Consigli ed esperienze sull'essere inconcludenti

Messaggioda LoNG » 30/11/2018, 18:14

Ciao a tutti,

sono nuovo del forum. E' da anni ormai che mi trovo in una situazione che inizia a pesarmi:

- mi interesso a qualcosa di nuovo (elettronica analogica, elettronica digitale, python, AI, qualsiasi cosa ...)
- cerco (e talvolta trovo) le migliori risorse da cui iniziare, riesco ad avere una panoramica della materia sufficientemente ampia. Anche troppo, perdo un sacco di tempo a recuperare libri, tutorial, video, lezioni, mi faccio letteralmente sovrastare dal materiale
- forse proprio questo mi scoraggia immediatamente, mi rendo conto di quanto sia velleitario pretendere di imparare quanto desidero (in teoria) col minimo sforzo possibile, quasi nullo a dire il vero.

E' come se nel momento in cui mi appassiono di qualcosa mi rendo conto che è già meglio passare ad altro.
E così all'infinito. Sono anni che vado avanti così, nella perenne 'confort zone' che mi sono creato.

Vale la pena aggiungere che tutta questa situazione mi frustra, ed è un ulteriore incentivo a mollare prima del dovuto qualsiasi cosa.
E' come vivere in un perenne stato di 'iperattività mentale', ma in maniera del tutto passiva e svogliata.

Come posso uscire da questo pantano? E' il caso di rivolgermi a un dottore?
Avete esperienze simili a riguardo?

Grazie a quanti avranno la pazienza di leggere e rispondere.
LoNG
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Re: Consigli ed esperienze sull'essere inconcludenti

Messaggioda dRic » 30/11/2018, 22:04

Devi costringerti a finire qualcosa. Prova a porti degli obiettivi facili. Gli argomenti che hai citato sono molto vasti, concentrati magari su un solo capitolo di un libro che hai trovato. Sembra poco, ma almeno ti costringi a fare qualcosa. E fallo! Magari ci metti un mese o due per leggere (e capire) 30 pagine, ma almeno hai concluso qualcosa. In questo modo ti senti più motivato poi per andare avanti.

Esperienza personale.

PS:

LoNG ha scritto:mi rendo conto di quanto sia velleitario pretendere di imparare quanto desidero (in teoria) col minimo sforzo possibile, quasi nullo a dire il vero.


Se non vuoi fare fatica mettiti l'anima in pace e rassegnati pure perché, a meno che tu non sia un genio, studiare è faticoso.
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Re: Consigli ed esperienze sull'essere inconcludenti

Messaggioda gabriella127 » 30/11/2018, 23:53

Quello che dice dRic è molto giusto, aggiungerei che, non so se ti è possibile e che vita fai, potrebbe essere utile studiare seguendo un corso, così almeno è il professore che dice cosa si deve fare, e non ti trovi nell'eterno dilemma della scelta, di fronte a un materiale così vasto che ti fa sentire sommerso.

Detto questo, sarebbe importante cercare di capire meglio perché ti succedono queste cose, senza colpevolizzarsi, senza autorimproveri tipo dire 'sono inconcludente, passivo, svogliato, mi sono creato una confort zone': quello che ti succede avrà delle spiegazioni che caso mai al momento non cogli appieno, non è una colpa!

Anche a me succede di sentirmi sommersa dalla quantità di cose che si possono sapere, di libri, di scibile umano, e provare un analogo senso di paralisi. Mi sono accorta che dipende dal fatto di sminuire quello che faccio, ogni cosa che faccio mi sembra troppo poco e che vale poco, ho un super-io rompiballe a cui non va mai bene niente, se faccio qualcosa mi piazza davanti l'immensità delle cose che non ho fatto.

Naturalmente io e te siamo persone diverse, e tu avrai spiegazioni diverse.
Ma se questa cosa va avanti da tempo, ti frustra, ti fa vivere male (ti parlo in base a esperienze personali, non sono una ragazzina) pensa se non è il caso di approfondire la questione. Non devii andare da un dottore, perché non è una malattia, e non è che ti devi 'curare', ma puoi provare a parlare con qualcuno che ti aiuti a capire meglio e a vedere cose che ora caso mai non vedi, anche uno psicologo bravo, uno psicoterapeuta intelligente o chi per lui,.
Può essere che sei bloccato da dinamiche psicologiche, esistenziali, relazionali, o chi sa, che una volta messe in luce puoi gestire molto meglio.

