Messaggioda GIBI » 11/07/2008, 16:09

Citazione pertinente. Bravo, meriti un encomio.
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Messaggioda Fioravante Patrone » 11/07/2008, 18:00

Non è colpa mia se Berlusconi si sceglie (e fa deputati) avvocati come Ghedini.

Il commento è molto pertinente. La storia della Sanjust, del di lei marito, e del mix publico/privato del nostro piccolo statista sono fatti da "Basso Impero" (non a caso i "famigli" vengono fatti deputati e senatori), contro cui un appello come quello di cui si occupa questo thread cerca di opporsi.
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Messaggioda alvinlee88 » 11/07/2008, 18:34

"Oppositori? Chiamiamoli diversamente concordi" (Ellekappa, la Repubblica, maggio 2008)
Questa battuta riassume al meglio lo stato comatoso della nostra pseudo-opposizione, di Pietro eccettuato. Non basta prendersela con Berlusconi e la maggioranza, abbiamo un capo dell'opposizione che ogni volta che accendo la televisione e lo sento mi fa sempre di più l'impressione di voler a tutti i costi "ingraziarsi" (per non dire altro..) Berlusconi, ma al contempo è visibilmente preoccupato del fatto che lui, almeno in teoria, dovrebbe "opporsi", e ha una paura matta di perdere elettori, che hanno sperato in questo "partito" (metto le viroglette perchè un partito, per essere tale, ha bisogno come minimo di qualche anno di storia e di iniziative, robbe come il PD e il PDL sono sigle usa-e-getta, nate per offrire una immagine tanto fresca quanto finta in campagna elettorale) per ostacolare il tornado belusconi.
La sinistra ha sempre fatto poco in questo senso, nei 2 anni di governo prodi le leggi-verogna di berlusconi, che avrebbero dovuto essere cancellate, stando a quanto si diceva in campagna elettorale, non sono state toccate, insieme alla questione del conflitto di interessi. E ora Veltroni ha avuto anche il coraggio di lanciare un ultimatum a Di Pietro: "o con noi o con la piazza che insulta", ha detto.
Non si rende conto, Veltroni, che la sua unica speranza per riacquistare credibilità e dignità sia ora supportare apertamente Di Pietro, che ormai è diventata la valvola di sfogo per tanti italiani che non si sentono rappresentati in nessun modo in parlamento, nè dalla maggioranza nè dall'opposizione, e si sentono del tutto impotenti di fronte a questa casta sempre più vergognosa. Di Pietro si sta facendo in quattro per questa causa, sicuramente gliene verrà in tasca in quanto a consenso popolare, e Veltroni è visibilmente preoccupato.
A quanto sembra però, invece di cogliere l'occasione per dare una svolta alla sua inesistente opposizione, l'ultima occasione per non disilludere completamente i suoi elettori rimasti sobri, ha deciso di contare un'altra volta sulla facilità di manipolazione delle menti degli italiani, confidando nel fatto che schierarsi apertamente contro la piazza che insulta il povero santo padre e il povero presidente della Repubblica (che ricordo ha FIRMATO il Lodo Alfano: gli insulti sono il minimo, ci vorrebbe pane e acqua) lo porti, con l'aiuto della vergognosa stigmatizzazione mediatica dei fatti di piazza Navona, (come successe per la Sapienza, fra l'altro) a guadagnarsi la fiducia dei moderati ciechi e inebetiti, a costo di perdere i sobri, che evidentemente crede essere pochi e quindi non utili.
Questo per dire che supporto in tutto e per tutto quanto detto in piazza Navona, compresi i famosi "insulti" a Napolitano e Ratzinger, per urlare ai benpensanti di turno che non tutti cadono nelle vostri reti, fatte di frasi fatte come "intollerabili insulti", come se il ricoprire una carica desse il diritto dell'intoccabilità: l'intoccabilità penale la stanno ottenendo, ora vogliono anche zittirci!!
Gli insulti non sono niente in confronto all'immensa gravità delle questioni per le quali si era intervenuti in piazza Navona, ma come al solito si pone l'accento su di Pietro che dice "magnaccia" a Berlusconi, e non all'intercettazione che prova che Berlusconi è effettivametne un magnaccia, si pone l'accento sul fatto che Travaglio si permetta di dare dell'amico di mafiosi a Schifani, e non sul fatto che Schifani ha avuto effettivamente degli amici mafiosi. Questo modo di fare tipicamente italiano mi rende sempre più insofferente e pieno di rabbia, mi vien voglia di urlare loro quanto mi facciano schifo, di buttarmi nella matematica e laurearmi al più presto, per scappare come il Che.
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Messaggioda david_e » 11/07/2008, 22:51

