Sta scherzando, Mr. Feynman! di R. P. Feynman

Il titolo racchiude quaranta avventure che sono state raccontate a Ralph Leighton, musicista con il quale Feynman suonava nel gruppo “I Tre Quark”, nel corso di sette anni.
I racconti sono suddivisi in cinque parti e sono disposti più o meno cronologicamente: la prima parte, “Da Far Rockaway al MIT” riguarda gli anni dell’infanzia e della formazione di Feynman; la seconda parte riguarda gli anni del dottorato a Princeton; la terza parte è ambientata, principalmente, a Los Alamos, negli anni della partecipazione del fisico al Progetto Manhattan; la quarta parte riguarda la seconda fase della sua vita, con l’insegnamento al Caltech; l’ultima parte, “Il mondo di un fisico”, sono racconti sparsi e riguardano tutti gli altri aspetti della sua vita, in alcuni casi lontani dalla fisica. Alcuni racconti sono proprio esilaranti, tanto da far pensare, davvero: «Sta scherzando, Mr. Feynman!», esattamente come gli veniva detto ogni volta che, a Princeton, non si comportava in modo adeguato alle formalità dell’Università.
In questo libro, ci viene raccontata tutta la semplicità di Feynman: la sua volontà di dialogare e confrontarsi anche con persone estranee al mondo della fisica, la sua modestia nel misurarsi con i grandi fisici suoi contemporanei, il suo entusiasmo nell’imparare cose nuove, dalle vernici da miscelare, fino alle nuove lingue ed infine la sua capacità di vivere problemi apparentemente insignificanti come una sfida continua. Interessanti sono i racconti riguardanti gli anni trascorsi a Los Alamos: il difficile confronto con la malattia della prima moglie, la sfida continua nei confronti della censura, la capacità di risolvere problemi – dalla riparazione dei guasti delle calcolatrici all’abilità nell’aprire le casseforti che custodivano i segreti del Progetto – e la conclusione inaspettata del suo lavoro alle dipendenze dello Stato.
Spesso Feynman ci viene presentato come un fisico originale e bislacco, ma la sua originalità non è una posa, dipende interamente dalla sua incapacità di nascondersi dietro l’ipocrisia o la convenienza.
Il mondo di un fisico non si riduce, in ogni caso, alla fisica: Feynman è un uomo che vuole scoprire e confrontarsi con il mondo e che vuole sfruttare tutti i suoi talenti ed ecco che riesce a realizzare una mostra dei suoi disegni, che ha realizzato con lo pseudonimo di Ofey, o che fa parte del gruppo “I Tre Quark” una volta tornato al Caltech, dopo aver precedentemente suonato in Brasile. E il premio Nobel? Talvolta una seccatura, perché dal momento del conferimento dell’onorificenza, Feynman non si sente più accolto per quello che è, ma in quanto fisico vincitore del Nobel.
Un libro leggero come stile, ma profondo come contenuti: nel leggere gli aneddoti di Feynman sembra di sentire le sue parole e di cogliere la nota divertita nel renderci partecipi di alcuni episodi che l’hanno visto come protagonista. Una lettura consigliata a tutti, soprattutto a coloro che sono convinti che l’immagine stereotipata del fisico con la testa tra le nuvole propinataci dai mass media corrisponda a verità.
Daniela Molinari

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