differenza entropia processo isotermico e adiabatico

Messaggioda cinerea348 » 26/03/2020, 19:36

Buonasera, cercando in questo forum per capire come mai in una adiabatica irreversibile l'entropia del sistema sia diversa da quella di un processo adiabatico reversibile, sebbene l'entropia sia una funzione di stato, ho trovato una chat in cui veniva spiegato che nella formula dS= S finale-S iniziale, s finale reversibile è diverso da s finale irreversibile ( che ha senso, in quanto sono situazioni fisiche diverse). La mia domanda ora è, perchè non accade lo stesso con il processo isotermico dove invece il ds del sistema irreversibile è uguale al ds reversibile?
cinerea348
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Re: differenza entropia processo isotermico e adiabatico

Messaggioda serendipity00 » 27/03/2020, 13:10

ho trovato una chat

Penso che tu intenda "discussione"...


perchè non accade lo stesso con il processo isotermico dove invece il ds del sistema irreversibile è uguale al ds reversibile?

Chi l'ha detto?
serendipity00
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Re: differenza entropia processo isotermico e adiabatico

Messaggioda Shackle » 28/03/2020, 12:38

In ogni sistema , si ha che, per una trasformazione irreversibile :

$dS >(dQ)/T$

se una trasformazione irreversibile si verifica in un sistema isolato, per il quale $dQ =0$ , l’entropia quindi aumenta:

$dS >0$

Invece, nel caso di una trasformazione reversibile , si ha : $dS = (dQ)/T$

e quindi, se il sistema è isolato ( cioè come prima $dQ =0$ ) , l’entropia del sistema resta costante : $dS=0$ .

Perciò, qualunque siano le trasformazioni che si verificano in un sistema isolato , la sua entropia non può diminuire:

$dS >=0$

il segno di uguaglianza vale per le reversibili , il segno “ $>$ “ vale per le irreversibili.

In maniera ancor più generale si può dire che : $ dS >= (dQ)/T$

questa è sostanzialmente l’espressione analitica del 2º principio della termodinamica. Il tipo di trasformazione non c’entra. Le variazioni di entropia scritte prima si riferiscono a un sistema isolato.

Ti chiedo di mettere il link della discussione dove hai letto quella storia che hai riportato, forse non hai interpretato bene, oppure il messaggio è scritto in maniera poco chiara.
Perhaps the sharpest distinction between science and pseudoscience is that science has a far keener appreciation of human imperfections and fallibility than does pseudoscience." (Sagan, 1996)
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