Un caro saluto e mille auguri.
"Per consolarti, o povera anima mia, ripeti:
il quadrato costrutto sovra l'ipotenusa
è la somma di quelli fatti su i due cateti".
(Ernesto Ragazzoni)
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Re: Consigli ed esperienze sull'essere inconcludenti

Messaggioda Fabio Zero » 01/12/2018, 15:09

LoNG ha scritto:Ciao a tutti,

sono nuovo del forum. E' da anni ormai che mi trovo in una situazione che inizia a pesarmi:

- mi interesso a qualcosa di nuovo (elettronica analogica, elettronica digitale, python, AI, qualsiasi cosa ...)
- cerco (e talvolta trovo) le migliori risorse da cui iniziare, riesco ad avere una panoramica della materia sufficientemente ampia. Anche troppo, perdo un sacco di tempo a recuperare libri, tutorial, video, lezioni, mi faccio letteralmente sovrastare dal materiale
- forse proprio questo mi scoraggia immediatamente, mi rendo conto di quanto sia velleitario pretendere di imparare quanto desidero (in teoria) col minimo sforzo possibile, quasi nullo a dire il vero.

E' come se nel momento in cui mi appassiono di qualcosa mi rendo conto che è già meglio passare ad altro.
E così all'infinito. Sono anni che vado avanti così, nella perenne 'confort zone' che mi sono creato.

Vale la pena aggiungere che tutta questa situazione mi frustra, ed è un ulteriore incentivo a mollare prima del dovuto qualsiasi cosa.
E' come vivere in un perenne stato di 'iperattività mentale', ma in maniera del tutto passiva e svogliata.

Come posso uscire da questo pantano? E' il caso di rivolgermi a un dottore?
Avete esperienze simili a riguardo?

Grazie a quanti avranno la pazienza di leggere e rispondere.

il fatto che ti renda conto che le cose a cui ti sei avvicinato non sono banali già è un buon segno, infatti hai ragione, argomenti come quelli che hai citato non sono banali, non basta qualche tutorial, ma questo l'avevi già capito :D
comunque non credo che il problema sia che tu sottovaluti gli argomenti che affronti.... a me pare che tu sia un pò depresso e che questa depressione ti renda apatico e svogliato.... forse mi sbaglio eh, è solo un'impressione, comunque saresti in buona compagnia, quasi tutti passano momenti di questo tipo, l'importante è che non durino troppo a lungo, altrimenti si rischia di abituarsi alla propria "comfort zone" (come hai detto tu stesso), cioè al non investire tutte le proprie risorse in qualcosa(assumendosi quindi dei rischi) per evitare di subire altre delusioni.
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Re: Consigli ed esperienze sull'essere inconcludenti

Messaggioda iSte » 08/12/2018, 15:38

Posso forse permettermi di dire che ti capisco. Ho avuto un periodo personale che in qualche modo mi avvicina a quello che dici.

Probabilmente, a te piace l’idea di sapere tutte quelle cose, piuttosto che davvero fare quelle cose. Vedi quello che potresti creativamente essere in grado di fare una volta studiati e appresi quegli strumenti, ma evidentemente non apprezzi il tempo che spendi quando sei sui libri. Ti annoia, ti stressa.
Cerca di trovare qualcosa che ti piaccia fare mentre la fai e che ti dia uno stimolo. Stai dando secondo me, troppo peso allo stimolo e poco al piacere di fare quello che si fa. Se cominci a porti domande del tipo, vabbè ma a che serve questo o quell’altro, rischi di entrare in un tunnel pericoloso dove effettivamente poco o nulla risponderà con efficacia alle tue domande. Niente avrà senso. Questo può essere pesante da scoprire. Ma ha decisamente anche dei lati positivi. Che di fatto, non siamo obbligati a fare qualcosa che non ci piace fare. Nella vita bisogna fare quello che ci fa stare bene, possibilmente che abbia un’utilità sociale.
Un secondo consiglio, cerca di non avere fretta. Ci stiamo abituando ad avere tutto e subito, senza fatica. Questo non è sano. La fatica, lo struggimento, fa parte della vita e sono cose che devono essere presenti.
Un terzo possibile spunto. Parte del tuo disagio potrebbe essere dovuto a quello che oggi chiamiamo “paradox of choice”. Un breve esempio. Tempo fa, si aveva bisogno di un paio di pantaloni nuovo e semplicemente si usciva e si andava a comprarne uno nuovo. Andavi al negozio vicino casa e chiedevi al proprietario di farti vedere i modelli che avesse. Magari te ne tirava fuori 4 o 5 paia. Ora, ti basta prendere in mano il tuo smartphone e andare su Amazon, e automaticamente ti vengono sbattuti in faccia migliaia e migliaia di pantaloni diversi, dove il range di opzioni diventa “overwhelming”: il tipo di tessuto, la posizione delle tasche, il colore, la marca, ecc. L’effetto di questo ampio range di scelta è opposto. Da una parte, dovrebbe essere positivo, dal momento che posso trovare più probabilmente quello che mi piace davvero. Dall’altra parte, non so cosa scegliere. Qual è la scelta giusta? Provo una cosa nuova? E se poi non mi piace? Le domande sono legittime, ma hanno davvero importanza? È pur sempre un paio di pantaloni.
Nel tuo caso ovviamente la faccenda è più seria, si tratta di scegliere cosa fare nella vita. Ma così come alla fine devi scegliere il paio di pantaloni se non vuoi andare in giro in mutande, devi anche scegliere qualcosa da fare. Pensa meno, fai di più.


