Lune, mondi estremi

15.06.11_hp.jpgL’esplorazione del Sistema solare ha riservato inaspettate sorprese nell’osservazione delle lune piuttosto che dei pianeti. In particolare, le lune di Giove, Saturno e Nettuno presentano aspetti interessanti dal punto di vista della ricerca di qualche forma di vita, presente o passata, almeno nell’ambito dei pochi miliardi di chilometri che gli esseri umani possono sperare di percorrere. Su queste lune sono stati individuati oceani di ghiaccio, fiumi di metano ed eruzioni vulcaniche estremamente violente. Si tratta di mondi estremi, con ambienti molto diversi da quello, tranquillo, che siamo abituati a considerare sulla Terra.

15.06.11.jpgL’esplorazione del Sistema solare ha riservato inaspettate sorprese nell’osservazione delle lune piuttosto che dei pianeti. In particolare, le lune di Giove, Saturno e Nettuno presentano aspetti interessanti dal punto di vista della ricerca di qualche forma di vita, presente o passata, almeno nell’ambito dei pochi miliardi di chilometri che gli esseri umani possono sperare di percorrere. Su queste lune sono stati individuati oceani di ghiaccio, fiumi di metano ed eruzioni vulcaniche estremamente violente. Si tratta di mondi estremi, con ambienti molto diversi da quello, tranquillo, che siamo abituati a considerare sulla Terra.
Titano è la luna più grande di Saturno. Ha un diametro di 5150 km e un’atmosfera più densa di quella terrestre, composta per oltre il 98% di azoto e per l’1,4% di metano. Le immagini di Titano che le sonde ci hanno inviato mostrano laghi, colline, piane paludose e dune, soltanto che i laghi sono di gas propano liquido e le montagne di ghiaccio.
Encelado, sesta luna di Saturno in ordine di grandezza, ha un diametro di circa 500 km e riflette il 99% della luce solare. Questa peculiare caratteristica è dovuta alla presenza nei pressi del polo Sud della luna di potenti geyser che spruzzano vapore e pezzi di ghiaccio, che ricadono sulla superficie sotto forma di neve levigandola quasi perfettamente (la luce solare incidente non incontrando ‘increspature’ viene praticamente tutta riflessa). Parte del materiale emesso dai geyser sfugge alla gravità della luna e contribuisce alla formazione di un anello nebbioso attorno a Saturno. Il vapore acqueo emesso dai geyser è probabilmente anche un elemento importante della cospicua atmosfera della luna.
Io ed Europa, lune di Giove, sono immense palle di acqua ghiacciata (una caratteristica questa che si riscontra in tutte le lune dei pianeti gassosi, dove le temperature variano tra 100 e 200 gradi sotto lo zero). Io ha un diametro di 3660 km, Europa di 3121 km; l’atmosfera di Io è molto sottile ed è composta da diossido di zolfo, mentre quella di Europa è estremamente rarefatta e contiene ossigeno. La presenza di Giove si fa sentire: la sua attrazione gravitazionale crea su Europa maree interne che generano energia e contribuiscono ad aumentare la temperatura, tanto da mantenere l’acqua allo stato liquido. Sempre su Europa, il fondo del mare è ricco di molecole base di idrocarburi, che possono considerarsi i mattoni degli organismi. Su Io, le eruzioni vulcaniche sono in grado di produrre fiumi di lava lunghi fino a 50 km, con la quantità di magma che supera nettamente quella emessa da tutti i vulcani presenti sulla Terra, nonostante Io sia molto più piccolo del nostro pianeta.
Un’altra luna interessante di Giove è Ganimede, con una tenue atmosfera di ossigeno; è l’unica luna a possedere una campo magnetico proprio, a testimonianza del fatto che il suo nucleo è formato da metallo liquido. Si ipotizza addirittura che a una profondità di 200 km, tra due strati di ghiaccio, ci sia un grande lago salato.

Claudio Censori (www.cosmored.it)

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C'è un commento su questo articolo:

  1. bello! veramente interessante! è straordinario quanto bene conosciamo lo spazio lontano (stelle, buchi neri, galassie ecc. ecc.) e quanto poco ciò che è più vicino! consiglierei di leggere questo articolo a tutti coloro che si interessano di astronomia!