Noi e l’Universo

20.04.11_hp.jpgC’era una volta, circa 14 miliardi di anni fa, un piccolissimo punto in cui erano concentrati lo spazio, il tempo e la materia, così caldo e così denso che la fisica non era in grado di descriverne le condizioni. Da quel punto si sviluppò l’Universo, che poi continuò a espandersi e quindi a raffreddarsi. Ciò che successe in seguito risulterà decisivo per la nostra presenza nel Cosmo. Ecco una breve descrizione dei fatti.

C’era una volta, circa 14 miliardi di anni fa, un piccolissimo punto in cui erano concentrati lo spazio, il tempo e la materia, così caldo e così denso che la fisica non era in grado di descriverne le condizioni. Da quel punto si sviluppò l’Universo, che poi continuò a espandersi e quindi a raffreddarsi. Ciò che successe in seguito risulterà decisivo per la nostra presenza nel Cosmo. Ecco una breve descrizione dei fatti.
20.04.11.jpgI fotoni presenti nell’Universo convertivano spontaneamente la loro energia in coppie di particelle e antiparticelle, che a loro volta venivano a contatto tra loro scomparendo e restituendo così l’energia ai fotoni. Questo continuo gioco del dare e avere sarebbe stato perfettamente simmetrico e avrebbe condotto a un Universo composto soltanto da energia se non fosse misteriosamente accaduta una cosa: una minuscola parte di materia prevalse sull’antimateria, e pertanto non scomparve perché non trovò la sua controparte con cui unirsi per trasformarsi in energia. Dobbiamo ringraziare questa strana evenienza se possiamo stare qui a raccontare questa storia.
I protoni e i neutroni in giro per l’Universo presero a combinarsi tra loro per formare i nuclei atomici più semplici, mentre i fotoni erano continuamente deviati nel loro percorso dai veloci elettroni, e non potevano quindi sfuggire da questa sorta di brodo opaco di materia e di energia. Quando l’Universo si raffreddò di più, la velocità degli elettroni diminuì e questi poterono essere catturati dai nuclei atomici che con essi diedero vita agli elementi più leggeri, l’idrogeno, l’elio, il litio. I fotoni poterono allora sfuggire dalla morsa degli elettroni e dare così luogo a un Universo finalmente visibile.
Nel giro di un miliardo di anni la materia dell’Universo spinta dalla gravità si addensò in stelle e galassie. E nelle stelle più grandi cominciò a bruciare l’idrogeno e via via gli elementi chimici più pesanti, che però non rimasero all’interno delle stelle, perché queste al termine della loro evoluzione, cioè una volta prodotti tutti gli elementi possibili, diventano instabili ed esplodono rovesciando fuori il loro prezioso tesoro.
Dopo circa otto miliardi di anni una nube di gas ricca di tali elementi precipitò su sé stessa sotto il proprio peso. Nacque così una stella,come tante altre, e con essa una pletora di corpi celesti che gli giravano intorno, più o meno grandi. In uno di questi, la giusta distanza dal Sole e le adatte condizioni ambientali consentirono la formazione di un’atmosfera e di oceani, nella cui acqua cominciò a svilupparsi la vita più primitiva.
Ora che hai letto questo racconto, sapresti dire da dove ha avuto origine ogni atomo del tuo corpo?

Claudio Censori (www.cosmored.it)

I colori dell’Universo: immagini dal Firmamento 

Commenti

commenti

Ci sono 3 commenti su questo articolo:

  1. 1) \”La materia non ha un\\\\\\\\\\\\\\\’intelligenza per auto-ordinarsi\”
    Nulla di più falso. Consiglio di informarsi sulla scienza della complessità.

    2)\”secondo dogmi e congetture\”: falsissimo. Sono cifre ottenute con calcoli attendibilissimi, vedi la costante di Hubble;

    3) \”chi ce l\\\\\\\\\\\\\\\’ha messo sto punto\” non è necessario che sia un soggetto intelligente.

    4) \”E da quanto è sono lì? Da sempre?\” Prima di esso il tempo per come lo intendiamo, non esisteva.

  2. 14 miliardi di anni fa?
    Parliamo con sicurezza di cifre di cui non potremmo mai fare esperienza, secondo dogmi e congetture; non ditemi che anche questa non sia una fede.

    Una domanda: ma chi ce l\\\’ha messo sto punto in cui erano concentrati il tempo, la materia e lo spazio?
    E da quanto è sono lì? Da sempre?
    Poi ha deciso da soli di evolversi verso una perfezione così alta, generando addirittura la vita?
    Eppure la vita nasce solo dalla vita…

    La materia non ha un\\\’intelligenza per auto-ordinarsi. Se vado al mare e trovo un castello di sabbia credo che l\\\’abbia fatto qualcuno, non che la sabbia si sia auto-organizzata e grazie all\\\’azione del mare, del vento e del sole abbia prodotto un simile lavoro.

    Quello che chiamate Necessità, fareste meglio a chiamarlo Dio.
    Quello che chiamate Caso, fareste meglio a chiamarlo Sapienza e Misericordia.

    \”I cieli narrano la gloria di Dio.\”
    Salmo 19