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Re: Consigli ed esperienze sull'essere inconcludenti

Messaggioda r3dsh3ll » 08/12/2018, 21:22

Ciao secondo me ci sono una serie di motivi che ti portano a non concludere quello che inizi.
Prima cosa da quello che hai scritto vedo che ti interessano argomenti scientifici, alcuni dei quali richiedono una vita intera di studi e di perfezionamento per poter dire di averli veramente capiti.
Il mio consiglio è di non scoraggiarti, per iniziare scegli qualcosa che ti piace davvero tanto e inizia con quello, non è importante quanto tempo ci metti, l'importante è fare dei piccoli passi ogni giorno poi finito questo potrai passare ad altro.
Non scoraggiarti se non ottieni subito i risultati sperati, come ho scritto sopra e come hanno già detto altri in questo post imparare cose come l'AI o l'elettronica richiede davvero tanto tempo e non è facile.
Gia soltanto il fatto che qualcosa ti appassioni è estremamente positivo, ci sono persone che letteralmente stanno tutto il giorno a non fare niente e già il fatto che tu sia curioso è una cosa bella, questo almeno è il mio punto di vista.
Ora altre piccole osservazioni.
Ti parlo per esperienza personale perchè mi sono trovato nella tua stessa situazione e in realtà è una cosa che non ho ancora completamente superato.
Prima osservazione, ti consiglio di scollegarti dal mondo digitale più in generale anche tv e cose del genere, o comunque di usarlo con cautela cè tantissima spazzatura e ti annebbia la mente, hai scritto che riesci a mettere insieme una buona quantita di risorse sulle cose che ti interessano, se queste risorse come sono ad esempio pdf sugli argomenti che vuoi studiare io ti consiglio di comprare un buon libro invece di usare quelle risorse.
Se ti chiedi il perchè è è perchè io credo che internet non faccia bene alle persone, ti ritrovi costantemente bombardato da cose, immagini suoni e tante cose che alla lunga ti fanno perdere la capacità di concentrarti.
Inoltre tutti noi abbiamo sviluppato una sorta di istinto dove, ci troviamo in una situazione stressante, magari torniamo a casa da lavoro o dalla scuola e invece di fare cose produttive e utili a noi stessi spendiamo ore o comunque tempo prezioso su siti come facebook e youtube semplicemente a guardare notizie o cose di futile importanza, è un pò come il cibo spazzatura, soltanto che al posto di mangiare spazzatura con lo stomaco la mangi con il cervello, e dopo un pò non riesci più a concentrarti, a leggere o a fare cose che richiedano impegno.
Anche studiare al computer è meno produttivo rispetto a studiare su un libro, ci sono un sacco di studi che lo dimostrano, e in ogni caso molti di questi studi sono soltanto all' inizio.
Ti mando un link in materia che magari può interessarti: http://www.presadiretta.rai.it/dl/porta ... 3638b.html la parte "succosa"è a circa quindici minuti.
Secondo motivo per cui ti consiglio di comprare un libro è proprio il fatto di comprare un libro, ci spendi dei soldi, trovando materiale su internet non sei motivato, puoi sempre trovarne altro di altri argomenti e alla fine accumuli e ti ritrovi con cose che non leggerai mai invece il fatto di averci speso dei soldi può motivarti a finirlo.
Se decici di prendere un libro sceglilo con cura, io uso internet principalemente per questo, per trovare libri che mi possono servire, ci sono ottimi libri usati, se ad esempio ti piacesse la fisica puoi rimediare a prezzi stracciati i libri dei licei o se quelli non ti piacciono altri libri usati, magari usa internet per scaricarti giusto un anteprima leggi qualche capitolo e vedi se ti piace.
Altri consigli, tieni una lista con le cose che vuoi fare, una con gli obbiettivi a lungo termine, una con gli obbiettivi entro fine mese e una con gli obbiettivi giornalieri, cose fattibili mi raccomando non cose irrealizzabili.
Se te la cavi con l' inglese ti consiglio di visitare le seguenti comunità, ci sono un sacco di consigli utili e tante storie di persone che hanno più o meno i tuoi stessi pensieri e che sono riusciti a realizzarsi: https://www.reddit.com/r/GetMotivated/ https://www.reddit.com/r/GetStudying
Sarò logoroico ma ripeto che secondo me internet non fa bene alle persone, in particolar modo gli smartphone, penso che sia anche per questo tu ti senti inconcludente, perchè ogni giorno magari vieni bombardato di cose e magari da alcune di queste rimani anche affascinato, ma è troppo e alla fine subisci una specie di abbattimento e ti deprimi e non sai come fare.
Il fatto che tu ti senta cosi secondo me non è un tuo problema, non vedo perchè dovresti consultare una specialista, o meglio, potresti,anche sfongandoti come hai fatto in questo forum, confrontarsi con qualcuno non fa mai male, ma secondo me il tuo è soltanto un sintomo, che come te ha tanta gente, basta guardarsi in giro, purtroppo il mondo sta diventando un posto abbastanza allienante e di sicuro studiare non è incoraggiato.
r3dsh3ll
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Re: Consigli ed esperienze sull'essere inconcludenti

