Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda drmacchius » 02/08/2019, 13:01

civamb ha scritto:Intendevo laurea magistrale con LM. Fisica dei sistemi complessi al PoliTo ha due percorsi. Uno nazionale interamente svolto in sede ed uno internazionale in cui affronterai alcuni semestri alla Sissa e in alcune scuole di eccellenza francesi.
Hai detto che sei laureato ma non hai detto in quale settore, per quello ho ipotizzato un ingresso direttamente nel biennio magistrale.



come potrei prepararmi al Corso Magistrale? C´é un Corso preparatorio (magari biennale) con cui potersi iscrivere direttamente alla Magistrale, oppure bisogna avere per forza una laurea triennale anche se possiedo guä una Magistrale piú specializzazione postuniversitaria?

è possibile accumulare i crediti necessari all´ammissione senza Dover completare tutto l´iter di studi di una triennale (con conseguente tesi e tirocini di rami di cui non mi interessa)?

se fosse possibile, che piano di studi preparatorio mi si potrebbe consigliare? (la uninettuno ha diversi corsi a distanza di indirizzo ingegneristico, ma a livello di scienze naturali non vi é niente).
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda Luca.Lussardi » 02/08/2019, 13:19

Se ho capito bene hai una laurea in medicina, se ciò è vero dubito seriamente che tu possa iscriverti ad una laurea magistrale in ingegneria (qualsiasi), già solo non ti daranno buono nessun esame di matematica..., men che meno fisica.
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda drmacchius » 02/08/2019, 13:46

Luca.Lussardi ha scritto:Se ho capito bene hai una laurea in medicina, se ciò è vero dubito seriamente che tu possa iscriverti ad una laurea magistrale in ingegneria (qualsiasi), già solo non ti daranno buono nessun esame di matematica..., men che meno fisica.



mi sembra di aver detto dal primo momento che il mio problema sono le lacune matematiche e che la fisica (a prescindere dai 5 anni di liceo e da quel poco fatto all´universitá) l´ho studiata solo in modo descrittivo da autodidatta e principalmente e che per fare quello che vorrei fare, dovrei consolidare le basi quantitative e chiedevo delucidazioni su quale percorso di studi intraprendere. Lo Studio die sistemi complessi (come quelli fisiologici) ´quello che vorrei approfondire, ma prima di arrivare a questo, dovrei farmi le basi.

Quindi conviene farmi una triennale (se si, quale) o tutti i singoli esami propedeutici al Corso, saltando tesi e tirocinei, visto che una laurea l´ ho giá e al master non vi é Numero chiuso?
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda Luca.Lussardi » 02/08/2019, 14:00

Io credo che sei costretto a fare la triennale, non la vedo come una scelta, anche se ti prepari da solo tutti gli esami per avere accesso alla magistrale li dovrai sostenere, tanto vale che ti fai il corso triennale. Su quale sinceramente non lo so.
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda drmacchius » 02/08/2019, 14:19

Luca.Lussardi ha scritto:Io credo che sei costretto a fare la triennale, non la vedo come una scelta, anche se ti prepari da solo tutti gli esami per avere accesso alla magistrale li dovrai sostenere, tanto vale che ti fai il corso triennale. Su quale sinceramente non lo so.


non ho detto che non voglio fare gli esami. ho detto se si possono dare solo gli esami preparatori senza Dover fare tesi e semestre di tirocinio: credo si risparmi un anno di lavoro (se sei studente lavoratore non é poco).
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda Luca.Lussardi » 02/08/2019, 14:34

Non lo so, dipende dall'ateneo questo, quello che in generale accade è che per l'accesso alla LM ti serve una LT e un certo numero di crediti acquisiti in determinati SSD: se hai sostenuto esami negli SSD richiesti allora qualcuno valuterà quanto devi integrare, o se rifare. Sul risparmio del tempo sono scettico: stiamo parlando di cose complesse, una laurea in fisica o in ingegneria non è una passeggiata, si tratta di discipline che richiedono tempo e dedizione, se uno non lo ha da dedicarle è meglio che lasci perdere, per esempio imparare si/no/forse la matematica equivale a non impararla. Io fossi in te seguirei il percorso ripartendo dall'inizio.
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda Raptorista » 02/08/2019, 14:57

drmacchius ha scritto:Mi piacerebbe utilizzare i Metodi della fisica teorica per elaborare modelli teorici che descrivano i sistemi complessi della biologia e della fisiologia, per creare modellazioni fisiche e algoritmi utilizzabili da ingegneri biomedici e informatici per realizzarne applicazioni tecnologiche.

