Elementi di Orientamento di Michele T. Mazzucato

Dopo lavori dedicati al binocolo, alla bussola e al globo terrestre, grazie ai suoi interessi che spaziano dalla topografia all’astronomia, Michele Mazzucato ha deciso di dedicare questa sua opera all’Orientamento.

Come ci dice nella presentazione il prof. Enrico Maddalena, che si occupa di orientamento da oltre quarant’anni, ciò che traspare dalle opere di Mazzucato è il suo entusiasmo per i fenomeni naturali, che indaga con spirito scientifico: “concretizza il suo stupore per la natura, affrontando gli argomenti che via via lo appassionano, con una indagine a tutto tondo, avvicinandosi a essi da ogni angolo.”

Il libro è un “prontuario che raccoglie utili informazioni, metodi semplici e pratici, numerosi dati e procedimenti passo-passo”. Il testo si divide in quattro parti, precedute da un indice dettagliato, che permette di trovare agevolmente ciò che è di proprio interesse.

Nella prima parte, dedicata alla bussola, lo strumento principe dell’orientamento, l’autore procede con la classificazione dello strumento a cui fa seguito una sua breve storia. Scopriamo così che i primi in Europa a usare la bussola furono gli amalfitani, che contribuirono a perfezionarla: importata dagli arabi, è in realtà stata inventata dai cinesi. D’altra parte, il magnetismo ha fatto la sua comparsa in Europa solo in un’epoca relativamente recente, mentre in Cina era utilizzato da secoli. Il capitolo procede poi con alcune indicazioni per l’uso pratico della bussola.

La seconda parte è dedicata all’orientamento: interessante la spiegazione su come individuare il Nord grazie a un orologio e al Sole, soprattutto se confrontata con quella di come si può raggiungere lo stesso obiettivo durante la notte, usando la Luna. In tal caso, il procedimento è più complesso, visto che bisogna usare un metodo diverso a seconda delle varie fasi lunari. Inoltre, l’autore ci fornisce le istruzioni per costruire un notturlabio, che ci aiuta a conoscere l’ora notturna con maggior precisione, grazie alla costellazione dell’Orsa Maggiore e alla Stella Polare.

La terza parte è dedicata alla cartometria e, in questo caso, ci sono indicazioni dettagliate su come misurare le distanze, le aree, le pendenze, utilizzando semplicemente una carta geografia. Non mancano, nelle determinazioni pratiche, interessanti applicazioni dei teoremi studiati al liceo, come il teorema di Talete che ci permette di determinare l’altezza di un oggetto, utilizzandone l’ombra o i triangoli, oppure l’applicazione della cinematica unidimensionale, per determinare – ad esempio – la profondità di un pozzo, con il metodo acustico.

L’ultima parte è dedicata alle appendici: dai rapporti di scala, che ci vengono descritti non solo con una tavola dettagliata, ma anche con un simpatico metodo pratico, agli elementi di trigonometria con le soluzioni dei triangoli, dalla direzione e nomenclatura dei venti alla posizione angolare del sole all’alba o al tramonto, fino ad arrivare ai fusi orari, le ventisette tavole ci permettono di ottenere tutte le informazioni necessarie per il nostro orientamento.

In conclusione, troviamo un glossario, dal quale possiamo ricavare anche le istruzioni per realizzare una bussola, e una bibliografia particolarmente ricca, a dimostrazione del grande lavoro di approfondimento svolto dall’autore. Interessanti e simpatiche le citazioni che accompagnano l’opera, come quella di apertura, da “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewiss Carroll: “Inizia dall’inizio e vai avanti finché non arrivi alla fine: poi, fermati.”

Daniela Molinari

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