Messaggioda LoNG » 10/12/2018, 13:39

Ciao, e per prima cosa grazie a tutti per le risposte :)

@dRic: non è questione di fatica, ho conseguito la laurea in ing. elettrica e mi sono trovato ad affrontare esami 'difficili', per quanto difficile non sia un metro oggettivo e universale. Ho sempre avvertito una grande differenza tra lo studio finalizzato per gli esami, quindi con un prof. a cui rendere conto, e lo studio personale. Nel primo ho sempre profuso un grande impegno e grande costanza, proprio perché (come facilmente intuibile) non sono un genio.

Nel secondo invece è un'attitudine che, in una certa misura, ho sempre avuto. Fin da quando col 56k scaricavo i primi tutorial per unix con l'intenzione di "studiarli domani", domani l'altro, e l'altro ancora ... temo però che andando avanti col tempo la cosa sia un po' peggiorata.

@gabriella127: lavoro in un'azienda che realizza convertitori di potenza per laboratori di ricerca fisica. Purtroppo non ho più molto tempo libero, se non la sera o un po' nel weekend (il che mi fa in parte rimpiangere il tempo libero che avevo alle superiori o all'università, ma non si può piangere sul latte versato e tanto vale guardare avanti :) ).

@Fabio Zero: sì, mi rendo conto che non sono banalità, ma quello che mi pesa è che chi non inizia mai finisce. Non escludo che la mancanza di voglia/apatia sia il sintomo di qualcos'altro.

@iSte: temo tu abbia ragione in toto, soprattutto riguardo alla fretta e al paradosso della scelta. E' esattamente quello che provo. E mi rendo conto anche del fatto che si, devo pensare meno e fare di più.
Per fortuna quel che faccio nella vita, almeno per ora, mi piace. Come ogni cosa è perfettibile, ma per essere il primo lavoro mi trovo bene e ci vivo più che dignitosamente.

@r3dsh3ll: il consiglio di scollegarmi dal mondo digitale è più che mai azzeccato, e in questo rivedo quanto detto da iSte. Avere così tanto materiale a disposizione (che siano lezioni video, pdf, ...) è effettivamente deleterio se non si ha una forte autodisciplina e determinazione a disconnettersi e mettersi giù chini a studiare. E' vero anche quel che dici, mi rendo conto che la mia soglia dell'attenzione è abbastanza bassa. Non ho prove sufficienti per dire che sia colpa di internet o del pc, ma di certo non aiuta. Anche per questo ho eliminato il profilo facebook e non ho più social network.

Grazie a tutti di cuore per il tempo che avete speso a leggere prendendovi la briga di rispondere. Farò tesoro dei vostri consigli. Magari seguiranno aggiornamenti (positivi si spera :P ). Un abbraccio virtuale, G.
LoNG
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