Questa frase mi sembra vaga, per quante volte la legga.
Ti propongo un esempio concreto di applicazione: https://arxiv.org/pdf/1810.09157
Da 1 a 10, quanto si avvicina a quello che ti interessa?
Un matematico ha scritto:... come mia nonna che vuole da anni il sistema per vincere al lotto e crede che io, in quanto matematico, sia fallito perché non glielo trovo


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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda drmacchius » 02/08/2019, 16:02

Raptorista ha scritto:
drmacchius ha scritto:Mi piacerebbe utilizzare i Metodi della fisica teorica per elaborare modelli teorici che descrivano i sistemi complessi della biologia e della fisiologia, per creare modellazioni fisiche e algoritmi utilizzabili da ingegneri biomedici e informatici per realizzarne applicazioni tecnologiche.

Questa frase mi sembra vaga, per quante volte la legga.
Ti propongo un esempio concreto di applicazione: https://arxiv.org/pdf/1810.09157
Da 1 a 10, quanto si avvicina a quello che ti interessa?


A me sembra un problema da ingegneria biomedica più che di modellabile biofisica.
Volendo restare in tema attiguo all‘articolo, preferirei elaborare un modello matematico che aiuti a prevedere la dissociazione elettromeccanica o a intervenire terapeuticamente per prevenirla in funzione dell‘analisi Spettrale dell‘ellettrocardiogramma, congiunta all‘analisi spettrale della curva arteriosa invasiva periferica. Descrittivamente le sue curve decorrono parallelamente (anche se sono vicendevolmente entrambe influenzate l‘una dall‘altra senza esserne direttamente causa l‘una dell‘altra). Nella dissociazione meccanica le due curve di dissociano progredientemente in modo „armonico“ l‘una dall‘alltra Instaurando uno stato di scompenso cardiaco, prima relativo, poi Franco, per terminare o in una fibrillazione ventricolare con arresto cardiocircolatorio o in un arresto cardiaco asistolico. A me piacerebbe provare a scrivere un‘equa Di stato che analizza il fenomeno per elaborare un algoritmo che permetta a un calcolatore di analizzare in tempo reale le sue curve e dare un allarme nel paziente nel caso in cui si stia instaurando una Decompensazione o enunciando parametri quantitativi su cui il clinico possa calcolare le proprie terapie.

Questo intendo. Scusa se faccio un esempio concreto, ma non ho sufficienti competenze matematiche per descrivere il fenomeno in modo formalmente corretto.
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda drmacchius » 02/08/2019, 16:06

Luca.Lussardi ha scritto:Non lo so, dipende dall'ateneo questo, quello che in generale accade è che per l'accesso alla LM ti serve una LT e un certo numero di crediti acquisiti in determinati SSD: se hai sostenuto esami negli SSD richiesti allora qualcuno valuterà quanto devi integrare, o se rifare. Sul risparmio del tempo sono scettico: stiamo parlando di cose complesse, una laurea in fisica o in ingegneria non è una passeggiata, si tratta di discipline che richiedono tempo e dedizione, se uno non lo ha da dedicarle è meglio che lasci perdere, per esempio imparare si/no/forse la matematica equivale a non impararla. Io fossi in te seguirei il percorso ripartendo dall'inizio.



Nella città in cui vivo (in Germania) c‘è un Bachelor in „quantum Engineering“, che è un corso tenuto per metá dalla facoltà di fisica e l‘altra metà dalla facoltà di ingegneria e che sembra un ibrido tra la nostra fisica teorica e ingegneria matematica. Potrebbe essere la base che serve? Da accesso sia al master in fisica che a quello in ingegneria dei sistemi (che non ho capito se corrisponde alla nostra ingegneria gestionale o ingegneria matematica)
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Re: Matematica applicata, Fisica o ingegneria matematica?

Messaggioda civamb » 02/08/2019, 17:26

A breve verrà attivato un corso di "quantum engineering" presso l'università di Trento.
Ingegneria dei sistemi è più affine all'ingegneria dell'automazione in cui si studiano fino alla nausea i sistemi dinamici, dalla teoria dei sistemi ai controlli automatici...
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