Quello stesso Di Pietro che prima firma una legge sull'editoria e poi corre sul suo blog a criticarla?
E Napolitano poteva veramente rifiutarsi di firmare? Ma stiamo scherzando?

Penso che la sinistra si stia seppellendo da sola ora che sta perdendo anche l'arma della magistratura ultra-politicizzata...
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Messaggioda Fioravante Patrone » 11/07/2008, 23:26

Credo che tutti dovrebbero avere il massimo di rispetto per il ruolo del Presidente della Repubblica, e che non si dovrebbe dimenticare che abbiamo un Governo cui un Parlamento democraticamente eletto ha votato la fiducia.
Il che non mi impedisce di dire che questo Governo fa schifo, e che prima cade meglio è.
Né è vietato criticare il Presidente della Repubblica, ma non se può dimenticare il suo ruolo di garante delle Istituzioni e dei rapporti fra i diversi poteri dello Stato.

Per quanto riguada la magistratura ultra-politicizzata, david_e, credo che ogni Paese abbia un bisogno insaziabile di una magistatura che non abbia paura di indagare re, presidenti, vescovi, etc. Papi compresi ("wherever it applies").
Prima di dare del "politicizzato" a un magistrato che non teme di indagare sui potenti, sarebbe il caso di rileggersi la storia del mugnaio di Potsdam, per non dimenticare quali passi indietro potemmo rischiare di compiere (e non a caso nel mio post precedente parlavo di "Basso Impero").
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Messaggioda alvinlee88 » 11/07/2008, 23:58

Fioravante Patrone ha scritto: ma non se può dimenticare il suo ruolo di garante delle Istituzioni e dei rapporti fra i diversi poteri dello Stato.

Nonchè Garante della Costituzione, ruolo al quale ha abdicato apertamente nel momento in cui ha firmato il lodo alfano, ed è per questo che non ha una goccia del mio rispetto. Anzi, proprio perchè dovrebbe esserne il garante, e non lo è, lo rispetto meno di chiunque altro. Il fatto che sia il presidente della Repubblica non lo tiene al di sopra del disprezzo: in questo caso, il suo ruolo è bensì un'aggravante.
Non vedo perchè il rispetto debba essere dovuto, sempre e comunque. Questo faccenda del rispetto aprioristico verso le istituzioni, anche quando sono evidentemente nel torto, non riesco proprio a capirla e a digerirla.
Forse intendevi che si debba avere rispetto per il "ruolo" del Presidente della Repubblica, e fin qui ci potrei anche stare: il mio disprezzo è infatti indirizzato alla persona che ricopre, in maniera inadeguata, quel ruolo.
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Messaggioda david_e » 12/07/2008, 00:02

Che Berlusconi non sia uno stinco di santo non penso ci siano dubbi. Comunque a me pare anche vero che ci sia una certa volontà politica a muovere le azioni della magistratura, che sembra più preoccupata di indagare sulle raccomandazioni ricevute dalle veline che sui molti crimini, ben più gravi, che restano impuniti nel nostro paese. Per questo ritengo giusto che ci sia l'immunità per le alte cariche dello Stato, come c'è in molti altri paesi... non mi sembra niente di così drammatico.
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Messaggioda alvinlee88 » 12/07/2008, 00:14

david_e ha scritto:Per questo ritengo giusto che ci sia l'immunità per le alte cariche dello Stato, come c'è in molti altri paesi... non mi sembra niente di così drammatico.

