Ada Lovelace day

Il 15 ottobre 2013 è stato ribattezzato “Ada Lovelace Day” non solo in onore della matematica inglese, ma anche per ricordare tutte le donne che nei secoli hanno dato un contributo significativo alla scienza e alla tecnologica. Ma chi era Ada Lovelace? Augusta Ada Byron nacque il 10 dicembre del 1815, dal poeta Lord Byron e dalla matematica Anne Isabella Milbanke. I due si separarono subito dopo la nascita della figlia e, nonostante le usanze dell’epoca, la bambina venne affidata alla madre: Ada non incontrò mai il padre. La madre la educò allo studio della scienza e della matematica, forse proprio per allontanarla dalla poesia, amata dal padre. Ada cominciò i suoi studi dedicandosi alla logica e Mary Somerville, matematica britannica, incoraggerà la sua passione insieme ad Augustus de Morgan, suo precettore.

Alla giovane età di 18 anni, un’età che le consentiva di prendere parte ai divertimenti di Londra, Ada cominciò a frequentare la corte, partecipando a ricevimenti e intrattenendo amicizie importanti: conobbe Charles Dickens e Charles Babbage, l’inventore della Macchina Analitica. Il rapporto con quest’ultimo è costituito da una fitta corrispondenza, prevalentemente di carattere scientifico, nel corso della quale lui, colpito dalla perspicacia della giovane, la chiamò affettuosamente “Incantatrice dei Numeri”.

Proprio l’anno del loro incontro, il 1833, Babbage – dopo aver lavorato a lungo al progetto di una “macchina differenziale” – ripartì da uno dei principi cardine dell’economia, ovvero dalla divisione del lavoro, per realizzare una macchina che doveva avere un utilizzo universale e, proprio come gli attuali computer, una memoria e un’unità di elaborazione. In altre parole, doveva essere in grado di inferire una conclusione a partire da delle premesse, facendo dei veri e propri ragionamenti.

Purtroppo, la macchina non fu realizzata poiché il governo britannico si rifiutò di concedere ulteriori finanziamenti e il suo progetto venne realizzato solo nel 1991, per il Science Museum di Londra, sulla base dei disegni originali.

Ada si appassionò subito al progetto di Babbage, fu folgorata dalle sue idee innovative: vi lavorò dal 1833 al 1842, mentre nel frattempo sposò anche William King, conte di Lovelace, da cui ebbe tre figli. Il conte diede un grande supporto alle ricerche di Ada.

Dal 1842 al 1843, Ada si dedicò alla traduzione dal francese all’inglese delle teorie di sviluppo proposte da Luigi Federico Menabrea, con cui Babbage si era incontrato a Torino nel 1840: l’italiano aveva proposto interessanti modifiche, portando la macchina di Babbage a divenire molto simile alla macchina di Touring.

Traducendo l’articolo, Ada Lovelace aggiunse delle note personali lunghissime e tra di esse si può riconoscere il primo programma della storia, l’algoritmo dei numeri di Bernoulli.

Questo algoritmo è la dimostrazione che Ada anticipò molti aspetti dell’informatica e il suo apporto non fu solo matematico: ebbe la lungimiranza di capire che la macchina di Babbage avrebbe potuto rivoluzionare la vita dell’uomo e il suo approccio alla scienza.

Morì giovanissima, a 36 anni, per un tumore all’utero. Venne dimenticata per anni e solo recentemente si è compreso il suo importante ruolo nello sviluppo dell’informatica, tanto che un linguaggio di programmazione, progettato dal Ministero della Difesa degli Stati Uniti, fu a lei dedicato: pubblicato nel 1983, il linguaggio ha codice MIL-STD 1815A, dove 1815 indica l’anno di nascita di Ada. ADA, il linguaggio, fu preciso e affidabile in situazioni di guerra e, dal 1987, ebbe applicazione anche in situazioni civili.  

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