Messaggioda silente » 15/07/2008, 11:21

Scusa David_e, potresti dare la tua definizione di stato democratico.

Per quanto riguarda il voto all'estero ho delle perplessità: dinanzi ad un cittadino europeo che ha la possibiltà di votare in due stati ho la sensazione che gli sia riconosciuto qualche diritto di troppo.
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Messaggioda Cheguevilla » 15/07/2008, 11:50

io sono stato accusato di essere antidemocratico e patetico perché la penso come qualche signore del centrosinistra in fatto di voto dall'estero!
Dalla Costituzione Italiana:
Art. 1: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 48: Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tal fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.


Circa il suffragio universale.

Infine, vale quanto detto sopra:
Sul fatto di conoscere o meno la realtà italiana, ti posso assicurare che un italiano che vive all'estero e che chiede di votare conosce la situazione italiana molto meglio della maggioranza degli italiani.


Poi certo che sono d'accordo che ciascuno debba vedersela con la giustizia nelle sedi più opportune (i tribunali non sulle pagine dei giornali!) semplicemente penso che in questo caso Berlusconi lo possa anche fare a fine mandato
Perchè solo Berlusconi?
Perchè non, già che ci siamo, dopo che è morto?
Comunque, la sinistra non fa altro che chiedere a Berlusconi di farsi processare in un tribunale.
Purtroppo, e forse ti sfugge la cosa, è proprio Berlusconi che non ne vuole sapere di mettere piede in un tribunale. Chissà perchè...

Ribadisco che ho qualche dubbio sul fatto che io e te saremmo contenti di essere intercettati e le nostre telefonate esposte alla pubblica morbosa curiosità.
Ribadisco che non c'è nessun motivo per cui io (e penso anche te) veniamo intercettati.
Anche in questo caso, non credo che le nostre telefonate possano interessare un granchè alla gente.
Al contrario, come dimostrato più e più volte, ci sono molti validi motivi per cui le telefonate di Berlusconi siano state intercettate.
Si chiamano leggi.

È più grave che un giornalista faccia sapere la verità o che un Presidente del Consiglio sia un criminale che abusa del mandato affidatogli dal popolo?
quando Berlusconi non è stato accusato di aver commesso reati profittando del proprio potere politico
Faccio notare come Berlusconi abbia trasformato diversi reati in non reati quando era al potere nel suo precedente governo.
Casualmente, reali per i quali era indagato.
Non è approfittare del potere politico?

quando ovviamente lui ha dovuto affrontare il processo fino ad ora dato che l'immunità, la blocca processi o quello che volete sono fatti recenti.
Vero.
La Cirami, la Cirielli, la legge sull'inappellabilità dei PM, la legge sul falso in bilancio, la Gasparri e la legge sulle rogatorie internazionali non sono fatti "recenti".

Meno male che siamo ancora in uno stato democratico
Non più. Come già argomentato.

e non siete voi al potere con queste vostre idee di giustizia sommaria, fatta a colpi di rabbia popolare e non nelle sedi previste dalla legge.
Rabbia popolare?
Stiamo solo chiedendo che Berlusconi si faccia processare in un tribunale senza farsi le leggi su misura, non mi sembra giustizia sommaria.
Casomai, la rabbia popolare è quella cavalcata dal cavaliere e dal suo carroccio durante la campagna elettorale, con toni che hanno spinto ad atti violenti, con i recenti provvedimenti del Ministro degli Interni che sta facendo apparire l'Italia come un paese xenofobo e violento.
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Messaggioda Cheguevilla » 15/07/2008, 11:54

silente ha scritto:Per quanto riguarda il voto all'estero ho delle perplessità: dinanzi ad un cittadino europeo che ha la possibiltà di votare in due stati ho la sensazione che gli sia riconosciuto qualche diritto di troppo.
Dipende dalla cittadinanza.
Ad esempio, io tra qualche anno potrei votare per l'amministrazione locale qui in Danimarca, ma essendo cittadino italiano potrei votare solo per il parlamento italiano e non per quello danese.
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Messaggioda david_e » 15/07/2008, 12:31

Bene penso che non ci siano più le condizioni perché io intervenga su questo argomento.
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Messaggioda silente » 15/07/2008, 13:53

Cheguevilla ha scritto:Dipende dalla cittadinanza.
Ad esempio, io tra qualche anno potrei votare per l'amministrazione locale qui in Danimarca, ma essendo cittadino italiano potrei votare solo per il parlamento italiano e non per quello danese.


Istintivamente paremi giusto.
Se non mi sbalglio così non è, ad esempio, per la Germania.
Il problema comunque credo sia difficilmente risolvibile finché l'Europa è e non è.

Grazie Che
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Messaggioda Cheguevilla » 15/07/2008, 18:25

Se intendi per i cittadini tedeschi, non lo so, ma se intendi i cittadini italiani in Germania, mi pare di no.
Ho un cugino che vive li da una decina di anni, con residenza, sposato con una donna tedesca, ma non vota per le politiche.
Comunque, al momento, ogni stato ha regole diverse.
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Messaggioda BrokenHeartsPicnic » 20/04/2009, 04:23

vogliamo anche dire che in altri paesi d'europa la laurea non durava 5 anni come da noi e quindi le cose forse saranno piu' paragonabili in futuro visto che mi sembra sia dal 2002 che c'e' la 3+2 in italia
aggiungo anche che l'atteggiamento di alcuni professori in italia e' quello piu' boccio piu' dimostro che sono bravo mentre all'estero e' il contrario, se un tuo alunno non passa vuol dire che non sei capace come insegnante
ovviamente sono generalizzazioni ma i numeri a volte non ti raccontano tutta la storia
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Messaggioda hee136 » 02/05/2009, 13:34

Cheguevilla ha scritto:Avevano ragione coloro che sostenevano il contrario.
Infatti, ora che sta passando il Lodo Alfano, la blocca processi non è più necessaria.
E della sicurezza dei cittadini cosa ne sarà?
Non era una legge fatta per i cittadini e per la loro sicurezza?
Non capisco quale sia il legame tra la blocca processi ed il Lodo Alfano...


Un po' come la legge sulle intercettazioni.
Da quando è stata chiesta la distruzione delle intercettazioni di Saccà, non se ne sente più parlare.
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Messaggioda xxxyyy » 09/05/2009, 18:47

...
Ultima modifica di xxxyyy il 20/05/2011, 22:13, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda GPaolo » 30/07/2009, 18:38

Tra la Lewinski e Bill Clinton non vi fu mai contatto sessuale a parte le fellatio in cui, notoriamente, interviene un solo organo genitale.
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