Apparte il fatto che minimizzare significa rendersi complici, speravo che almeno in questo forum ci si informasse indipendentemente, anzichè credere a tutte le bugie che ogni giorno ci raccontano. Nel documento firmato da cento costituzionalisti contro il lodo alfano, che se non hai letto ti metto qua,
http://www.dongiorgio.it/pagine/scelta.php?id=260
persone ben più autorevoli di me ribadiscono con chiarezza quanto sia falso affermare che l'immunità per le alte cariche ci sia in molti altri paesi. E' falso sia il fatto che i paesi siano molti, sia l'uso del plurale.
Cito testualmente:"Infine, date le inesatte notizie diffuse al riguardo, i sottoscritti ritengono opportuno ricordare che l'immunità temporanea per reati comuni è prevista solo nelle Costituzioni greca, portoghese, israeliana e francese con riferimento però al solo Presidente della Repubblica, mentre analoga immunità non è prevista per il Presidente del Consiglio e per i Ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro, tanto meno nell'ordinamento spagnolo più volte evocato, ma sempre inesattamente."
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Messaggioda david_e » 12/07/2008, 00:27

Grazie per il link.

Mi pare giusto correggere quanto ho detto prima: sono favorevole all'immunità anche se non è prevista in nessun altro paese. (Non è che minimizzo, ma appoggio in pieno! :-D )

Il già citato Di Pietro è un esempio lampante di quanto sia politicizzata la classe dei magistrati: guarda caso partito magistrato è diventato un politico, giustizialista e anti-berlusconiano per eccellenza...

Per il resto sono intervenuto perché stava diventando troppo una noia sto topic: se sono tutti d'accordo che gusto c'è! :-D
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Messaggioda Cheguevilla » 12/07/2008, 10:21

La situazione è grave ma non seria.
Lo scenario descritto da Alvinlee è preoccupante ma vero.
La sinistra non esiste, il PD è un fantoccio, Casini è come la pallina di un flipper.
La democrazia in Italia non è in pericolo, è già finita.
E aspettatevi pure che la situazione degeneri in fretta, non c'è nulla di cui stupirsi, date le premesse.
Comunque a me pare anche vero che ci sia una certa volontà politica a muovere le azioni della magistratura, che sembra più preoccupata di indagare sulle raccomandazioni ricevute dalle veline che sui molti crimini, ben più gravi, che restano impuniti nel nostro paese.
Questo è quello che si può leggere dai giornali scandalistici o dal TG4.
Spero che tu non dica seriamente david_e, visto che le intercettazioni sono sotto gli occhi di tutti e credo che nessuno possa smentire che Berlusconi ci sia dentro fin sopra i capelli.
Può sembrare il solito discorso, del Berlusconi che controlla l'informazione, ma la cosa è innegabile e david_e ne è la prova. Lui, come molti altri, danno per certo che l'immunità al Presidente del Consiglio sia cosa buona e giusta perchè c'è ovunque e perchè la magistratura non può cambiare il governo eletto dai cittadini.
Le due cose sono di una falsità spudorata e fraudolenta.
Sulla prima, alvinlee ha già argomentato.
Per quanto riguarda la seconda, se un criminale diventa Presidente del Consiglio, resta sempre un criminale e come tale deve essere processato e condannato.
La storia della magistratura politicizzata è una bufala incredibile.
È la magistratura ad essere politicizzata, oppure è il rappresentante di una certa fazione politica che ne ha combinate di tutti i colori?
Scusate, ma se al governo ci fossero le brigate rosse e la magistratura condannasse tutti gli elementi, sarebbe colpa della magistratura politicizzata che ce l'ha con le brigate rosse?
Per questo, almeno le persone con una certa onestà intellettuale, dovrebbero smetterla di parlare di politicizzazione dei magistrati.
Di Pietro in politica? E la Tiziana Parenti?
I giudici che sono finiti in politica (ed eletti in Parlamento) sono tanti a destra quanti a sinistra. Quindi, la tesi non regge.
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Rischiavano la strada e per un uomo
ci vuole pure un senso a sopportare
di poter sanguinare
e il senso non dev'essere rischiare
ma forse non voler più sopportare.
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