Le frequenze della vita

Lo scontro tra chi vuole conservare e chi vuole innovare rappresenta certamente una dinamica necessaria per il raggiungimento della sintesi ottimale. Naturalmente, si spera sempre che nessun fideismo prevalga e che la malafede non spunti l’acuità di giudizio degli specialisti cui spetta l’onere delle verifiche. La resistenza al cambiamento può avere motivazioni rispettabili e argomentazioni legittime, ma spesso si tratta soltanto di una proteiforme strategia di ostruzionismo da parte di chi ha interesse a conservare le proprie consolidate posizioni e i propri interessi particolari.

Ogni settore della nostra vita risente di questo tipo di dialettica, ma il mondo scientifico presenta dei rischi maggiori a causa del fatto che, le informazioni necessarie per poter prendere delle decisioni in merito, hanno un carattere altamente specialistico e sono appannaggio di ristrette elite.

Gli esempi che si potrebbero fare sono tantissimi e uno di questi ci viene fornito dal biologo Bruce Lipton dalle pagine di un libro denso di contenuti appassionanti dal titolo La Biologia delle Credenze.

Lipton ripropone una discussione ormai nota e cioè quella riguardante il forte condizionamento che i medici subiscono da parte dell’industria farmaceutica. Tuttavia, la parte più originale e interessante è quella in cui viene messo in evidenza il fatto che “le capacità di guarire dei medici sono ostacolate da una formazione antiquata, fondata su un universo newtoniano esclusivamente materialistico”. “Purtroppo”, sostiene Lipton, “questa visione del mondo è superata da circa 80 anni, quando la fisica accettò ufficialmente la meccanica quantistica e riconobbe che in realtà l’universo è fatto di energia”, perciò sarebbe utile integrare le scoperte della fisica quantistica nella biomedicina e “creare una medicina nuova, più sicura e in armonia con le leggi della natura”.

Nonostante siano molti gli ambiti in cui la fisica quantistica ha permesso di raggiungere risultati eccezionali, il mondo della medicina non si è lasciato ancora permeare dalle sorprendenti novità che essa ha portato. Com’era ovvio aspettarsi, la comunità medica si è da subito sentita minacciata e quindi ha provveduto ad arroccarsi e a fare quadrato su se stessa.

Nel tentativo di combattere ogni tipo di insidiosa novità, si è così consumata una paradossale contraddizione: “la medicina convenzionale non si è ancora impegnata nello studio del ruolo svolto dall’energia come informazione nei sistemi biologici, ma ha ironicamente accolto molte tecnologie di scansione non invasive che leggono proprio tali campi energetici. I fisici quantistici hanno creato delle apparecchiature per la scansione dell’energia in grado di analizzare le frequenze emesse da specifiche sostanze chimiche, adattando questi apparecchi alla lettura degli spettri energetici emessi dai tessuti e dagli organi del nostro corpo”.

Tessuti sani emettono uno spettro energetico differente rispetto a tessuti malati. Esiste cioè un segno inequivocabile che Lipton chiama “firma energetica”. La differenza tra i due paradigmi fisici è che la meccanica quantistica si applica nell’ambito atomico e molecolare, mentre le leggi newtoniane si applicano a livelli di organizzazione più macroscopici.

“La manifestazione di una malattia, ad esempio il cancro, può rivelarsi a livello macroscopico quando un tumore diventa visibile e palpabile, ma i processi che hanno portato alla formazione del cancro hanno avuto origine a livello molecolare e di ioni. Da ciò deriva la necessità di una biologia che integri sia la meccanica quantistica sia quella newtoniana”.

Nonostante la medicina tradizionale sia ancora restia ad aprirsi a queste novità, le ricerche degli ultimi cinquant’anni confermano che i campi elettromagnetici hanno un profondo impatto su ogni aspetto della regolazione biologica. Inoltre, studi ormai comprovati attestano che i meccanismi di segnalazione energetica sono cento volte più efficienti nella trasmissione di informazioni rispetto ai segnali fisici come gli ormoni, i neurotrasmettitori, i fattori di crescita e così via.

Il libro di Lipton esorta ad aprirsi all’universo energetico, una strada non più rinviabile anche alla luce del dato sconcertante che il biologo riporta riguardo al fatto che le malattie iatrogene, cioè la malattie dovute a terapie mediche, sono tra le prime tre cause di morte negli Stati uniti.

Domenico Signorelli

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