Socrate sa di non sapere

delaque79-post_cicuta.jpgSocrate sa di non sapere ….. ma attraverso la maieutica e l’ironia cerca di concretizzare -o realizzare?- le potenzialità delle persone e quindi anche le capacità di gestire i problemi.

Diogene Laerzio in Vite dei filosofi attribuisce a Socrate il seguente pensiero: "Esiste solo un bene, la conoscenza, e solo un male, l’ignoranza". Plutarco, in Dell’esilio, gli attribuisce: "Non sono un ateniese o un greco, ma un cittadino del mondo".

La maieutica di Socrate ebbe un massiccio ed esteso revival 24 secoli dopo negli Stati Uniti all’inizio del secondo conflitto mondiale.

In quell’epoca il paese si trovò di fronte alla necessità d’immettere milioni di lavoratori nell’industria per sostituire quelli chiamati alle armi.

La formazione di nuovi operai, e sopratutto dei capi che dovevano inquadrarli rappresentò uno dei maggiori problemi del momento la soluzione del quale ricadde sull’industria e su una organizzazione federale creata ad hoc: il T.W.I. (Training Within Industry).

Vennero posti alla direzione del nuovo ente i capi del personale di quattro industrie americane fra le più avanzate dal punto di vista organizzativo: Socony Vacuum, Western Electric, American Telegraph and Telephone e U.S. Steel Corporation.

Il metodo T.W.I. fu subito adottato in Canada e Gran Bretagna e, nei primi anni del dopo guerra, in Belgio, Francia, Germania e in Italia (C.N.P. Comitato nazionale per la Produttività) nel quadro del piano Marshall per la ricostruzione Europea.

Il metodo T.W.I. si basa su 4 fasi:

1) Presentazione, spiegazione e identificazione del problema da parte del leader.

2) Raccolta di tutti i fatti relativi al problema da parte di tutti i partecipanti.

3) Discussione, facilitata dal leader, sui fatti presentati e sulla loro importanza.

4) Riepilogo della discussione da parte del leader e scelta della miglior soluzione.

Il leader non esprime opinioni ma pone domande, ricorre all’ironia, al metodo dei casi e alla drammatizzazione; insomma come Socrate riconosce di non sapere ed interroga gli altri.

Il metodo T.W.I. è un antesignano delle tecniche di brain storming e di quelle adottate nei circoli di qualità giapponesi

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Ci sono 4 commenti su questo articolo:

  1. Il filosofo ideale di Platone è prossimo sia all’onniscenza che all’onnipotenza. Egli è il filosofo-Re. E’ impossibile, io credo, concepire un contrasto più radicale di quello esistente fra l’ideale socratico e l’ideale platonico del filosofo. E’ il contrasto tra due mondi: il mondo di un modesto, ragionevole individualista e quello di un totalitario semidio.

    La società aperta e i suoi nemici, Armando, Roma 1996.

  2. In effetti quando non si sa la cosa più saggia da fare è chiedere. Un problema si ha quando non si sa a chi chiedere. Un altro è se in effetti la risposta che ricevi ti è veramente utile.

  3. Socrate è il più saggio perché sa di non sapere e il daimon, la voce interiore, è molto simile all’imperativo categorico di Kant cioè, in termini moderni, alla coscienza e alla consapevolezza.
    Per il Problem Solving l’importanza di Socrate sta nel metodo maieutico, cioè nelle capacità di far venir fuori (Fenarete, la madre di Socrate era una levatrice) i talenti che ogni persona ha dentro di se. E’ questa una grande qualità che accomuna i migliori insegnanti con i migliori manager.

  4. è vero Socrate dice di non sapere, ma interroga l’oracolo che afferma che Socrate è l’uomo più saggio. In realtà Socrate è l’unico che sa. Inoltre è guidato dal daimon che interviene solo quando sbaglia. Questo Socrate ha un filo diretto, il filo d’oro che lo collega alla saggezza.