Re: Orientamento: fisica o ingegneria?

Messaggioda training » 10/06/2020, 11:59

La multidisciplinarità a cui mi riferivo non consta nello studiare materie diverse.
Consta nello studiare una quantità allucinante di materie complesse e spesso distanti, in un percorso poco organico, senza poterle veramente approfondire fino in fondo, e questa è la triennale di ingegneria secondo me.
A fisica si studiano cose diverse ovviamente, tuttavia il percorso è nel complesso più organico e fornisce conoscenze estremamente solide e consistenti.
Nella triennale di ingegneria si punta più sull'infarinatura necessaria per la laurea magistrale e soprattutto sullo sviluppare elevate capacità di problem-solving.
Tanto di cappello, ma non è quello a cui era interessato chi ha postato.
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Re: Orientamento: fisica o ingegneria?

Messaggioda civamb » 10/06/2020, 12:23

training ha scritto:La multidisciplinarità a cui mi riferivo non consta nello studiare materie diverse.
Consta nello studiare una quantità allucinante di materie complesse e spesso distanti, in un percorso poco organico, senza poterle veramente approfondire fino in fondo, e questa è la triennale di ingegneria secondo me.
A fisica si studiano cose diverse ovviamente, tuttavia il percorso è nel complesso più organico e fornisce conoscenze estremamente solide e consistenti.
Nella triennale di ingegneria si punta più sull'infarinatura necessaria per la laurea magistrale e soprattutto sullo sviluppare elevate capacità di problem-solving.
Tanto di cappello, ma non è quello a cui era interessato chi ha postato.
Infatti il percorso più congeniale a mio parere é ingegneria fisica + fisica dei sistemi complessi del politecnico di Torino. La laurea triennale si focalizza sulla fisica della materia nei vari aspetti teorici ed applicativi e gli esami puramente ingegneristici sono 2/3. Le lauree della macro area ingegneristica che si distinguono dalle tradizionali sono appunto matematica per l'ingegneria / ingegneria matematica, ingegneria fisica, fisica dei sistemi complessi e ingegneria nucleare.
Fermo restando che a mio parere le lauree triennali ad ampio contenuto multidisciplinare nel vero senso del termine rimangono sostanzialmente ingegneria per l'ambiente e il territorio, ing industriale, ing meccatronica ed ing gestionale. Le altre si basano su un settore culturale ben definito.

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Re: Orientamento: fisica o ingegneria?

Messaggioda training » 10/06/2020, 12:35

Quello che hai citato tu deve essere un percorso molto interessante. Concordo.

Non sono d'accordo con le tue ultime righe riguardo le altre ingegnerie. Abbiamo pareri diversi, vabè. C'est la vie.
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Re: Orientamento: fisica o ingegneria?

Messaggioda civamb » 10/06/2020, 13:04

training ha scritto:Quello che hai citato tu deve essere un percorso molto interessante. Concordo.

Non sono d'accordo con le tue ultime righe riguardo le altre ingegnerie. Abbiamo pareri diversi, vabè. C'est la vie.
Probabilmente parliamo da un punto di vista differente. Ti faccio un esempio concreto. Un ingegnere ambientale nel triennio studierà sostanzialmente : matematica, fisica, chimica, informatica, fisica matematica, fisica tecnica, topografia, idraulica, idrologia, ingegneria chimica, geologia applicata, biologia, ingegneria sanitaria, pianificazione territoriale, sistemi energetici, sistemi informativi territoriali , meccanica strutturale, economia-diritto ambientale, tecnica della sicurezza e geotecnica.

Un ingegnere meccanico tranne le prime 5-6 materie comuni affronterà esami caratterizzanti basati su termofluidodinamica e meccanica razionale/teorica/scienza delle costruzioni.

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Re: Orientamento: fisica o ingegneria?

Messaggioda training » 10/06/2020, 13:22

Non è solo quali materie vengono fatte, ma anche il modo in cui vengono fatte.
Se nello stesso anno, secondo o terzo, c'è, per esempio:
fisica tecnica, fluidodinamica, meccanica applicata alle macchine, scienza delle costruzioni, calcolo numerico, tecnologia meccanica, elettrotecnica..

i fatti da considerare sono due:
1) già di per sè, le suddette materie non sono proprio molto connesse, ma su questo possiamo sorvolare;
2) le suddette materie sono molto complesse, per fare tutto nei tempi previsti, negli ultimi anni negli atenei si tende a fornire una conoscenza sommaria.

