fisica dei sistemi complessi. A livello di LM è il corso adatto alle esigenze dell'utente. Molta fisica teorica e matematica con la possibilità di modellare in diversi settori. Magari il percorso nazionale...
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda iSte » 02/08/2019, 12:21

Concordo con Civamb, Fisica dei Sistemi Complessi pare perfetta da quello che scrivi.
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda drmacchius » 02/08/2019, 12:43

civamb ha scritto:Giusto per chiarezza a Firenze, Pisa, Padova (ed altre facoltà di ingegneria che non cito per non essere accusato di pubblicità) la quantità di matematica fra Ingegneria aerospaziale, meccanica (a Firenze) e fisica nel triennio è la stessa. Solo per ribadire che parlare di ingegneria omettendo il campo di specializzazione non è corretto viste le differenze macroscopiche fra le varie "ingegnerie". Per quanto riguarda ingegneria biomedica sono tendenzialmente d'accordo.

Io vado contro corrente e dico fisica dei sistemi complessi. A livello di LM è il corso adatto alle esigenze dell'utente. Molta fisica teorica e matematica con la possibilità di modellare in diversi settori. Magari il percorso nazionale...



grazie, era quello che pensavo. Ma da quando mi iscrissi all´universitá la prima volta 1997), a oggi sono cambiate molte cose, e non so quale Bachelor dovrei affrontare. ci sono triennali orientate giá ai sistemi complessi? ci si puó iscrivere con integrazioni al master se si possiede la laurea in medicina (dubito)?

Cos´é il livello LM? Cosa si intende per percorso nazionale?
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda civamb » 02/08/2019, 12:50

Intendevo laurea magistrale con LM. Fisica dei sistemi complessi al PoliTo ha due percorsi. Uno nazionale interamente svolto in sede ed uno internazionale in cui affronterai alcuni semestri alla Sissa e in diversi dipartimenti di eccellenza francesi.
Hai detto che sei laureato ma non hai scrittoo in quale settore, per quello ho ipotizzato un ingresso direttamente nel biennio magistrale.
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