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Discussioni su argomenti di Informatica

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Processing

04/04/2004, 11:29

Salve a tutti,
posto un nuovo topic nel thread dell'informatica per segnalare a tutti gli appassionati del genere il seguente sito:

http://processing.org

Si tratta di un sito in cui è attualmente in elaborazione un nuovo linguaggio di programmazione "parecchio più semplice del java" dedicato esclusivamente alla realizzazione di applets grafiche. Il progetto è "open" sicchè l'ambiente di programmazione nella sua versione alfa può scaricarsi gratuitamente. Tale ambiente supporta sia la classica programmazione strutturata che, per i più esperti, la programmazione OOP (Object Oriented Programming). A quanto dicono gli autori (tra cui ricercatori del MIT) la versione beta dovrebbe essere disponibile gratuitamente a breve.

Nel sito si trovano tutorials, un forum (in inglese) e una vasta gamma di applets grafiche sconcertanti sia per la loro spettacolarità che per la disarmante semplicità del codice.

Io stesso, pur non conoscendo nulla né di java né di programmazione orientata agli oggetti, sono stato in grado di realizzare in poche ore una semplice applet sull'esplorazione dell'insieme di Mandelbrot. Di seguito il link (mi scuso per la pubblicità ma il mio spazio web è gratuito e, com’è noto, a caval donato…)

http://web.tiscali.it/jeckyll/P5/Mandelbrot/

Cordiali Saluti,
Marcello

P.S. Nel caso doveste incontrare qualche problema nell'esecuzione dell'applet vi sarei grato se voleste comunicarmelo in questo stesso post. Grazie

05/04/2004, 09:26

(thread = topic)

La funzione zoom non è molto affidabile, manca di precisione.

Che cos'è l'insieme di Mandelbrot?

05/04/2004, 11:13

Grazie per aver inserito questo link, Jeckyll.
Mi sembra interessante come argomento, ho visto che il progetto è stato presentato al Siggraph di S.Diego, che è la più importante manifestazione mondiale sulla Computer Graphics! Niente male direi, ci darò un'occhiata appena posso.

Highrender

05/04/2004, 14:42

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>citazione:<hr height=1 noshade id=quote>
La funzione zoom non è molto affidabile, manca di precisione.

Che cos'è l'insieme di Mandelbrot?
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Grazie per l'osservazione. Adesso la funzione zoom dovrebbe essere più efficiente rispetto a prima. Comunque, a causa dell'inevitabile approssimazione delle variabili reali ("float" in processing) nei linguaggi di programmazione, non si può zommare in eterno. Ad un certo punto l'immagine inevitabilmente si sfuoca.

L'insieme di Mandelbrot è l'insieme dei punti z0 del piano complesso tali che la successione ricorsiva:

z(n)=z(n-1)^2+z0

sia tale che "modulo[z(n)]<cost" per "n" che tende ad "infinito" (in genere la costante si assume pari a due).

Comunque spiegazioni molto più dettagliate ed esaurienti puoi trovarle un po' dovunque su internet. Prova con Google.

Saluti,
Marcello

05/04/2004, 14:53

Cos'è un piano complesso?

05/04/2004, 15:31

<BLOCKQUOTE id=quote><font size=1 face="Verdana, Arial, Helvetica" id=quote>citazione:<hr height=1 noshade id=quote>
Cos'è un piano complesso?
<hr height=1 noshade id=quote></BLOCKQUOTE id=quote></font id=quote><font face="Verdana, Arial, Helvetica" size=2 id=quote>

Scusa, hai ragione. Ho dato per scontato che tu sapessi del piano complesso. L'argomento non è difficile, tuttavia non penso sia il caso di affrontarlo in questo thread.

Probabilmente in questo stesso sito è possibile trovare qualcosa al riguardo. Prova ad utilizzare il motore di ricerca nella homepage di matematicamente con le parole chiave "numeri complessi" oppure "piano complesso".

Marcello

05/04/2004, 15:47

il piano complesso in realtà è abbastanza semplice... un classico!

PS
Col quesito 1) della gara per la prima ho incontrato i numeri complessi, quando c'è un'utilità pratica l'apprendimento è più rapido, a che serve un piano complesso?


Modificato da - cannigo il 05/04/2004 16:50:01

15/04/2004, 12:31

Salve a tutti,
ho riesumato questo vecchio topic per comunicarvi che ho migliorato la funzionalità dello zoom nell'applet per l'esplorazione dell'insieme di mandelbrot (stesso link di prima) e che, soprattutto, ho sostituito il tipo reale float (a 32 bit) con il tipo double (a 64 bit) in modo che sià possibile zommare più in profondità senza perdita di risoluzione.

I comandi sono sempre gli stessi: la finestra da zommare si sceglie cliccando e trascinando il mouse; la risoluzione dell'immagine si aumenta premendo un qualsiasi tasto (attenzione che maggiore è la risoluzione più tempo occorre all'immagine per essere calcolata); l'applet si resetta premendo il tasto "q".

La velocità di visualizzazione dipende molto (ovviamente) dalla capacità di calcolo del computer in cui gira.

Quello che non smette mai di affascinarmi dell'insieme di Mandelbrot è la sua infinita complessità. E' una struttura matematica così complessa che qualunque zona si decida di zommare a caso, solo dopo pochi ingrandimenti si può star certi di essere i primi esseri sensienti nell'universo a vedere per la prima volta l'immagine che ne viene fuori!

Chi ha creato l'insieme di mandelbrot secondo voi? Per me è fortissima la tentazione di rispondere che l'insieme di mandelbrot è sempre esistito.

Saluti,
Marcello



Modificato da - Jeckyll il 15/04/2004 13:32:42

15/04/2004, 16:13

...l'insieme di Mandelbrot è una...

Scherzo ma non riesce ad intrigarmi l'argomento, scusa:-)

11/05/2004, 09:21

Salve,

chiedo scusa se riporto in vita questo vecchio topic. Volevo solo richiamare la vostra attenzione sull'ultima applet che ho realizzato utilizzando questo semplice e fantastico linguaggio di programmazione che è processing. Penso che l'applet in questione bene si presta ad evidenziare le potenzialità del linguaggio.

http://www.geocities.com/prof_falco/P5/sw3d_preview

Inoltre ho anche avuto modo di riscontrare un secondario effetto benefico del linguaggio che viene fuori sulla distanza. Personalemente fino a qualche settimana fa non avevo mai programmato in OOP (Object Oriented Programming). Anzi, non sapevo neache cosa ciò volesse significare. Il mio stile di programmazione era quello tipicamente procedurale di linguaggi come il pascal o il fortran (dallo standard 90 in poi). Per questo motivo ho sempre stentato a passare al java: il salto era troppo lungo (almeno per me). Invece, considerando il fatto che processing supporta sia la programmazione procedurale che quella OOP, mi sono gradualmente e senza alcun trauma avvicinato agli "oggetti". Mi sono quindi reso via via conto della superiorità di questo stile di programmazione. I programmi sono parecchio più chiari, ordinati e facili da modificare.

Cordiali Saluti,
Marcello
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