Per esempio:
Fare fisica tecnica da 9 crediti in cui tutta la termodinamica viene impartita in una settimana o poco più comporterà una conoscenza non stabile, non consistente. Questo avviene in diversi atenei.

Per carità, lo studente avrà comunque una cultura generale che non ha nulla da invidiare a molte altre facoltà, e per poter passare quegli esami devi avere un intuito e delle capacità di problem-solving incredibili, ma finito la triennale la tua cultura sarà tutt'altro che consistente, tutt'altro che profonda, a differenza di uno studente di fisica o di matematica.
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Re: Orientamento: fisica o ingegneria?

Messaggioda civamb » 10/06/2020, 13:50

training ha scritto:Non è solo quali materie vengono fatte, ma anche il modo in cui vengono fatte.
Se nello stesso anno, secondo o terzo, c'è, per esempio:
fisica tecnica, fluidodinamica, meccanica applicata alle macchine, scienza delle costruzioni, calcolo numerico, tecnologia meccanica, elettrotecnica..

i fatti da considerare sono due:
1) già di per sè, le suddette materie non sono proprio molto connesse, ma su questo possiamo sorvolare;
2) le suddette materie sono molto complesse, per fare tutto nei tempi previsti, negli ultimi anni negli atenei si tende a fornire una conoscenza sommaria.

Per esempio:
Fare fisica tecnica da 9 crediti in cui tutta la termodinamica viene impartita in una settimana o poco più comporterà una conoscenza non stabile, non consistente. Questo avviene in diversi atenei.

Per carità, lo studente avrà comunque una cultura generale che non ha nulla da invidiare a molte altre facoltà, e per poter passare quegli esami devi avere un intuito e delle capacità di problem-solving incredibili, ma finito la triennale la tua cultura sarà tutt'altro che consistente, tutt'altro che profonda, a differenza di uno studente di fisica o di matematica.


Gli esami che proponi mi sembrano un mix del secondo e terzo anno.
A Torino l'insegnamento di termodinamica e trasmissione del calore ha 10 ore di applicazione in tutto il corso da 8 crediti (a Genova sono 60 ore solo di termodinamica su 120 di fisica tecnica, come all'unimore...), il tempo rimanente é dedicato alla teoria. Situazioni analoghe le trovi nella maggior parte delle università del nord Italia.
Detto questo lo studio individuale é la parte più importante. Troverai sempre professori che tendono a sacrificare l'insegnamento mettendolo in secondo piano rispetto ad altre attività. A lezione non vengono presentati tutti i punti del programma, é buona norma dotarsi di tutta la bibliografia prevista e cercare in modo autonomo il materiale. In ogni caso sono veramente pochi gli studenti che riescono a laurearsi in 3 anni avendo assimilato bene tutte le materie. Non a caso la media degli anni per conseguire la laurea é ben più alta di 3.
Piccola curiosità... in quale ateneo studi?

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Re: Orientamento: fisica o ingegneria?

Messaggioda rebyyy » 11/06/2020, 10:14

Tutte le triennali in ingegneria forniscono i primi due anni conoscenze generali (ma pur sempre del settore di afferenza) per poi specializzarsi il terzo anno, persino ambiente e territorio o gestionale che sono le più interdisciplinari.
Comunque leggendo quello che ha scritto chi ha postato anche io direi Fisica senza dubbio
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Re: Orientamento: fisica o ingegneria?

Messaggioda civamb » 11/06/2020, 13:00

Ambiente e territorio in alcuni casi prevede (un esame di geologia e uno di biologia già al primo anno. Vista la particolarità e l'ampiezza del settore la multidisciplinarità é necessaria.

Per quanto riguarda il quesito iniziale rimango della mia idea. Ingegneria fisica rigorosamente a Torino.
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Re: Orientamento: fisica o ingegneria?

Messaggioda rebyyy » 11/06/2020, 17:29

civamb ha scritto:Vista la particolarità e l'ampiezza del settore la multidisciplinarità é necessaria.


Vero
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Re: Orientamento: fisica o ingegneria?

Messaggioda Nickbru » 14/06/2020, 11:22

mi inserisco nella conversazione. I miei dubbi non sono così diversi dall'autore del post, tuttavia sento molte voci discordanti sul corso di ingegneria fisica: c'è chi dice che è un buon corso, come tanti altri, e chi dice che non è ne carne ne pesce, nel senso che è distante anniluce da un CdL in fisica e non forma un ingegnere, quindi è solo un corso per attirare matricole. Voi cosa ne pensate? sinceramente questi commenti mi stanno spaventando
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